domenica 9 febbraio 2020

Parasite: la lotta di classe come non l'avete mai vista (Road to Oscar 2020)

Ci avviciniamo vertiginosamente alle ultime battute della Road to Oscar 2020, il tempo sta finendo, e in questo penultimo articolo parliamo di uno dei film più chiacchierati del 2019, oltre ad essere la potenziale sorpresa di quest'edizione, una pellicola che ha scosso tutto il mondo, dal sapore internazionale, il film coreano che ha conquistato la critica, il trionfatore di Cannes, insomma, parliamo di Parasite.


I quattro membri della famiglia di Ki-taek sono molto uniti, ma anche molto disoccupati, e hanno davanti a loro un futuro incerto. La speranza di un'entrata regolare si accende quando il figlio, Ki-woo, viene raccomandato da un amico, studente in una prestigiosa università, per un lavoro ben pagato come insegnante privato. Con sulle spalle il peso delle aspettative di tutta la famiglia, Ki-woo si presenta al colloquio dai Park. Arrivato a casa del signor Park, proprietario di una multinazionale informatica, Ki-woo incontra la bella figlia Yeon-kyo. Ma dopo il primo incontro fra le due famiglie, una serie inarrestabile di disavventure e incidenti giace in agguato.


Scritto e diretto da Bong Joon-ho, Parasite ha saputo farsi notare a livello internazionale per l'audacia, l'inventiva, l'intelligenza di una trama ben congegnata, che affronta temi molto caldi attraverso uno stile associabile alla black comedy. Una trama che affronta la lotta di classe in una maniera nuova, più specifica, più crudele, senza scioperi, manifestazioni, bandiere e operai. È la lotta di classe nel terzo millennio, e soprattutto ubicata nella difficile situazione della Corea, profondamente dilaniata da una divario sociale molto notevole.


Forse farà strano sentirlo, ma Parasite, incredibilmente, è un film profondamente italiano. Non ci sono italiani, né come attori né come autori, e stiamo parlando di un film prodotto proprio in un altro continente, dall'altra parte del mondo. Ma allora in che senso Parasite sarebbe un film italiano? Una sola parola: neo-realismo. La corrente culturale (anche e soprattutto cinematografica) del neo-realismo raccontava proprio questo, la lotta di classe, la vita degli ultimi, in modo impeccabile, a volte crudele, a volte, semplicemente, tristemente, realistico, proprio come Parasite. Inoltre se proprio volete sapere un altro collegamento fra il film e il nostro Paese, basti pensare al fatto che nella pellicola è presente, fra le altre tracce, In ginocchio da te, di Gianni Morandi. Avete capito bene, Gianni Morandi in un film coreano, chi l'avrebbe mai detto?


John-ho è un signor regista, e ha saputo impreziosire il film con riprese intriganti, ricercate e mai scontate, che vanno ad amplificare, in qualche modo, la grande trama che fa da fulcro del film. Notevole anche l'interpretazione degli attori, come anche la scenografia e il montaggio. Non per niente il film ha ben 6 candidature agli Oscar, fra cui miglior film, miglior film internazionale, miglior regia e miglior sceneggiatura originale, oltre a quelle tecniche prima citate. Nomination importanti, soprattutto per un film straniero, il che è già di per sé un vero e proprio trionfo per Joon-ho. Parasite si presenta come il potenziale rovesciatore delle probabilità, paradossalmente potrebbe essere proprio questo film l'unico che potrebbe strappare la statuetta più prestigiosa al grande favorito, 1917.


E in effetti Parasite è davvero un grande film, ha ottenuto un grande successo, ma più che altro dalla critica, purtroppo, come fatto notare da Joon-ho in persona, durante i Golden Globe, la vera barriera che impedisce a questo film di essere celebrato e premiato come merita sta proprio lì, nei sottotitoli, nella lingua e produzione straniera che sembrano sul serio creare un muro con il pubblico. Ma non solo il pubblico, perché anche la stessa Academy si è spesso rivelata conservatrice riguardo la premiazione per miglior film, prediligendo sempre e comunque le pellicole in lingua inglese, e quindi "relegando" gioielli come Parasite al premio come miglior film internazionale. Ma quest'anno potrebbe realizzarsi l'impensabile, potrebbe avverarsi un momento storico senza precedenti, con la premiazione di un film sia come miglior film che miglior film internazionale, in effetti potrebbe accadere, sorprendendo tutti, oppure l'Academy continuerà con la sua linea e quindi premierà il "classico film da Oscar" 1917, oppure potrebbe regalarci un'altra sorpresa, magari premiando Joker oppure uno tra Tarantino e Scorsese, chissà, dopotutto è proprio questo il bello di questa edizione degli Oscar, l'imprevedibilità.

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