martedì 14 gennaio 2020

Così continuò Cinemaverso

Un anno. È passato esattamente un anno da quando tutto questo ebbe inizio, da quando cominciò Cinemaverso. Avrei voluto fare un gran bell'articolo celebrativo, ma non ho avuto molto tempo, in ogni caso le "celebrazioni" di questo primo anniversario del blog avverranno in poco tempo, spero. In ogni caso ecco qui un piccolo trafiletto e qualche parola sul blog, su questo primo anno e sul futuro.


Quando diedi inizio al sito cominciai con molto entusiasmo, ero molto infervorato e i risultati si sono visti con la valanga di post che fin da subito apparvero nella bacheca del blog. Avevo tante idee e molta voglia di scrivere, di parlare di novità, classifiche, recensioni e anche argomenti a random. Fu davvero una grande emozione per me inaugurare una vera e propria Road to Oscar 2019, che mi ha permesso di vivere in modo diverso la premiazione del cinema americano più importante dell'anno. Fu davvero una corsa folle e divertente, ma l'apice di questo primo anno di blog è stato sicuramente la Road to Avengers Endgame, che ha visto sotto l'obiettivo tutti, ma proprio tutti, i film del variopinto Marvel Cinematic Universe, in previsione della visione di un film che è poi passato alla storia.

Si è parlato anche di tanti altri film, classici, cult e anche a random, ma non solo, non nascondo che mi è davvero piaciuto tanto andare a scandagliare la settima arte con la rubrica Cinema Story, come per esempio l'analisi del fenomeno Cinecomics, ma anche un grande articolo sui generi principali di successo della storia del cinema. Si è dato un piccolo spazio anche al cinema italiano con la rubrica Italians do it better, a cui avrei tanto voluto dare maggior lustro, ma come per Italians, tante altre idee e spunti sono finiti per scemare poco a poco nel tempo.

Dopo l'estate è stato un periodo fortemente altalenante per il blog, che sono riuscito a riesumare solo per delle grosse recensioni che non potevano mancare, a settembre con C'era una volta a...Hollywood e ad ottobre con Joker, mentre poi c'è stato il silenzio assoluto. Purtroppo ho poco da dire, la pagina Instagram, e anche altri impegni, mi hanno parecchio assorbito, ma sono molto contento di essere riuscito a costruire una succursale sui social molto fervente.

Si è tornati a scrivere in maniera quasi regolare sul sito proprio con i Cinemaverso Awards 2019, a cui stavo pensando da tanto tempo e a cui tenevo tanto, mentre poi si è proseguito con i vincitori dei Golden Globes, la cui nottata è una delle prime imprese di quest'anno del sito, e ieri con le nomination della prossima edizione degli Oscar. Proprio gli Oscar 2020 saranno i protagonisti del prossimo futuro di Cinemaverso, sia sui social che sul sito, con l'imminente Road to Oscar 2020, di cui mi sto ingegnando in questi giorni per renderla ancora più particolare rispetto a quella dell'anno scorso.


E dopo? Ormai la struttura dei post sul blog è dettata dalle recensioni più importanti e altre occasioni speciali, e così continuerà sicuramente in futuro, mentre chissà, magari torneranno anche gli excursus generali sul cinema e qualche bella lista o classifica.

lunedì 13 gennaio 2020

Nomination Oscar 2020

Esattamente come l'anno scorso, ecco qui tutte le nomination della prossima edizione degli Oscar, i premi più prestigiosi di Hollywood, che quest'anno arrivano a quota 92 edizioni. La cerimonia si terrà la notte fra 9 e 10 febbraio, ma di questo e tanto altro si parla giù, ora ecco di seguito le nomination.


