sabato 29 giugno 2019

Patrick Melrose: la tormentata vita di un tossico e la sua famiglia difficile (TV Universe)

Torna TV Universe, la rubrica dedicata al recupero di ogni tipo di serie tv o prodotto televisivo, che esordì con la lunga recensione di Game of Thrones, la serie tv per eccellenza e la più conosciuta al mondo, invece ora parliamo di una delle miniserie rivelazione dell'anno scorso, dal grande successo di pubblico, ma soprattutto di critica, la serie britannico-statunitense Patrick Melrose.


Patrick Melrose è una serie distribuita da Showtime in USA e Sky Atlantic nel Regno Unito e nel resto d'Europa, per la precisione è una miniserie, quindi formata da una sola stagione e composta da pochi episodi, 5 e dalla durata di circa 1 ora a puntata. La serie è liberamente ispirata alla serie di libri "I Melrose" di Edward St Aubyn e vanta un buonissimo cast, con il protagonista interpretato da nientedimeno che Benedict Cumberbatch e i ruoli del padre e della madre interpretatati rispettivamente da Hugo Weaving e Jennifer Jason Leigh. Patrick Melrose segue, appunto, le vicende del protagonista che dà il nome alla serie, Patrick, un tossicodipendente che affronterà la morte improvvisa del padre, a cui sono legati i ricordi più dolorosi della sua infanzia. Questo confronto con il passato porterà il protagonista ad affrontare la sua vita e i suoi demoni, nella speranza di ritrovare la voglia di vivere.


Non vi mentirò, vidi la serie l'anno scorso spinto principalmente dalla presenza di Benedict Cumberbatch più che dal resto (almeno inizialmente), infatti la star di Sherlock e interprete di Doctor Strange è probabilmente il mio attore preferito, che ad ogni sua nuova performance sembra sempre essere superiore a quella precedente, un attore di una bravura mostruosa, che in questa serie raggiunge sicuramente uno dei più grandi apici nella sua carriera. Cumberbatch è il mattatore assoluto della serie, sono praticamente 300 minuti complessivi quasi del tutto dedicati allo sviluppo del suo personaggio, un protagonista carismatico, sensibile, fragile e sfaccettato come pochi, un tossico che si nasconde nella droga e nelle donne per non confrontarsi con un grosso trauma della sua infanzia, legato alla figura di suo padre, interpretato magistralmente da Hugo Weaving, una figura più che centrale per Patrick e per il suo carattere, ma c'è anche spazio per il confronto con la madre, interpretata magnificamente da Jennifer Jason Leigh, un rapporto meno tormentato di quello con il padre, ma sempre molto particolare.


Ci si perde a seguire le vicende di Patrick, un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi, anche se è molto lontano da essere un eroe, e che fino all'ultimo ci regala sorprese, un personaggio che lungo la serie vediamo crescere e cambiare, ne seguiamo l'evoluzione, fra alti e bassi, che non fanno altro che aumentare le sfumature del suo carattere. La serie viaggia in continuazione dal passato al presente e copre parecchi anni, dandoci modo di avere una sensazione di completezza alla fine, quella sensazione di aver seguito questo personaggio per quasi tutta la sua vita. Oltre all'eccellente cast, ci sono da elogiare l'ottima regia, una solidissima sceneggiatura (forte di essere la trasposizione di una lunga saga di libri) una buonissima colonna sonora e anche la fotografia, che con i suoi colori dà le sfumature giuste. Alla fine ne esce furi un prodotto elegante e sopraffino, per quanto riguarda la parte "tecnica", e profondamente introspettivo per quanto riguarda i personaggi.


Patrick Melrose è una serie cortissima, la consiglio vivamente, perché è nettamente superiore a tantissima altra roba, una qualità inarrivabile per molti prodotti televisivi, con un Benedict Cumberbatch indimenticabile per maestria e bravura, supportato da un più che ottimo cast, una storia che ci appassiona e che ci porta a riflettere, che fino alla fine ci fa seguire le vicende tormentate di Patrick e i suoi demoni, e che essi siano del passato o del presente, spesso coincidono proprio con i suoi genitori.

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