giovedì 31 gennaio 2019

10 icone cinematografiche di pubblico dominio (Classifiche)

Oggi parliamo di personaggi di pubblico dominio,cioè utilizzabili da chiunque senza pagare diritti di nessun genere. Ci sono alcuni personaggi,talmente famosi da essere diventati vere e proprie icone di tutte le arti,compreso il cinema. Questi personaggi non hanno copyright,alcuni sono creature letterarie famosissime che non sono state soggette a diritti d'autore,altri personaggi sono nate come leggende popolari,altri ancora sono divenuti di pubblico dominio per legge,che prevede la caduta in pubblico dominio dopo 70 anni dalla morte del creatore dell'opera. Bisogna precisare che tutte le divinità e le mitologie sono di pubblico dominio,alcuni personaggi appartenenti a queste categorie sono anche icone cinematografiche,ma non le ho incluse in questa lista. Ovviamente i personaggi di pubblico dominio sono tantissimi,in questa lista vengono presentati alcuni tra i più famosi dal punto di vista cinematografico.



10.Il Libro della Giungla



La raccolta di storie del 1894 di Rudyard Kipling con protagonisti il cucciolo d'uomo Mowgli,l'orso Baloo e la tigre Shere Khan ambientata nella giungla indiana. Storie famosissime e conosciute in tutto il mondo,che hanno ispirato ben 13 film e 7 serie tv. La più famosa e conosciuta versione cinematografica è indubbiamente quella realizzata dalla Disney nel 1967,mentre ci sono anche altre opere realizzate sulla base di Jungle Book,tra le quali tre film d'animazione di Chuck Jones (nel primo c'era Orson Welles come doppiatore). La Disney produsse nel 2003 "Il Libro della Giungla 2",che venne però criticato, e nel 2016 la versione live action diretta da Jon Favreau (Iron Man,Elf) dal grande successo e quest'anno lo stesso Favreau dirigerà anche la versione live action de "Il Re Leone". Degno di nota è anche il film Netflix di Andy Serkis dell'anno scorso,Mowgli-il figlio della giungla.


Miglior trasposizione: sono legato molto alla trasposizione classica Disney,come molti altri, e non mi sono mai interessato alle altre trasposizioni,neanche ai sequel targati Disney. La recente versione live action di Favreau l'ho trovata ben fatta nella fotografia e gli effetti speciali,ma niente di più.

9.Fiabe Grimm



I fratelli Grimm,considerati padri fondatori della germanistica,sono gli autori dietro le fiabe più conosciute al mondo,di cui molte hanno avuto varie trasposizioni cinematografiche. I classici del genere che hanno scritto sono tantissimi,tra le fiabe più famose ci sono sicuramente: Cenerentola,Hansel e Gretel,Cappuccetto Rosso,Biancaneve,Il principe ranocchio e il gatto con gli stivali,solo per citarne qualcuno. Le storie dei Grimm hanno costruito un vero e proprio universo fiabesco riconosciuto da tutto il mondo e sono state trasposte un'infinità di volte al cinema e in tv. Oltre ai classici Disney,anche le rivisitazioni moderne,come i film di Shrek o anche le versioni calate in altri generi cinematografici,come Cappuccetto Rosso Sangue per fare un esempio. Nel mondo della tv ci sono state molte serie ispirate alle opere dei Grimm,una delle più famose è quella targata ABC,"Once upon a time".


Miglior trasposizione: difficile scegliere,vista la vasta serie di film ispirata alle opere dei Grimm,quindi andrò controcorrente e cito il film musical Disney del 2014,Into the woods,diretto da Rob Marshall con un cast d'eccezione che vede insieme Chris Pine,Emily Blunt,Meryl Streep e Johnny Depp. Divertente storia ad intreccio che coinvolge molti personaggi creati dai Grimm.

8.King Kong



L'ottava meraviglia del mondo,il mastodontico primate creato da Merian C. Cooper nel  1933,famoso tanto nel cinema occidentale che in quello orientale,è stato protagonista di ben 8 film e numerose serie tv,cartoni animati,fumetti e libri,a volte come antieroe tragico e a volte come bestia furiosa. Protagonista di film occidentali e orientali,ha ridefinito il genere dei monster movies,ha affrontato Godzilla e scalato l'Empire State Building,il World Trade Center e la Tokyo Tower. La versione moderna più importante e famosa è il remake di Peter Jackson del 2005,mentre nel 2017 è stato realizzato dalla Legendary Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts,nell'ambito del MonsterVerse,di cui fa parte anche il Godzilla di Gareth Edwards del 2014,infatti Kong dovrebbe scontrarsi proprio con Godzilla nel 2020,in Godzilla vs King Kong di Adam Wingard.


Miglior trasposizione: la scelta ricade sul film del 2004 di Peter Jackson,mentre non ho particolarmente apprezzato il blockbuster del 2017,che anche con un grande cast (Tom Hiddleston,Brie Larson,John Goodman e Samuel L. Jackson tra gli altri) non riesce ad entusiasmare e a rendere giustizia a Kong.

