Con un po' di ritardo ecco la recensione del blockbuster estivo di questo luglio, l'atteso nuovo film targato Marvel Studios con il ritorno al cinema dell'arrampicamuri di New York, anche se questa volta sarà molto lontano da casa, ma non dai guai. Con il difficile "compito" di essere il primo film Marvel dopo il deflagrante Avengers Endgame, ci apprestiamo a vedere come e se questa nuova avventura cinematografica di Spider-Man si sia rivelata all'altezza di proseguire nel sempre più vasto universo narrativo Marvel.
Il film è uscito il 10 luglio nei cinema nostrani, dura 129 minuti ed è il ventitreesimo film del Marvel Cinematic Universe, sequel di Spider-Man Homecoming, ma come per ogni film Marvel è a tutti gli effetti il nuovo film dell'unica grande saga del MCU, che dopo gli eventi del quarto capitolo degli Avengers è pronta per rinnovarsi, dicendo addio alle star principali che ne hanno fatto parte in questi "primi" 11 anni e puntare sui nuovi cavalli da battaglia che negli ultimi anni hanno già avuto una pellicola a loro dedicata. Ovviamente fra questi c'è Peter Parker/Spider-Man, che ricopre ora un ruolo di primo piano dopo l'abbandono di Iron Man e a cui spetta anche il compito di traghettare gli spettatori verso una nuova fase dell'universo Marvel.
Diretto da Jon Watts (già regista di Homecoming), in Far From Home si ritrova il cast del precedente film di Spider-Man, che comprende principalmente Tom Holland nel ruolo del protagonista, Marisa Tomei nel ruolo di Zia May e Zendaya nel ruolo di MJ, e in più le new entry d'eccezione di questo nuovo capitolo, Samuel L. Jackson nel suo ormai iconico ruolo di Nick Fury, Cobie Smulders in quello di Maria Hill, Jon Favreau che interpreta nuovamente Happy Hogan e quella che è a tutti gli effetti la nuova star del film, Jake Gyllenhaal, che interpreta il misterioso Quentin Beck, Mysterio.
In questo nuovo film, Peter Parker e la sua classe andranno in gita in Europa, dove Peter vorrebbe dichiararsi a MJ, ma i guai non sembrano lasciar andare in vacanza il nipote di zia May, infatti verrà coinvolto da Nick Fury in un affare di livello "Avengers", Spider-Man dovrà affrontare la minaccia dei feroci Elementali, aiutato solo da un nuovo eroe, Quentin Beck, noto come Mysterio. Peter avrà anche modo di confrontarsi con i suoi traumi dopo gli eventi di Avengers Endgame, e dovrà capire in che modo dovrà cambiare il ruolo come Spider-Man.
Il film mi è piaciuto molto, presenta una buona evoluzione del personaggio e del suo mondo, è evidente che i Marvel Studios vogliano puntare sempre di più su Spidey, ed è anche giusto, infatti dopo l'addio degli Avengers, Peter diventa ciò che era destinato ad essere: l'eroe principale dell'universo Marvel. Devo essere sincero, io non riesco a contemplare Spider-Man fuori da New York, dato che è l'eroe Marvel più indissolubilmente legato alla sua città, ma lo stratagemma della gita scolastica, che quindi porta l'intero film all'estero, funziona bene e ha un suo perché, anche perché alla fine l'ambientazione europea (che porta il nostro eroe a volteggiare per Venezia, fra le altre città) rimane solo lo sfondo delle vicende e porta anche un po' di freschezza e nuovi elementi alle relazioni interpersonali di Peter e la sua classe.
Non mi piace fare confronti, ma con i sequel (e soprattutto con i film Marvel) è inevitabile, infatti devo dire che questo nuovo film mi è piaciuto più di Homecoming, che mi era comunque piaciuto, ma di cui non avevo apprezzato molto il primo tempo, troppo spensierato e scanzonato (anche per Spider-Man), ma che si riprendeva alla grande nel secondo tempo. In Far From Home c'è un equilibrio maggiore fra i vari elementi del film, principalmente fra il comico e il serio, che quindi si amalgamano in maniera omogenea e per niente fastidiosa (come purtroppo lo è in altri film Marvel). Far From Home deve anche fare i conti con Avengers Endgame e i grandi cambiamenti nel MCU, ma che in perfetto stile Marvel vengono ridicolizzati da un parte e trattati benissimo da un'altra.
Tom Holland è un ottimo Peter, ormai ha fatto suo il ruolo ed è pronto a farlo crescere, riesce a produrre una performance costante e coerente con le precedenti e in ogni caso riesce sempre fare uno Spider-Man personale ed eccellente. Samuel L. Jackson torna ad interpretare Nick Fury, che funge anche un po' da deus ex machina, ma che come al solito collega il film con il resto del MCU, per il resto è sempre un ottimo Jackson, ma che non brilla più di tanto, anche perché lascia lo spazio e la parte del leone ad un grandissimo Jake Gyllenhaal, interprete di Mysterio, qui trasposto in una nuova versione. Gyllenhaal è il grosso valore aggiunto del film, proprio come Michael Keaton e il suo Avvoltoio lo era in Homecoming, ma non poteva essere che così, vista la grande bravura dell'attore, che ruba la scena e buca lo schermo, proprio come il suo personaggio.
La nuova avventura di Spider-Man porta il personaggio "lontano da casa" non solo letteralmente, con il viaggio in Europa, ma anche metaforicamente, perché Peter non è più lo stesso "amichevole uomo ragno di quartiere", non dopo ciò che ha passato, e deve capire come evolvere, come crescere, e dovrà farlo anche senza volerlo. L'ombra di Tony Stark si fa sentire ma non troppo, è anche al centro di una delle scene più emozionanti del film, ma si vede che il messaggio del film è anche quello di imparare dai propri idoli, ma lasciarli andare quando è il momento, come del resto si fa quando si cresce. Ripeto, il film mi è piaciuto molto, oltre alla trama e il cast, presenta un sorprendente finale, come del resto anche in Homecoming, inoltre voglio anche mettere in evidenza i meravigliosi effetti speciali, sempre ottimi nei film Marvel, ma che in questo Spider-Man probabilmente toccano il loro apice.
Watts e gli sceneggiatori confezionano un ottimo nuovo capitolo della saga di Spider-Man, ma soprattutto un nuovo gradino nella crescita di Peter, come uomo e come eroe, questa volta portato al limite, fino a toccare il fondo più basso, prima della grande riscossa, come ogni grande storia del personaggio. Proprio come dissi quando parlai di Homecoming, il più grande pregio di questa versione di Spider-Man è l'opportunità di affezionarsici e vederlo cambiare e crescere. Far From Home prende atto di essere il ventitreesimo film di una grande saga, ma guarda al futuro, un futuro ragnesco.








Non accetterò le vostre bugie, non sono un ipocrita,
RispondiEliminaAdoro la verità - la migliore delle fedi. Ma non https://www.cb01.pictures/9561-the-northman-2021.html nei film.