Miglior film

1917

The Irishman

Piccole donne

Jojo Rabbit

Joker

Storia di un matrimonio

C’era una volta… a Hollywood

Parasite

Le Mans 66 – La grande sfida

Miglior regia

Martin Scorsese per The Irishman

Sam Mendes per 1917

Quentin Tarantino per C’era una volta… a Hollywood

Bon Joon Ho per Parasite

Todd Phillips per Joker

Miglior attore protagonista

Joaquin Phoenix per Joker

Adam Driver per Storia di un matrimonio

Leonardo DiCaprio per C’era una volta… a Hollywood

Jonathan Pryce per I due papi

Antonio Banderas per Dolor y Gloria

Miglior attrice protagonista

Scarlett Johansson per Storia di un matrimonio

Saorsie Ronan per Piccole donne

Charlize Theron per Bombshell

Renee Zellweger per Judy

Cynthia Erivo per Harriett

Miglior attore non protagonista

Tom Hanks per Un amico straordinario

Anthony Hopkins per I due papi

Al Pacino per The Irishman

Joe Pesci per The Irishman

Brad Pitt per C’era una volta… a Hollywood

Miglior attrice non protagonista

Laura Dern per Storia di un matrimonio

Scarlett Johansson per Jojo Rabbit

Margot Robbie per Bombshell

Kathy Bates per Richard Jewell

Florence Pugh per Piccole donne

Miglior sceneggiatura originale

C’era una volta… a Hollywood

Storia di un matrimonio

Parasite

Cena con delitto – Knives Out

1917

Miglior sceneggiatura non originale

Jojo Rabbit

Joker

Piccole donne

The Irishman

I due papi

Miglior film di animazione
Dov’è il mio corpo?

Klaus

Dragon Trainer – Il mondo nascosto

Toy Story 4

Missing Link

Migliore film straniero

Les Misérables (Francia)

Honeyland (Macedonia del Nord)

Corpus Christi (Polonia)

Parasite (Corea del Sud)

Dolor y Gloria (Spagna)

Miglior documentario
American Factory

The Cave

The Edge of Democracy

For Sama

Honeyland

Miglior cortometraggio documentario
In the Absence

Learning to Skateboard in a Warzone (Id You’re a Girl)

Life Overtakes Me

St. Louis Superman

Walk Run Cha-Cha

Miglior cortometraggio

Brotherhood

Nefta Football Club

The Neighbor’s Widow

Saria

A Sister

Miglior cortometraggio animato
Dcera

Hair Love

Kitbull

Memorable

Sister

Migliore colonna sonora

Joker

Piccole Donne

Storia di un matrimonio

1917

Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Migliore canzone originale

“I’m Standing With You” da Atto di fede

“Into the Unknown” da Frozen II – Il segreto di Arendelle

“Stand Up” da Harriet

“(I’m Gonna) Love Me Again” da Rocketman

“I Can’t Let You Throw Yourself Away” da Toy Story 4

Miglior fotografia
1917

C’era una volta… a Hollywood

Joker

The Irishman

The Lighthouse



Migliori effetti speciali (“visual effects”)
Avengers: Endgame

The Irishman

Il re leone

1917

Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Migliori trucco e acconciature

Bombshell

Joker

Judy

Maleficent – Signora del Male

1917

Migliore scenografia
The Irishman

1917

C’era una volta… a Hollywood

Parasite

Jojo Rabbit

Migliori costumi

Joker

Piccole donne

C’era una volta… a Hollywood

The Irishman

Jojo Rabbit

Miglior montaggio

Le Mans 66 – La grande sfida

The Irishman

Parasite

Jojo Rabbit

Joker

Miglior sonoro (“sound editing”)
1917

Le Mans 66 – La grande sfida

Joker

C’era una volta… a Hollywood

Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”)

