sabato 29 giugno 2019

Vincitori dei Nastri d'argento 2019

Si è conclusa qualche ora fa la cerimonia di premiazione dei Nastri d'argento, edizione 2019. I Nastri d'argento sono, in poche parole, i premi del cinema italiano dati dai giornalisti, che vorrei ricordare per chi non lo sapesse, sono i primi in assoluto a vedere i film, tutti i film, prima della loro distribuzione cinematografica, dato che fungono ancora da critici cinematografici "su carta" e sono i primi che possono elogiare o condannare (con tutte le sfumature in mezzo) i vari film. Quella di quest'anno è la 74esima edizione, tenutasi, come di consuetudine, a Taormina. Di seguito tutti i vincitori di quest'anno.


Miglior Film

Il Traditore

Miglior Regista
Marco Bellocchio (Il Traditore)

Miglior Regista Esordiente

Leonardo D'Agostini (Il Campione), Valerio Mastandrea (Ride)

Miglior Soggetto

Paola Randi (Tito e gli alieni)

Migliore Sceneggiatura

Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo
Con la collaborazione di Francesco Licata (Il Traditore)

Migliore commedia

Bangla (Phaim Bhuiyan)

Miglior Produttore

Groenlandia Film (Il Primo Re, Il Campione)

Miglior Attore Protagonista

Pierfrancesco Favino (Il Traditore)

Miglior Attrice Protagonista

Anna Foglietta (Un giorno all'improvviso)

Miglior Attore Non Protagonista

Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane (Il Traditore)

Miglior Attrice Non Protagonista

Marina Confalone (Il vizio della speranza)

Miglior Attore di Commedia

Stefano Fresi (C'è tempo, L'uomo che comprò la luna)

Miglior Attrice di Commedia

Paola Cortellesi (Ma cosa ci dice il cervello)

Migliore Fotografia
Daniele Ciprì (Il Primo Re, La Paranza dei Bambini)

Migliore Scenografia
Carmine Guarino (Il vizio della speranza)

Migliori Costumi
Giulia Piersanti (Suspiria)

Miglior Montaggio

Francesca Calvelli (Il Traditore)

Miglior Sonoro in Presa Diretta
Angelo Bonanni (Il Primo Re)

Miglior Colonna Sonora
Nicola Piovani (Il Traditore)

Miglior Canzone Originale

A' speranza - autore e interprete Enzo Avitabile (Il vizio della speranza)


Ovviamente a fare incetta di premi è Il Traditore, di Marco Bellocchio, che conquista ben 7 premi, fra cui i più importanti, come miglior film, miglior regia, miglior attore per Pierfrancesco Favino, miglior attore non protagonista per Luigi Lo Cascio, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e infine miglior colonna sonora per Nicola Piovani, indiscusso maestro delle composizioni cinematografiche. Inutile dire che molto probabilmente il film di Bellocchio avrà un ruolo di primo piano per i prossimi David di Donatello e chissà, magari anche gli Oscar.


Fra gli altri è bene citare il premio come miglior regista esordiente a Valerio Mastandrea (insieme a Leonardo D'Agostini) per Ride, cominciano così anche i primi riconoscimenti per la regia ad un attore ormai ben stagionato e sempre presente nel panorama cinematografico italiano. A vincere come miglior attrice protagonista è Anna Foglietta, mentre come attrice protagonista in una commedia è una delle regine della commedia italiana, Paola Cortellesi. Rimanendo in tema commedia, a vincere per miglior attore in una commedia è il simpaticissimo Stefano Fresi, protagonista di ben 3 commedie in questa stagione cinematografica e noto per aver partecipato alla trilogia di Smetto quando voglio (di cui abbiamo parlato sul blog tempo fa).


Ci sono stati anche dei Nastri speciali, quali il premio Nino Manfredi, consegnato a Stefano Fresi, un premio a Serena Rossi per Io sono Mia, in cui interpretava Mia Martini, un premio per la partecipazione musicale di Noemi in Domani è un altro giorno, un premio al doppiaggio per Angelo Maggi (doppiatore ufficiale di Robert Downey Jr. fra gli altri) e un premio speciale per Stefano Sollima (regista di A.C.A.B. e Suburra) per il debutto cinematografico internazionale con Soldado, sequel di Sicario, con Josh Brolin e Benicio Del Toro.


Restano furi dalle vittorie nomi illustrissimi del cinema italiano, basti citare solo per la candidatura come miglior attore, quest'anno concorrevano, oltre a Favino, anche Marco Giallini (probabilmente il mio attore italiano preferito), il grandissimo Alessandro Borghi (attore di Suburra e Sulla mia pelle, qui candidato per il kolossal tutto italiano Il primo re) e Riccardo Scamarcio (presente in ben 3 film candidati, quali Il testimone invisibile, Euforia e Lo Spietato, di cui abbiamo parlato pochi giorni fa). Mentre concorreva come miglior colonna sonora Luca Medici (Checco Zalone), compositore delle musiche di Moschettieri del re-la penultima missione.


In conclusione vorrei far notare con piacere che gran parte delle pellicole premiate sono state consigliate sul blog, nei vari articoli di inizio mese, o ne ho comunque discusso in altre sedi.

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