Senza indugi andiamo avanti in questa folle cavalcata finale verso gli Oscar di quest'anno, e parliamo di un altro pezzo grosso, anzi, uno dei film più favorito, quello che sembra che si porterà a casa il numero maggiore di statuette. Un successo di critica deflagrante, che in pochissimo tempo lo ha fatto schizzare fra i film più quotati di quest'anno, un film che ha saputo sbaragliare la difficilissima concorrenza di quest'anno e che ha conquistato premi su premi. È il momento di tornare alla Prima Guerra Mondiale, nella terra di nessuno, anno? 1917.
Scritto e diretto da Sam Mendes, ispirato dai racconti di suo nonno, 1917 segue le vicende di due soldati inglesi, nel pieno del conflitto, alle prese con una missione impossibile, una corsa contro il tempo, per fermare una strage. I protagonisti sono interpretati da George MacKay e Dean-Charles Chapman, mentre il resto del cast è composto da Benedict Cumberbatch, Andrew Scott, Colin Firth, Mark Strong e Richard Madden, in ruoli corali. La pellicola ha cominciato la sua conquista di premi dall'ultima edizione dei Golden Globe, in modo abbastanza inaspettato, ed è continuata imperterrita con i BAFTA e i Crtic's Choice Awards, che hanno visto vincere il film e il suo regista, osannato dalla critica. 1917 si presenterà domani notte con ben 10 nomination.
Togliamoci subito il dente, 1917 è un bel film, un filmone aggiungerei, forte del suo punto di forza maggiore, che ha saputo conquistare il mondo della critica e non solo. Sto parlando del lato tecnico del film, montato come se fosse un unico, grande, piano-sequenza, totalmente privo di tagli di ogni tipo, come se fosse un unico flusso. Dico "come" perché in realtà non è così, dietro a 1917 c'è un lavorone come pochi, frutto della "pazzia" visionaria e sperimentalista di Sam Mendes, dato che in realtà nel film la sequenza più lunga girata senza tagli è di sei minuti, ma con un sapiente lavoro di montaggio e giochetti di ogni sorta, ecco magicamente il film bellico che ha fatto strage di premi.
Il film, a me, è piaciuto, mi sembra di averlo già detto, ma da qui a vincere come miglior film ce ne vuole. Innanzitutto non è privo di difetti, quello più grande è sicuramente la lentezza del film, voluta da Mendes penso, per impostare la pellicola come un unica lunga marcia, seguendo le vicende del protagonista, resta però il fatto che vada ad appesantire il ritmo del film. Poi c'è sicuramente il fattore sceneggiatura, la trama c'è ed è anche buona e coinvolgente, ma in molte parti sembra quasi essere un pretesto di Mendes per "divertirsi" con la macchina da presa. Infine c'è la marginalità data alle interpretazioni degli attori, MacKay è davvero bravo e sorregge il film, cosa non facile, ma oltre lui, abbiamo uno "spreco" di attori britannici dal calibro altissimo, che avrei preferito venire utilizzati in parti più consistenti, invece che nei piccoli ruoli a cui sono stati relegati. In ogni caso ho apprezzato molto il sottotesto antimilitarista del film, che potrebbe essere visto anche come una stoccata al governo americano.
1917 è un film tecnico, sublimemente tecnico, ed è per questo che va elogiata la regia di Mendes, effettivamente la migliore della rosa dei candidati (e lo dico a malincuore, pensando a Scorsese e Tarantino). Ma non solo la regia, perché mi sembra abbastanza scontato che 1917 conseguirà il suo vero grande trionfo fra i premi tecnici, degni di nota il montaggio sonoro (che se la gioca con Le Mans '66), il sonoro, gli effetti speciali (già spudoratamente vinti e strappati quindi ad Avengers Endgame), la colonna sonora di Thomas Newman, davvero bella e incalzante, e per finire sicuramente la scenografia (anche se qui potrebbe cedere la statuetta al film di Tarantino). 1917 ci porta nelle trincee, nella desolazione della terra di nessuno, nei pericoli di terra e non solo, nella guerra bastarda e ingiusta, sporca e senza speranza, con una gran bella parte finale che redime un poco la lentezza del film, davvero un gran peccato che però manchi quel qualcosa in più, quel valore aggiunto che nel complesso, rende un film qualcosa di più.
Infatti, anche solo restando nel tema bellico, è doveroso far notare le massicce influenze di Christopher Nolan e il suo mai troppo elogiato Dunkirk, che non solo è infinitamente superiore a 1917, ma è anche fra i migliori film del decennio passato, in cui il valore aggiunto era duplice, composto da un colpo di scena nella struttura del film (assente in 1917) e un ritmo come pochi. Per me è davvero un mistero come questo film abbia ottenuto un successo mondiale clamoroso, mentre Dunkirk non ha ottenuto così tanti premi, compresi gli Oscar, di cui forse 1917 sarà il maggior vincitore, per numero di statuette, di quest'anno.
Anzi, "conoscendo" l'Academy, questo è il classico film che viene premiato proprio come miglior film, purtroppo, aggiungerei, a titolo personale. L'unica minaccia per Mendes, tralasciando The Irishman, C'era una volta a...Hollywood e Joker, che chissà perché sono ormai "escluse" dalla gara (nel senso che non vengono prese minimamente in considerazione da coloro che fanno i pronostici), è rappresentata da Parasite, il film straniero di quest'anno, trionfatore di Cannes tra le altre cose, che potrebbe, "a furor di critica", riuscire nella miracolosa impresa di vincere come miglior film, oltre che come miglior film straniero (di cui è praticamente certa la vittoria).





Thomas Newman, davvero bella e incalzante
RispondiEliminaI leader della nuova era sono coloro che, invece di lamentarsi, cercano soluzioni, offrono alternative e agiscono. In che modo il cinema https://cb01.care/commedia/ aiuterà in questo?
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