1917

Le Mans 66 – La grande sfida

Joker

C’era una volta… a Hollywood

Ad Astra


Sarà davvero dura, una sfida molto accesa e combattuta fra le migliori pellicole del 2019, come del resto lo è stata anche l'ultima edizione dei Golden Globes. Sinceramente sono molto più elettrizzato rispetto all'anno scorso, si vede che quest'anno tornano le grandi competizione fra film bellissimi e fra grandi registi e sono davvero curioso di come si comporterà l'Academy. Non c'è un netto predominio di candidature per un film in particolare, ma, come detto, sarà una grande competizione fra un paio di pellicole che sono presenti in quasi tutte le nomination. Sicuramente sto parlando del trittico migliore, a mio parere, del 2019, composto da Joker, The Irishman e C'era una volta...a Hollywood, ma anche del 1917 di Sam Mendes, che dopo il trionfo ai Globes sta scalando i pronostici (oltre ad un netto incremento degli incassi). Si distinguono sicuramente gli altri candidati per miglior film (qui in numero maggiore rispetto ai Globes e senza distinzione fra drama e comedy). Mi dispiace davvero molto per l'esclusione di Robert De Niro dalla gara per il Miglior attore protagonista, mentre trovo davvero curiosa la situazione di Scarlett Johansson, nominata sia per Miglior attrice protagonista che non protagonista.
1917 riporta la bellezza di 10 nomination, mentre Joker è in testa con 11 candidature, l'ultima fatica di Martin Scorsese si attesta anch'essa sulla cifra tonda di 10 nomination, come del resto anche il nono film di Quentin Tarantino, sempre a quota 10.



I miei pronostici:
-Miglior film---->1917
-Miglior regia---->Sam Mendes
-Miglior attore protagonista---->Joaquin Phoenix
-Miglior attore non protagonista----> Brad Pitt
-Miglior attrice protagonista---->Renèe Zellweger
-Miglior attrice non protagonista---->Laura Dern
-Miglior sceneggiatura originale---->C'era una volta a...Hollywood
-Miglior sceneggiatura non originale---->The Irishman
-Miglior film d'animazione---->Toy Story 4
-Miglior film straniero---->Parasite
-Miglior colonna sonora---->Joker
-Miglior fotografia---->Joker
-Miglior effetti speciali---->1917

Questi pronostici non corrispondono a quelli che io premerei (quelli li potete leggere nell'articolo dei Cinemaverso Awards), ma sono piccole "scommesse" tenendo conto di come l'Academy ha valutato certi tipi di film in passato o di come certi film sono stati accolti negli States.

Non ho voluto dire tutto ciò che penso in merito a queste nomination e lascio il resto per la vicina Road to Oscar 2020.

lunedì 6 gennaio 2020

Vincitori Golden Globes 2020

È stata una gran bella nottata, con le prime premiazioni di questo 2020, i Golden Globes. Questa premiazione è fra le prime a tirare le somme della stagione cinematografica appena conclusa e, come ogni anno, serve anche per vedere i più favoriti film e attori per gli Oscar. Di seguito la lista di tutti i vincitori, poi via con i commenti personali.


Miglior Film - Drama: 1917

Miglior Attrice - Drama: Renee Zellweger, Judy

Miglior Attore - Drama: Joaquin Phoenix, Joker

Miglior Film - Musical o Commedia: C'era una volta a... Hollywood

Miglior attrice - Musical o Commedia: Awkwafina, The Farewell

Miglior attore - Musical o Commedia: Taron Egerton, Rocketman

Miglior attore non protagonista: Brad Pitt, C'era una volta a... Hollywood

Miglior colonna sonora: Joker

Miglior Limited Series / TV Movie: Chernobyl

Miglior Performance di un'attrice in Limited Series: Michelle Williams, Fosse/Verdon

Miglior Regista: Sam Mendes, 1917

Miglior Attrice TV Series - Drama: Olivia Colman, The Crown

Miglior Attrice non protagonista in una Limited Series: Patricia Arquette, The Act