7.Frankenstein



Il romanzo gotico di Mary Shelley del 1817 ha creato uno dei mostri più celebri della letteratura e in seguito anche dei film. La creatura è stata tra le prime trasposizioni cinematografiche di un romanzo di sempre,infatti i primi film prodotti sono muti e datati 1910,1915 e 1920. Nel 1931 Frankenstein entra a far parte della saga dei mostri della Universal,che gli dedicherà una saga di quattro film dal 1931 al 1942,alcuni di questi,come "La moglie di Frankenstein" hanno ridefinito il genere. L'Universal fece incontrare anche Frankenstein con altri famosi mostri del cinema,come l'uomo lupo nel 1943,oltre a produrre una parodia nel '48. Nel '57 fu la Hammer a decidere di creare una saga sul mostro di Shelley,che conta ben 7 film in questo periodo e la partecipazione di Peter Cushing e Christopher Lee. In seguito Frankenstein ha avuto decine di film prodotti per ogni decade,alcuni anche italiani,come Lady Frankenstein del '71,mentre nel ventunesimo secolo conta apparizioni in Van Helsing,Hotel Transylvania e nel 2015 in "Victor-La vera storia del dott.Frankenstein" di Paul McGuigan con James McAvoy e Daniel Radcliffe. Frankenstein ha,quindi, ispirato centinaia di film,rendendolo una vera e propria icona del cinema,soprattutto horror e non solo,basti ricordare la commedia cult Frankenstein Jr. di Mel Brooks con il rimpianto Gene Wilder,pellicola iconica.


Miglior trasposizione: Frankenstein Junior,che tra la parodia e l'ironia ci ha regalato la versione della storia che più ha segnato l'immaginario collettivo.

6.Conan



L'incredibile guerriero creato da Robert E. Howard nel 1932 che ha ispirato numerose opere anche dopo la morte dell'autore,è famosissimo al cinema per essere stato interpretato da Arnold Schwarzeneger in Conan il Barbaro del '82 diretto da John Milius e Conan il Distruttore del '84 diretto da Richard Fleischer. Il personaggio negli anni ha incrementato la fama attraverso videogiochi,fumetti,libri,serie tv e cartoni animati. Nel 2011 Marcus Nispel dirige un remake del film di Schwarzeneger con protagonista Jason Momoa dallo scarso successo. L'anno scorso Conan è divenuto di pubblico dominio in Europa,ma solo il Conan presente nelle opere di Howard,mentre negli States la questione è più complicata,in quanto il marchio (trademark) è registrato e i diritti vengono pagati.

Miglior trasposizione: il primo film di John Milius,con Schwarzeneger che definisce il personaggio,stendiamo un velo pietoso sul remake del 2011.

5.Tarzan



Uno dei personaggi avventurosi più conosciuti al mondo,il bambino allevato dai gorilla che si batte nella giungla creato da Edgar Rice Burroughs nel 1912,capostipite di una serie di imitatori,chiamati proprio tarzanidi e protagonista di moltissimi libri,fumetti e giochi,nonché ovviamente di film. Tarzan ha avuto numerose trasposizioni già nell'epoca dei film muti,in seguito ci sono stati tre principali interpreti del personaggio che hanno avuto all'attivo decine di film su Tarzan: Gordon Scott,Johnny Weissmuller e Lex Barker. La più recente trasposizione vede Alexander Skarsgard nei panni di Tarzan in Legend Of Tarzan,diretto da David Yates con Margot Robbie,Christoph Waltz e Samuel L. Jackson,datato 2016,ma la trasposizione più famosa e conosciuta al mondo è sicuramente quella attuata dalla Disney del 1999 diretta da Chris Buck e Kevin Lima dall'enorme successo planetario che ispirò anche diversi film derivati,ma che non raggiunsero il successo del primo.


Miglior trasposizione: il film Disney ha reso al meglio il personaggio,molto più di quanto una versione live action possa mai fare ed è riuscito a rivitalizzare il personaggio,facendo in modo che possa essere conosciuto e amato ancora oggi.

4.Dracula



Il primo vampiro,signore della non morte e conte della Transylvania creato nel 1897 da Bram Stocker,ha praticamente ispirato ogni storia di vampiri mai creata e imposto l'archetipo del signore dell'orrore. Ispirato alla figura storica realmente esistita di Vlad Tepes,il conte è stato trasposto al cinema in centinaia di film e in tutte le salse,tra gli interpreti più importanti vanno ricordati Christopher Lee (che lo ha interpretato 16 volte) e Bela Rugosi che per primo lo ha interpretato sul grande schermo,tra gli altri negli anni lo hanno interpretato Jonathan Rhys Meyers,Gary Oldman e Luke Evans. Alcuni tra i registi che si sono cimentati con il conte vampiro sono Francis Ford Coppola,Dario Argento,Stephen Sommers,Roman Polanski e Wes Craven (quest'ultimo solo nella veste di produttore).


Miglior trasposizione: Dracula di Bram Stoker del 1992,diretto da Francis Ford Coppola,con Gary Oldman,Keanu Reeves,Anthony Hopkins e Winona Ryder.

3.Robin Hood



Il fuorilegge ribelle più famoso delle leggende,che ha ispirato migliaia di trasposizioni letterarie e anche moltissime versioni cinematografiche. L'arciere che rubava ai ricchi per dare ai poveri è stato protagonista di decine di film dal 1908,in cui uscì il primo film muto dedicato a Robin Hood. Trascendentale è stata l'interpretazione di Errol Flynn che ha praticamente plasmato le caratteristiche più famose del personaggio,modernizzandolo a partire dallo storico La leggenda di Robin Hood del 1938,in seguito ci saranno altre trasposizioni,fra cui "l'arciere di fuoco" del '71 dalla co-produzione italiana con Giuliano Gemma nel ruolo di Robin Hood. Degno di nota è il film Robin e Marian del '76 con Sean Connery e Audrey Hepburn nei ruoli dei protagonisti,mentre è conosciutissimo il film del 1991 di Kevin Reynolds,Robin Hood-Principe dei ladri con Kevin Costner,Morgan Freeman e Sean Connery (questa volta nel ruolo di Re Riccardo). Più recenti sono Robin Hood di Ridley Scott del 2004 con Russell Crowe,con una versione dell'arciere più incastrata nella storia inglese medioevale e Robin Hood-L'origine della leggenda di Otto Bathurst del 2018,con Taron Egerton e Jamie Foxx,versione leggermente più fantasy del personaggio. Robin Hood ha inoltre ispirato numerose parodie cinematografiche e la famosissima trasposizione Disney del 1973, tra le versioni del personaggio più conosciute al mondo.


