domenica 9 febbraio 2020

Le Mans '66-Ford v Ferrari: corri come l'inferno! (Road to Oscar 2020)

Altro giro, altra corsa, e che corsa ci tocca ora. Continua la Road to Oscar 2020 ed è il momento di scendere in pista e far vibrare i motori, scaldare le ruote e correre come l'inferno. Parliamo di auto, parliamo di audacia, parliamo di amicizia, parliamo di corse e di anni '60, parliamo di rivalità e chilometri all'ora. Parliamo di Le Mans '66-Ford v Ferrari.


Diretto da James Mangold, regista di Logan, Le Mans '66 porta sullo schermo la vera storia di due uomini, due piloti e meccanici, due ex-veterani, Carroll Shelby e Ken Miles, che saranno i protagonisti di una rivalità automobilistica, fra il colosso americano Ford e la casa delle auto da corsa per eccellenza, la Ferrari, una rivalità che arriverà al culmine durante la gara delle 24 ore di Le Mans, nel 1966. Nel ruolo di Shelby troviamo Matt Damon, mentre in quello di Miles nientedimeno di Christian Bale. Il film ha 4 candidature agli Oscar.


Le Mans '66 è un buon film, intrattiene bene, ma non molto di più di questo. Insomma, è interessante e la storia su cui si basa è anche abbastanza coinvolgente, forse è eccessiva la lunghezza (2 ore e mezza), ma non è noioso, il problema è un altro. Proprio per come viene impostata la trama, non posso che inarcare il sopracciglio. In definitiva, il film racconta della storica sconfitta della Ferrari e del trionfo della Ford, e sembra venire esaltata come una vittoria americana sugli italiani, e per quanto possa essere distaccato nel vedere la cosa, non posso certo dire che mi abbia fatto piacere. Devo dire che gli autori non trattano molto bene la figura di Enzo Ferrari e la sua scuderia, facendoli passare per i "cattivi", non se la passa molto meglio Henry Ford II e la sua casa automobilistica, anzi, verso il finale c'è una grossa stoccata, ma per tutto il film si tende a fare il tifo per la Ford e gli americani. E beh, io non ci riesco. Con tutta la volontà che ci ho messo, per come la trama è stata impostata, devo dire che ho visto il film con una certa indifferenza, almeno dal punto di vista di come viene trattata la Ferrari. In ogni caso, le scene di auto sono ben fatte, di sicuro sono le parti migliori del film.


Per fortuna, a parte questo grosso punto a sfavore del film (ma ribadisco che è una questione mia, come penso lo sia anche per altri italiani, di sicuro negli USA non hanno avuto nessun tipo di problema), il film ha anche due grandi pregi, e cioè i suoi due attori principali. Christian Bale e Matt Damon sorreggono il film, che non annoia proprio grazie alle performance di questi due grandi attori, di cui nessuno dei due è nominato agli Oscar, e concordo. Sono stati bravi, sul serio, ma come detto varie volte in questi giorni, la sfida quest'anno è davvero ardua, anche per gli attori, sia protagonisti che non protagonisti, e per quanto bravi, Bale e Damon sono stati nella "norma", sfiderei molti ad arrivare alla loro normalità, ma quest'anno l'asticella per gli attori è stata alzata vertiginosamente, quindi mi dispiace, ma credo sia giusto escluderli dalle nomination, anche a fronte dell'esclusione di Robert De Niro.


Per il resto, il film è "normale", come detto, la regia di Mangold non sorprende e rimane nella media, insomma, fa il suo dovere, ma non offre niente di così eclatante. Le Mans '66 è nominato come miglior film, ma in questo caso è proprio vero che è stato nominato per fare numero, ripeto, non perché sia un brutto film, ma perché non spicca di certo rispetto ai suoi contendenti. Anzi, delle quattro candidature ricevute, non credo vincerà niente, capita, agli Oscar, anche se potrebbe giocarsela per il sonoro e montaggio sonoro, davvero ben fatti.

2 commenti:

  1. E questo è https://filmaltadefinizione.tube il film. Alla celebrazione del 60esimo compleanno di un cliente, dopo un altro brindisi con gli auguri di "altri 100 anni di vita", ha detto: "Grazie mille, ma formulalo in modo più corretto: la domanda non è "quanto tempo vuoi vivere", la domanda corretta è “come vuoi vivere”?

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