Miglior Canzone Originale: I'm Gonna Love Me Again - Rocketman

Miglior Serie Tv - Comedy: Fleabag

Miglior Attrice non protagonista: Laura Dern, Storia di un matrimonio

Miglior Film d'Animazione: Missing Link

Miglior Sceneggiatura: C'era una volta a... Hollywood

Miglior Attore Serie Tv - Drama: Best Actor TV Series - Drama: Brian Cox, Succession

Miglior Film Straniero: Parasite

Miglior Attrice Serie Tv - Comedy: Phoebe Waller-Bridge, Fleabag


Miglior Serie Tv - Drama: Succession

Miglior Attore non protagonista in una Limited Series: Stellan Skarsgard, Chernobyl

Miglior Attore in una Limited Series: Russell Crowe, The Loudest Voice

Miglior Attore Serie Tv - Comedy: Ramy Yousef, Ramy


La cerimonia è stata bella, tutto sommato, con i Globes presentati per la quinta (e sembra ultima) volta da Ricky Gervais, mattatore assoluto che con il discorso iniziale ha preso a pizze in faccia tutta Hollywood e non solo, non risparmiando niente e nessuno. Il red carpet ha visto una carrellata di celebrità, ovviamente molti volti noti, anche perché quest'anno abbiamo assistito al ritorno in scena di alcuni pesi massimi di Hollywood, con una concentrazione spaventosa di mostri sacri, basti pensare che quest'anno sotto il tetto del Beverly Hilton Hotel c'erano Martin Scorsese, Robert De Niro, Al Pacino, Quentin Tarantino, Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Daniel Craig, Chris Evans, Scarlett Johansson, Joaquin Phoenix, Sam Mendes, Taron Egerton, Tom Hanks e tanti, tantissimi altri, c'era anche Elton John.


Ma veniamo a noi e ai vincitori, non c'è stato un trionfatore indiscusso, ma ci sono un paio di film che si sono portati a casa un po' di statuette. Uno dei maggiori vincitori è stato sicuramente 1917, il film bellico di Sam Mendes in uscita tra pochi giorni in Italia. Mendes conquista il premio per la miglior regia, a sorpresa, strappandolo a Martin Scorsese, il favorito, ma anche a Quentin Tarantino e persino a Todd Philips, che con il suo Joker ci sperava veramente di vincere. Non solo, 1917 conquista anche il premio più prestigioso, come miglior film drammatico. Sinceramente sono rimasto abbastanza stizzito, il film ovviamente non l'ho visto, ma a questo punto, tenendo conto che ha superato The Irishman e Joker, deve essere come minimo spettacolare. Insomma, queste scelte della giuria non tanto le ho capite, anche perché non avevo i mezzi per farlo.


L'altro grande trionfatore di quest'anno è indubbiamente C'era una volta a...Hollywood, il nono film di Quentin Tarantino, su cui ho veramente detto di tutto e di più. Tarantino la spunta ancora una volta per il premio della miglior sceneggiatura (che ha già vinto tre volte), ma non si ferma qui e conquista anche il premio come miglior film commedia o musicale, meritatissimo ovviamente. Tarantino si ferma, ma il film ha avuto un altro premio, con la statuetta del miglior attore non protagonista data a Brad Pitt. Non era scontato, data l'enorme presenza di Al Pacino, ma Brad sembra proprio aver conquistato la giuria con il suo fantastico Cliff Booth, vincendo il suo secondo Globe dopo quello vinto per L'esercito delle 12 scimmie, la bellezza di 25 anni fa. Davvero molto bello il suo discorso, probabilmente il mio preferito dell'intera serata, nel quale ringrazia anche gli altri contendenti, mostri sacri del cinema che per lui erano considerati alla stregua di divinità, poi ha ringraziato suo "fratello" Quentin e il suo "partner in crime" Leonardo DiCaprio. In ogni caso, devo ammettere che di tutte le premiazioni, solo per queste tre ho esultato come un idiota.