Miglior trasposizione: anche se sono molto legato al film Disney,che in effetti è il più iconico,devo scegliere la trasposizione del '91 con Kevin Costner,con cui si ha una delle versioni cinematografiche più memorabili.

2.Sherlock Holmes



L'investigatore più famoso della letteratura e dell'immaginario collettivo,creato da Arthur Conan Doyle nel 1887,protagonista di 4 romanzi e 56 racconti è stato trasposto in tutti i media immaginabili,compresi il cinema e la televisione. Sul grande schermo ci sono state centinaia di trasposizioni,l'interprete più iconico è sicuramente Basil Rathborne che legherà la sua carriera a Sherlock Holmes,mentre nelle ultime decadi abbiamo visto Robert Downey Jr. nel ruolo di Holmes e Jude Law in quello di Watson nei due film diretti da Guy Ritchie,Sherlock Holmes (2009) e Sherlock Holmes-Gioco di ombre (2011) dal vasto successo,con un terzo capitolo che da anni viene rinviato soprattutto per gli impegni dei due attori. Tra gli altri interpreti di Sherlock al cinema abbiamo: Michael Caine,Christopher Plummer,Ian McKellen e Christopher Lee. Anche in tv ci sono state moltissime produzioni ispirate a Sherlock Holmes,le più recenti sono Elementary della CBS,ma soprattutto Sherlock della BBC,la serie capolavoro con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman che ci ha dato la versione moderna rivisitata migliore di sempre.


Miglior trasposizione: i due film di Ritchie sono molto ben fatti e intriganti,Downey Jr. è un grande,ma la miglior trasposizione del personaggio è Sherlock,con Benedict Cumberbatch che ridefinisce un'icona e ci regala la versione definitiva di una figura complessa e sfaccettata come quella dell'investigatore inglese.

1.Zorro



Al primo posto ho messo uno dei personaggi di pubblico dominio che ha segnato intere generazioni,attraverso libri,televisione e cinema. Lo spadaccino eroe popolare della California creato da Johnston McCulley nel 1919 è stato protagonista di decine di film,interpretato da Douglas Fairbanks e altri ancora,mentre l'ultima versione del personaggio è una rivisitazione adoperata da Martin Campbell nei due film: La Maschera di Zorro (1998) con Anthony Hopkins,Antonio Banderas e Catherine Zeta-Jones che ha avuto un grande successo e il suo scarso sequel,La Leggenda di Zorro (2005) con lo stesso cast del precedente. Sicuramente parte dell'enorme fama di Zorro deriva anche dalla serie televisiva della Disney del 1957 con Guy Williams,a cui hanno fatto seguito diverse altre trasposizioni televisive. Zorro ha ispirato centinaia di eroi,innegabile è stata la sua influenza nella creazione di Batman tra gli altri, e negli anni ha avuto sempre diverse trasposizioni,solo in questi anni,dopo il flop del 2005,sembra che non si senta più il bisogno di un film di Zorro,che sta venendo anche soppiantato nell'immaginario delle nuove generazioni da altri eroi,ma credo che il mito di Don Diego della Vega sarà duro a morire.


Miglior trasposizione: il "mio" Zorro sarà sempre Antonio Banderas. Martin Campbell con La Maschera di Zorro realizza una storia iconica,con l'eredità di una leggenda e la definitiva riscossa dei valori di Zorro,il sequel non regge per niente il confronto,ma non rovina il capolavoro fatto in precedenza.

martedì 29 gennaio 2019

Creed II: l'ultimo round di Rocky Balboa (Recensione)

A volte nella vita si deve spegnere il cervello e parlare con il cuore. Ecco cos'è Creed II,una "chiacchierata col cuore" lunga 130 minuti costellata di pugni,guantoni,emozioni e rese dei conti e se ciò non bastasse c'è la partecipazione di un ex pugile italoamericano dal cuore d'oro.


Creed II è il sequel del film del 2015,Creed-Nato per combattere,alla regia di questo secondo capitolo troviamo il giovane Steven Caple Jr. e la sceneggiatura firmata da Sylvester Stallone,che ovviamente torna ad interpretare Rocky Balboa,al fianco di Michael B. Jordan,Tessa Thompson e Dolph Lundgren.

Nel 2015 il primo Creed,diretto e ideato da Ryan Coogler,ebbe un enorme successo,rilanciando la carriera di attore di Michael B. Jordan,procurando la vincita ai Golden Globe e una nomination agli Oscar a quel mostro sacro del cinema che è Sylvester Stallone,nonché lanciando la carriera da regista di Ryan Coogler. Proprio Coogler ideò e propose l'idea alla base di Creed a Sly,ma non ha preso parte alla regia del secondo capitolo (figura comunque come produttore esecutivo) perché impegnato nella realizzazione del blockbuster Marvel dedicato a Black Panther,film dall'enorme successo di critica e pubblico che è plurinominato agli Oscar di quest'anno,inutile dire che è attualmente al lavoro sul suo sequel.


Creed II ha visto comunque la luce,rimettendo insieme l'intero cast principale del primo film,ed è uscito negli USA il giorno del ringraziamento,mentre in Italia il 24 gennaio. Ha avuto e sta avendo molto successo ed è stato apprezzato sia dal pubblico che dalla critica.

In questo secondo capitolo vediamo il pugile Adonis Creed confrontarsi ancora con l'ombra di suo padre,il campione Apollo Creed e con il suo mentore,Rocky Balboa,a causa della sfida lanciata da Viktor Drago,figlio di Ivan Drago,quest'ultimo responsabile della morte di Apollo avvenuta in Rocky IV. L'incipit alla base della trama è praticamente perfetto,figlio contro figlio sul ring,dove sia la famiglia Creed che Drago hanno combattuto,vinto e anche perso. È la chiusura del cerchio,i trailer enfatizzano molto su questo e il film rispecchia in pieno le aspettative.


