sabato 8 febbraio 2020

Piccole donne: un classico che torna al cinema (Road to Oscar 2020)

Giungiamo alla fase più frenetica di questa corsa agli Oscar, dato che la data della celebrazione è fissata per domani notte. Oggi tocca parlare di un altro film in gara per la categoria miglior film, ma non solo, un film dal sapore classico e romanzesco, che vanta un cast eccezionale, oggi parliamo di Piccole donne.


Tratto, ovviamente, dal celeberrimo romanzo ottocentesco di Luoisa May Alcott, un classico della letteratura americana, Piccole donne segue le vicende delle sorelle March, i loro sogni, i loro amori e anche le loro disgrazie, con una serie di personaggi che ruoteranno intorno alle quattro donne. Scritto e diretto da Greta Gerwig, il film presenta un cast principale d'eccezione, tutto al femminile, composto da Saoirse Ronan, Florence Pugh, Emma Watson, Meryl Streep e Laura Dern, e anche Timothèe Chalamet, fra gli altri. Il film ha 6 candidature agli Oscar.


Un bel film, mi è piaciuto, una pellicola che definirei graziosa e dallo stampo classico, sfruttando in pieno le atmosfere ottocentesche del romanzo, oltre al forte messaggio di amore e sorellanza propria dell'opera e anche il desiderio di inseguire i propri sogni e le proprie ambizioni, che spesso significa anche abbandonare la famiglia e parte di sé. Oltre alla famiglia e all'amore, ovviamente, la componente principale del film è l'elemento femminile. Piccole donne è un film prodotto da donne, scritto e diretto da una donna e con protagoniste donne, ispirato ad un libro scritto da una donna. È il risultato è davvero notevole.


La storia è quella del romanzo, che è ovviamente un classico, ma che personalmente è risultata in più punti un po' stantia e leggermente melensa, soprattutto nel finale, che onestamente non mi è piaciuto molto, essendo comunque buono, mentre il vero punto di forza del film è il cast, senza dubbio. La protagonista indiscussa è la Ronan, che interpreta il personaggio principale, nonché il più complesso e sfaccettato, con una performance lodevole, ma il talento dell'attrice esplosa con Lady Bird poche volte viene messo in discussione. L'altra grande sorpresa del film è stata Florence Pugh, tra l'altro nominata a sorpresa per miglior attrice non protagonista, con un personaggio molto rilevante e mai scontato. Non all'altezza delle sue colleghe è stata Emma Watson, che comunque fa il suo dovere, mentre non guastano per nulla attrici del calibro di Laura Dern e Meryl Streep in ruoli minori, ma comunque importanti. Non guasta neanche Chalamet, che riesce comunque a brillare per la sua bravura in un cast affiatato come questo.


Insomma, un buon film, di quelli che ti fanno bene vederli, ma anche abbastanza "normale", non in senso negativo, ma per far notare come non possa conquistare molto spazio in un anno cinematografico davvero "straordinario" in tutti i sensi, che ha presentato pellicole davvero fuori dall'ordinario, che in effetti si contendono i premi più prestigiosi.
Si porta a casa comunque 6 candidature abbastanza rilevanti, oltre a quella come miglior film (praticamente impossibile da vincere), anche miglior attrice protagonista e non protagonista, rispettivamente per la Ronan e la Pugh, nomination meritatissime, ma anche difficili da vincere, mentre sicuramente il film è favorito per i miglior costumi. Da citare anche la nomination per miglior colonna sonora, ad opera di Alexandre Desplat, davvero meravigliosa e anche la nomination per miglior sceneggiatura non originale per la Gerwig, che se la gioca quasi ad armi pari con Jojo Rabbit e The Irishman.


Proprio per quanto riguarda la Gerwig, ci sono state alcune polemiche per la sua esclusione dalla categoria di miglior regia, polemiche insensate perché basate solo e unicamente sulla volontà di imporre una "quota rosa" tra i nominati di quest'anno, che a parer mio sarebbe la peggior offesa da fare ad una regista, anziché basata sul reale lavoro svolto dalla Gerwig. Perché proprio basandomi sul lavoro della regista posso infatti affermare che meritava senza dubbio un posto fra i candidati di quest'anno, anche se bisogna ammettere che la sfida in quella categoria è quasi alla pari con quella per miglior film, in fatto di difficoltà (con Sam Mendes in netto vantaggio).

2 commenti:

  1. reale lavoro svolto dalla Gerwig

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  2. Che genere https://streamingcommunity.vc di film? Così pieno di silenzio, quando l'essenza non è nelle parole, ma nella presenza accanto.

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