C'è stata anche una gran bella celebrazione per Tom Hanks, premiato alla carriera, con una carrellata di tutta la sua filmografia, e che ha fatto anche lui un bel discorso. Per quanto riguarda il settore serie tv, posso dire veramente poco, non ho visto Fleabag, ma ne parlano tutti bene, come del resto anche Chernobyl, che ha conquistato due grossi premi. Da citare anche Russell Crowe, premiato per The Loudest Voice, illustro assente a causa degli incendi in Australia. E proprio la situazione australiana e il panorama politico di questi giorni sono stati al centri di molti dei discorsi degli attori, tra gli altri si è distinto Sacha Baron Cohen, che ha dato ironicamente del nazista a Marck Zuchenberg. Per quanto riguarda le attrici, vince ancora Olivia Colman, sempre per aver interpretato la regina, ma questa volta non si tratta della Favorita, ma di The Crown. Facevo il tifo per Scarlett Johansson, ma a spuntarla è stata Renée Zellweger, per Judy, che da noi deve ancora uscire.


L'altro grosso calibro di questa stagione, Joker, porta a casa due statuette, una per la colonna sonora e l'altra, ovviamente, per il miglior attore protagonista in un film drammatico, il grande Joaquin Phoenix. L'interprete di Arthur Fleck ha fatto un gran bel discorso, che tocca temi importanti, anche politici, ma che poi finisce persino per bacchettare Hollywood. Premio meritatissimo, ovviamente. Taron Egerton la spunta su Leonardo DiCaprio, conquistando con il suo Elton John, in Rocketman, il premio come miglior attore protagonista in un film commedia o musicale. Non ho avuto la fortuna di vedere Rocketman, ma non ne ho neanche tanta voglia, sinceramente, ora sono solo curioso di vedere quale star della musica porteranno sul grande schermo l'anno prossimo. L'anno scorso avevamo Freddie Mercury, quest'anno Elton John, ora a chi toccherà, Michael Jackson? Prince? Bah.


E ora veniamo alla parte più spinosa dell'articolo. Quest'anno era, senza dubbio, l'anno di Netflix, il colosso streaming che ha puntato molto sulle proprie produzioni originali, soprattutto The Irishman, Storia di un matrimonio e I due papi, facendo incetta di nomination. Ebbene, si porta a casa solo la vittoria di Laura Dern come miglior attrice non protagonista, per Storia di un matrimonio. Solo quello. Il meraviglioso film di Noah Baumbach è stato quasi del tutto ignorato, lo posso capire, la sfida era davvero ardua vedendo la concorrenza, e comunque una statuetta se la porta a casa. I due papi aveva poche possibilità, ammettiamolo, ma The Irishman di Martin Scorsese, dai. Non ha vinto niente. Niente. Neanche una statuetta. Alla premiazione c'era un tavolo con Scorsese, De Niro e Al Pacino ed è rimasto senza una statuetta fino alla fine. Vi giuro che questo non lo capirò mai. Mai. La sfida era davvero dura, è vero, ma se proprio non volevano dargli il premio di miglior film, dovevano almeno dare il premio alla miglior regia, perché Scorsese se lo merita tutto, quel premio. Persino Mendes ha ammesso che qualunque regista presente in quella stanza viveva sotto l'ombra di Martin Scorsese. Non voglio entrare in polemiche inutili, non so se è una ripicca della giuria contro Netflix, dato che gli attriti ci sono sempre stati in casi del genere, ma di sicuro, per me, questa completa trascuratezza per uno dei migliori film del 2019, è una grossa offesa a tutto il cinema, a tutta la settima arte. Negli anni mi sono quasi sempre ritrovato più nelle scelte dei Golden Globes che degli Oscar, ma questa volta spero che l'Academy possa rendere giustizia ad un pezzo mastodontico del cinema americano.


E niente, finisce qui, ormai le danze sono aperte e fra una settimana avremo le nomination agli Oscar 2020 e anche lì, statene certi, ne vedremo delle belle.