Il primo Creed subiva molto l'influenza del primo Rocky e proprio per questo il prodotto finale ha saputo entusiasmare ed emozionare in maniera egregia, rivitalizzando una saga che era data per conclusa praticamente da tutti,Stallone compreso. Questo secondo capitolo subisce varie influenze,principalmente da Rocky IV come può sembrare ovvio,ma non solo,infatti non poche cose vengono riprese da Rocky III. Il film emoziona,forse non quanto il primo e anche per questo subisce la sindrome da sequel,ma se si passa sopra questo si può godere benissimo di una grande storia,che aggiunge qualcosa alla saga.

La regia non delude,Steven Caple Jr. cerca di mantenere una sorta di continuità con lo stile di Coogler e il cast è praticamente eccelso. Michael B. Jordan ha fatto suo completamente il personaggio di Adonis,la crescita del personaggio continua da dove lo avevamo lasciato nel primo film,il tema dell'ombra del padre ritorna obbligatoriamente di prepotenza,senza però sminuire ciò che è stato fatto nel primo Creed. Jordan è diventato un signor attore,sia nel primo Creed che in Black Panther ha dato prova di poter fare performance magnifiche e con Creed II mantiene una scia più che positiva.


Nel film ritroviamo Dolph Lundgren,che riprende il ruolo che lo lanciò,Ivan Drago,senza eccellere molto,ma indubbiamente rimane fondamentale ai fini della trama. Il tedesco Florian Munteanu interpreta Viktor Drago,qui alla sua seconda partecipazione ad un film. Brigitte Nielsen riprende lo stesso ruolo che aveva in Rocky IV,ha una piccola parte,ma importante. Fa ridere che dei russi presenti nella saga di Rocky nessuno è veramente russo.
Tessa Thompson torna come Bianca,personaggio che nel film cresce proprio insieme ad Adonis,senza diventare comunque fondamentale.


Sylvester Stallone interpreta ancora Rocky Balboa,il ruolo che lo ha lanciato nel grande cinema e lo fa sempre nella maniera più naturale possibile,perché alla fine Rocky è Sly e Sly è Rocky. Il suo ruolo è leggermente minore rispetto al primo film,ma fa comunque la sua grande figura,dopotutto il motivo per cui i film di Rocky funzionano è proprio il suo protagonista,il suo grande cuore e la sua saggezza e io considero i due Creed ancora film di Rocky,perché il personaggio non deve per forza salire sul ring per essere lui. Inoltre Adonis e Rocky si completano,formando davvero una grande squadra,sul ring e non.


Il ritmo funziona,alcuni passaggi stonano col resto,ma nell'insieme Creed II è un bel film, inferiore al primo,ma carico di significati. La chiusura del cerchio,il rapporto padre-figlio,che in questo film è presente a più livelli, possono benissimo rappresentare la fine della saga,più che degna di concludersi qui,sicuramente per Rocky,ma penso anche per Adonis.

sabato 26 gennaio 2019

The Punisher: sangue,vendetta e punizione targati Marvel Netflix (Recensione)

Un concentrato di violenza,sangue,morte e thriller. Ecco cos'è The Punisher,la serie targata Netflix,che trasposta sul piccolo schermo uno dei più famosi e affascinanti antieroi Marvel,nonché tra i più conosciuti. Prima incursione nel mondo delle serie tv,parleremo prima del personaggio e poi delle due stagioni Netflix,soffermandoci maggiormente sulla seconda,uscita recentemente.


The Punisher,alias Frank Castle è un personaggio creato da Gerry Conway,Ross Andru e John Romita nel 1974,già nel 1989 ha avuto la sua prima trasposizione cinematografica,"Il vendicatore" diretto da Mark Goldblatt con Dolph Lundgren nei panni di Frank Castle,la pellicola ebbe scarso successo e venne criticata per la totale infedeltà verso l'opera originaria e la regia. Nel 2004,dopo il crescente successo di altri film targati Marvel (come gli Spider-Man di Sam Raimi e gli X-Men di Bryan Singer) la Lions Gate produce The Punisher,diretto da Jonathan Hensleigh con Thomas Jane nei panni di Castle e John Travolta in quelli del boss mafioso antagonista,la pellicola ebbe un buon successo di critica e pubblico,ma non si riuscì a produrre un sequel. Nel 2008 sempre la Lions produce un reboot del Punitore,The Punisher-Zona di guerra,diretto da Lexi Alexander con Ray Stevenson a vestire i panni di Punisher,anche se nelle intenzioni della produzione c'era la speranza di avviare una saga cinematografica,il film si rivelò un flop e si aspettò che i diritti ritornassero a mamma Marvel.


Nel 2016 si decise di inserire Frank Castle nella seconda stagione di Daredevil,la serie Netflix dall'enorme successo con Charlie Cox e Deborah Ann Woll e venne preso per il ruolo Jon Bernthal,conosciuto per aver interpretato Shane in The Walking Dead e preso parte ad alcuni film famosi come Fury e Una notte al museo 2. La sua performance venne lodata e le idee di fare uno spin-off sul suo personaggio diventarono concrete,quindi nel 2017 debuttò su Netflix la prima stagione, e dopo essere stata rinnovata, è stata distribuita la seconda stagione dal 18 gennaio 2019.


La prima stagione narra le vicende del veterano Frank Castle,marine italoamericano,in cerca di vendetta dopo lo sterminio della sua famiglia in quello che sembrava un incidente e dopo gli eventi narrati nella seconda stagione di Daredevil (ma comprensibili anche senza averla vista). Frank dovrà confrontarsi con la sua vecchia vita,con i rimpianti e gli errori fatti in passato,nonché con i traumi della sua esperienza militare in Afghanistan,che lo hanno reso una vera e propria macchina da guerra. Una macchina da guerra pronta a scagliarsi fra le strade di New York alla ricerca della verità dietro la sua tragedia e che si porta dietro una spaventosa scia di cadaveri.

La prima stagione era tutta improntata sulla ricerca dietro lo sterminio della famiglia Castle e la disperata e tormentata vendetta di Frank,classica serie Netflix per certi aspetti,come per esempio il fatto che la si può apprezzare meglio se guardata tutta d'un fiato che "spezzettata". Gli attori sono molto bravi,Jon Bernthal è praticamente un Frank Castle perfetto,spietato,risolutore,senza scrupoli,senza morale,ma con un codice personale molto forte,in una sola parola: il Punitore. La trama non l'ho apprezzata del tutto,più che altro perché l'impostazione di base è una caratteristica che si sposa bene con la trasposizione attuata,ma che tradisce un po' lo spirito del personaggio,cioè che la tragedia che da inizio al tutto non è frutto di un incidente come nella versione originale fumettistica del personaggio,bensì di qualcos'altro e mi fermo qui per non andare in spoiler. In definitiva la prima stagione avvia bene il personaggio,ma finisce per essere "disequilibrata" nella gestione della trama,comunque è un gran bel prodotto,inoltre è una delle serie con il più alto tasso di violenza,cadaveri e litri di sangue versati che ci sia in circolazione.


La seconda stagione non parte subito con l'acceleratore,non del tutto almeno,e ciò favorisce una crescita nella struttura della serie. La trama segue principalmente due grosse storyline,formula inusuale per le serie Marvel Netflix e presenta tutti i personaggi esattamente da dove li avevamo lasciati al termine della prima stagione,inoltre l'attenzione si sposta leggermente dal protagonista su altri personaggi rispetto alla prima,ma questo ovviamente non trascura Frank Castle,semplicemente da essere causa scatenante e centro degli eventi (prima stagione) diventa più vittima degli eventi (seconda stagione) che potrebbe sembrare inusuale per una serie con il suo nome sopra,ma per me la scelta è stata azzeccata,perché la vera e propria storia della tragedia di Frank è stata sviluppata per bene e anche conclusa nella prima stagione,quindi calarlo nelle situazioni in cui viene messo in questa seconda stagione ne fa crescere ancora di più la caratterizzazione,anche in modi inaspettati. Perché sì,Frank Castle è ancora una dannata macchina assassina,è ancora un uomo senza scrupoli e in alcune parti a mio parere diventa anche più brutale,ma questa seconda stagione ci ricorda anche che Punisher è un uomo,con le sue fragilità,le sue emozioni e che non è infallibile.


La prima stagione è molto adrenalinica,incentrata su prede e predatori (tema presente anche nella seconda stagione) e impone un certo tipo di Frank Castle,ma è con la seconda stagione che si ha il tassello mancante,la trasformazione finale nel Punitore classico e più conosciuto,pronto a dare la caccia più che essere cacciato (come nella prima stagione).

Un altro punto importante è l'idea che si ha di Punisher,nella serie non viene mai ritenuto un eroe,come è giusto che sia,a volte viene ritenuto necessario,altre volte si vede con chiarezza i valori in cui crede Frank e la sua filosofia di vita,stiamo parlando comunque di un tizio che se ne va in giro ad ammazzare la gente,lui crede di essere nel giusto,ma non ha il diritto di ergersi a giudice,giuria e boia. Questo è probabilmente il perno su cui si basa la bussola morale di Frank e di chi gli sta attorno,ovviamente il mondo di Punisher non è bianco o nero,ma pieno zeppo di sfumature,sfaccettature che si ritrovano sia nel protagonista che nei suoi nemici e amici.


La struttura in 13 episodi non pesa e scandisce bene la trama,anche se qualche episodio di troppo lo si ha sempre,in questo caso più nella prima stagione che nella seconda,ma come già detto,se si guarda la serie tutta d'un fiato la cosa non pesa più di tanto e infatti il modello Netflix si basa,nella maggior parte dei casi,su questo principio.

Concludendo,The Punisher è una buona serie,un cocktail di violenza,morte e vendetta,una serie che riflette su un mondo sporco e cattivo,che non risparmia nessuno e che vede litri di sangue versati e scie di cadaveri che in poche altre serie si possono contare.

martedì 22 gennaio 2019

Nomination Oscar 2019: considerazioni e pronostici

Ecco di seguito tutte le nomination agli Oscar di quest'anno (la premiazione avverrà il 24 febbraio notte per l'Italia),rilasciate oggi.



Miglior film
A Star is Born

BlacKkKlansman

Black Panther

Bohemian Rhapsody

La favorita

Green Book

Roma

Vice

Miglior regia

Adam McKay, Vice

Alfonso Cuarón, Roma

Pawel Pawlikowski, Cold War

Spike Lee, BlacKkKlansman

Yorgos Lanthimos, La favorita

Miglior attore protagonista

Bradley Cooper, A Star Is Born

Christian Bale, Vice

Rami Malek, Bohemian Rhapsody

Viggo Mortensen, Green Book

Willem Dafoe, Sulla soglia dell’eternità

Miglior attrice protagonista
Glenn Close, The Wife

Lady Gaga, A Star Is Born

Melissa McCarthy, Can You Ever Forgive Me?

Olivia Colman, La favorita

Yalitza Aparicio, Roma

Miglior film d’animazione

Gli Incredibili 2

Isola dei Cani

Mirai

Ralph Spacca Internet

Spider-Man: Into the Spider-Verse

Miglior documentario

Free Solo

Hale County this morning, this evening

Minding the gap

Of fathers and sons

RBG

Miglior film straniero

Germania, Never Look Away

Giappone, Shoplifters

Libano, Capernaum

Messico, Roma

Polonia, Cold War

Miglior sceneggiatura originale

First Reformed

Green Book

La favorita

Roma

Vice

Miglior cortometraggio documentario

Black Sheep

End Game

Lifeboat

A night at the garden

Period. End of sentence

Miglior canzone

“All The Stars”, Black Panther

“I’ll Fight”, RBG

“Shallow”, A Star is Born

“The Place Where Lost Things Go”, Il ritorno di Mary Poppins

“When A Cowboy Trades His Spurs For Wings”, La ballata di Buster Scruggs

Miglior sceneggiatura non originale

Spike Lee, BlacKkKlansman

Joel e Ethan Coen, La ballata di Buster Scruggs

Nicole Holofcener e Jeff Witty, Can you ever forgive me?

Barry Jenkins, Se la strada potesse parlare

Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters, A Star is born

Miglior trucco e acconciature

Border

Maria Regina di Scozia

Vice

Migliore scenografia

Black Panther

La favorita

First Man

Il ritorno di Mary Poppins

Roma

Miglior effetti speciali (“visual effects”)

Avengers: Infinity War

Cristopher Robin

First Man

Ready Player One

Solo: A Star Wars Story

Miglior fotografia
Cold War

La favorita

Never look away

Roma

A Star is Born

Miglior attore non protagonista

Adam Driver, BlacKkKlansman

Mahershala Ali, Green Book

Richard E. Grant, Can You Ever Forgive Me?

Sam Elliott, A Star Is Born

Sam Rockwell, Vice

Miglior attrice non protagonista
Amy Adams, Vice

Emma Stone, La favorita

Regina King, Se la strada potesse parlare

Rachel Weisz, La favorita

Marina de Tavira, Roma

Migliori costumi

La ballata di Buster Scruggs

Black Panther

La Favorita

Il ritorno di Mary Poppins

Maria Regina di Scozia

Miglior montaggio

BlacKkKlansman

Bohemian Rhapsody

Green Book

La favorita

Vice

Miglior colonna sonora originale

Black Panther

BlacKkKlansman

Se la strada potesse parlare

L’isola dei cani

Il ritorno di Mary Poppins

Miglior cortometraggio di animazione

Animal Behaviour

Bao

Late Afternoon

One small step

Weekends

Miglior cortometraggio

Detainment

Fauve

Mother

Marguerite

Skin

Miglior sonoro (“sound editing”)
Black Panther

Bohemian Rhapsody

First Man

A quiet place

Roma

Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”)
Black Panther

A Star is Born

Bohemian Rhapsody

First Man

Roma


Quest'anno la lotta al maggior numero di statuette se la contendono Vice,Roma,The Favourite e Black Panther. Ci sono bei film che concorrono,ma per come la vedo io niente di troppo eclatante,mi fa piacere che spicchi in qualche categoria La ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen,un vero capolavoro passato un po' in sordina,almeno dal punto di vista dei vertici alti di Hollywood. Per il resto bisogna notare le nomination di Black Panther,ben 7,probabilmente il cinecomic moderno con più nomination di sempre (dopo Il Cavaliere Oscuro con 8 nomination e due Oscar vinti) ma fin da subito si era capito come il film di Ryan Coogler (Creed) con Chadwick Boseman e Micheal B. Jordan avesse scaldato gli USA,con più di un miliardo di dollari worldwide e qualche vincita ai Golden Globe,enorme successo di critica e pubblico,inserito in un momento storico (americano e mondiale) in cui il supereroe africano targato Marvel ha parlato e trattato di delicati temi politici e sociali. Il Vice di Adam McKay con Christian Bale sembra veleggiare verso altri trionfi,dopo le vittorie ai Golden Globe,mentre spiccano A Star is Born e Bohemian Rhapsody,entrambi riguardano la musica,ma in modo nettamente differente. A Star is Born vede Bradley Cooper scrivere,dirigere,interpretare e cantare insieme a Lady Gaga in un musical che ha avuto molto successo. Bohemian Rhapsody non credo abbia bisogno di presentazioni,il film più visto in Italia nel 2018,con Rami Malek assoluto mattatore nell'iconico ruolo di Freddy Mercury. Il film è stato fortemente voluto dai Queen (quelli ancora in vita) e ha avuto una gestazione decisamente insolita,con il licenziamento in corsa del regista Bryan Singer. Tra gli altri film sono degni di nota:
-Green Book di Peter Farrelly,in uscita il 31 gennaio da noi. La storia vera di un buttafuori italoamericano che instaura una forte amicizia con un musicista afroamericano negli anni sessanta americani.
-First Man di Damien Chazelle,il biopic di Neil Armstrong interpretato da Ryan Gosling.
-Roma di Alfonso Cuarón,che ha già fatto incetta di premi ed è indubbiamente uno dei favoriti di questa edizione.


I miei pronostici:
-Miglior Film-->Green Book
-Miglior Regia-->Alfonso Cuarón
-Miglior attore protagonista-->Christian Bale
-Miglior attrice protagonista-->Lady Gaga
-Miglior film d'animazione-->Spider-Man: Into the Spider-Verse
-Miglior film straniero-->Roma
-Miglior sceneggiatura originale-->Green Book
-Miglior canzone-->"Shallow" A Star is Born
-Miglior sceneggiatura non originale--> Joel e Ethan Coen,La ballata di Buster Scruggs
-Miglior trucco e acconciature-->Maria Regina di Scozia
-Miglior scenografia-->Black Panther
-Miglior effetti speciali-->Ready Player One
-Miglior fotografia-->Roma
-Miglior attore non protagonista-->Mahershala Ali
-Miglior attrice non protagonista-->Regina King
-Migliori costumi-->Black Panther
-Miglior montaggio-->Green Book
-Miglior colonna sonora originale-->Il ritorno di Mary Poppins
-Miglior sonoro-->Bohemian Rhapsody
-Miglior montaggio sonoro-->A Star is Born


Questi pronostici non corrispondono a quelli che io premerei,ma sono piccole "scommesse" tenendo conto di come l'Academy ha valutato certi tipi di film in passato o di come certi film sono stati accolti negli States.

lunedì 21 gennaio 2019

Aquaman: il Re Eroe (Recensione)

Aquaman è il primo blockbuster di questo 2019 (dal 1 gennaio al cinema,anche se negli Stati Uniti da prima),nuovo film prodotto da Warner Bros basato su un personaggio Dc Comics,diretto da James Wan (Saw,Fast & Furious 7) dalla durata di 2 ore e 20 e con un cast di tutto rispetto,in cui spiccano Jason Momoa (Khal Drogo di Game of Thrones),Amber Heard,Nicole Kidman,Willem DaFoe,Patrick Wilson e Dolph Lundgren.


Il film segue le vicende di Arthur Curry (Jason Momoa),mezzosangue umano e atlantideo,legittimo erede al trono di Atlantide,ma dal burrascoso passato e con un carattere non proprio regale,che preferisce usare i suoi poteri a fin di bene sulla terraferma,ma molto presto la situazione cambierà e tanto la terraferma che il mondo subacqueo avranno bisogno del loro Aquaman.


Aquaman si inserisce nell'universo condiviso DCEU (DC Extended Universe) o come è stato ribattezzato di recente,Worlds of Dc,infatti lo stesso Momoa ha fatto un cameo in Batman V Superman e ha recitato in Justice League,ma il film resta comprensibile anche per chi questi due film non li ha visti (e ha fatto bene,ma di questo parleremo tra poco).

Il film ha una trama semplice e lineare,forse anche troppo,ma resta molto godibile,Wan realizza un film di supereroi che è anche un film d'avventura come non se ne vedevano da molto tempo,un film che è anche: una storia di crescita per il protagonista,una storia d'amore,come già detto anche una storia d'avventura,con qualche spruzzata fantasy,un film d'azione con molte scene girate fantasticamente e anche un film che riesce a parlare di politica attuale neanche troppo velatamente.


Wan ha intuizioni geniali,riesce a dare grandi emozioni e a girare grandi scene,come quella nel deserto o in Sicilia,mentre tutta la battaglia finale riesce davvero a diventare la definitiva resa dei conti del film,cosa non scontata con questi film. Gli attori sono tutti ben calati nella parte,il mastodontico Momoa riesce finalmente a dare spessore al suo personaggio,che in Justice League era più un AquaBro che un eroe. Amber Heard ha fatto suo il personaggio di Mera,bellissima e affascinante,si contrappone al protagonista per grinta e determinazione,nonché per i valori che dimostra,tanto da migliorare così il percorso di crescita di Arthur. Nicole Kidman riesce sempre a caratterizzare i suoi personaggi,anche con poco,in maniera magistrale,come sempre. Patrick Wilson funziona nel ruolo di cattivo,non scontato o stereotipato,ma che in alcuni casi ruba anche la scena al protagonista. Dolph Lundgren e Willem DaFoe non hanno grandi ruoli e soprattutto quest'ultimo ne esce un po' penalizzato,ma funzionano all'interno del film.


La storia recente della Dc al cinema è quantomeno traviata,dopo un controverso Man of Steel e un confusionario Batman V Superman,con un'impronta stilistica troppo marcata di Zack Snyder (300,Watchmen) ,la Warner Bros ha poi cambiato rotta,cercando di scimmiottare la Marvel con Suicide Squad,che però ha lanciato la moda di Harley Quinn e vinto un Oscar tecnico, e infine ha raggiunto un grosso successo con Wonder Woman,soprattutto perché uscito nel momento giusto,con il femminismo hollywoodiano degli ultimi anni. Ha poi fatto un passo falso con Justice League,grande flop e ora sembra riprendersi proprio con Aquaman,primo film di questo universo condiviso a superare il miliardo di dollari al box office mondiale.


Il film mi è piaciuto,nella sua spettacolarità (una gran bella CGI) e nella caratterizzazione dei personaggi principali,la storia è fin troppo semplice,ma non stona,le numerose citazioni lo rendono davvero interessante,i dialoghi sono buoni,con qualche battuta di troppo che stona,ma si vede che la Warner è ancora intenzionata a scimmiottare i prodotti Marvel. C'è da dire che la nuova direzione intrapresa,maggiore attenzione ai singoli personaggi e nessuna fretta di avere un universo condiviso, è quella giusta. Il prodotto finale resta comunque inferiore ai film della concorrente Marvel,quest'ultima ormai inarrivabile macchina di soldi mondiale,ma almeno ora si può dire che una competizione è possibile.

Per concludere,Aquaman è un godibile blockbuster,adatto a chi ama i cinecomics,i film d'azione adrenalinici,i film d'avventura e a chi è affascinato dal mito di Atlantide.

Il mio momento preferito:
Arthur che esce dalla cascata con il costume e il tridente,scena che si vede nei trailer (e anche nella locandina),ma che vedendo il film assume un significato maggiore.


Io non dò voti ai film,sembrerà strano e inusuale,ma credo che una valutazione sia qualcosa di personale,quindi varia da chi la fa,è inutile dare un numero,preferisco dire la mia nel modo più comprensibile possibile. Mi vedrete fare paragoni,ma non credo che mi vedrete dare voti.

domenica 20 gennaio 2019

Pulp Fiction: come ti cambio il cinema (Pietre miliari)

«Una delle cose che preferisco nel raccontare storie come faccio io, è dare forti emozioni: lasciare che il pubblico si rilassi, si diverta e poi all'improvviso… boom!, voglio trasportarli improvvisamente in un altro film»
Quentin Tarantino


Quest'anno ricorre il venticinquesimo anniversario di Pulp Fiction. Prima di iniziare a parlare del film in questione,devo precisare subito un paio di cose: Pulp Fiction è in assoluto uno dei miei film preferiti (se non proprio IL preferito) e Quentin Tarantino è il mio regista preferito,quindi sono parecchio di parte,ma dopotutto sarò di parte riguardo ogni cosa che scriverò su queste pagine. Proprio per il mio personale attaccamento a questo film ho deciso che sarebbe stato il primo che avrei trattato su Cinemaverso.

Cominciamo da un piccolo preambolo storico,dopo Le iene,Tarantino si ritirò dal mondo del cinema,era intenzionato a scrivere qualcosa di nuovo e partì da situazioni classiche prese dal mondo del crimine o anche da alcuni pulp magazine,questi ultimi tra l'altro lo ispirarono anche nella struttura della sceneggiatura,queste situazioni riguardavano un pugile che vince uno scontro in cui doveva perdere per soldi e uno scagnozzo di un gangster che deve portare la moglie di quest'ultimo fuori senza "toccarla",il modo in cui queste situazioni si incrociavano produsse poi una serie di altri eventi.

La sceneggiatura del film è stata scritta,oltre che da Tarantino,anche dal suo amico Roger Avary,che inizialmente doveva prendere parte anche alla regia,ma preferì concentrarsi su Killing Zoe,il suo esordio dietro la macchina da presa. Tarantino si trasferì ad Amsterdam per scrivere le prime battute di Vincent e Jules,dove interagì con la cultura e le mode dei Paesi Bassi e dell'Europa tutta. Il lavoro finale fu definito "straordinario" da Samuel L. Jackson che ribattezzò Tarantino "un'enciclopedia vivente del cinema",anche per la moltitudine di citazioni e riferimenti che il regista piazzò nel film. Inutile dire l'enorme successo di critica e pubblico che ebbe il film,che valse a Pulp Fiction ben 7 nomination agli Oscar e Tarantino vinse insieme ad Avary per Miglior sceneggiatura originale. Il film inoltre è novantaquattresimo nella classifica dei 100 migliori film americani di sempre e settimo nella classifica con categoria gangster.

Il film resta perfetto a mio parere,anche dopo la centesima visione,un marchingegno efficiente fatto di storie,ruoli e colpi di scena,con grandi attori quali Samuel L. Jackson,John Travolta,Uma Thurman,Bruce Willis,Tim Roth,Christopher Walken,Harvey Keitel e altri,ognuno calato nella sua parte a dovere,con un intreccio narrativo spaventosamente bello e dialoghi scritti brillantemente,fra i migliori mai prodotti. Segni di stile evidenti dell'autore,come l'intreccio,le riprese,i dialoghi e i colpi di scena rendono nel loro insieme questo film praticamente insuperabile,ma non ha reso Tarantino incapace di poter produrre altri capolavori del genere nel seguito della sua carriera,capolavori di cui sicuramente si parlerà in futuro. Per me Pulp Fiction ha cambiato il cinema,le sue regole e i suoi stilemi,alzando l'asticella per decenni a venire e come ho già detto,ancora a distanza di anni,insuperabile.


Passiamo ora a parlare di un po' di curiosità sul film:
-il titolo originale del film era Black Mask,che era proprio il nome della rivista pulp a cui si è ispirato Tarantino;

-i ruoli di Jules,Wolf,Zuccherino e Coniglietta sono stati scritti da Tarantino proprio per gli attori che li hanno interpretati,rispettivamente Samuel L. Jackson,Harvey Keitel,Tim Roth e Amanda Plummer;

-il film ridiede una nuova fama a John Travolta,la cui carriera stagnava da anni e lanciò  Uma Thurman;

-proprio Travolta fu scelto per caso per interpretare Vincent Vega,dopo il declino di Micheal Madsen. Erano in lizza anche Daniel Day-Lewis e James Gandolfini;

-Johnny Depp e Christian Slater erano in lizza per il ruolo di Zuccherino;

-Tarantino voleva Kurt Cobain per il ruolo di Lance e Courtney Love per quello di Jody;

-anche per il ruolo del pugile Butch erano in lizza diversi grandi nomi,fra cui Mickey Rourke,Matt Dillon,Sylvester Stallone e Bruce Willis,che alla fine si aggiudicò il ruolo;

-Uma Thurman si è aggiudicata il ruolo di Mia Wallace battendo quelle che si potevano considerare fra le più grandi attrici di quel momento,un po' di nomi? Halle Berry,Michelle Pfeiffer,Holly Hunter,Meg Ryan e altre ancora;

-le scene in cui Tarantino interpreta Jimmie dietro la macchina da presa c'era Robert Rodriguez,grande amico del regista e al tempo ancora esordiente,ma che nel corso della sua carriera come regista firmerà film famosissimi come: Dal tramonto all'alba,Desperado,C'era una volta in Messico e Sin City;

-l'enorme successo internazionale ha anche prodotto una divertente parodia/omaggio dell'uccisione di Marvin nel film di Aldo,Giovanni e Giacomo,"Così è la vita";

-Pulp Fiction si aggiudicò la Palma d'Oro al festival di Cannes del 1994,il presidente della giuria del festival,nonché assegnatore del premio altri non era che Clint Eastwood.

E per concludere:
-L'intera prima stesura della sceneggiatura fu scritta da Quentin Tarantino interamente su dei quaderni.

Il mio momento preferito:
Senza ombra di dubbio il discorso finale di Jules,con la sua nuova interpretazione dei versetti Ezechiele 25:17,con l'apice della performance di Samuel L. Jackson nel film,in poche parole,magistrale e biblico.