mercoledì 10 aprile 2019

L'Incredibile Hulk: io spacco, tu spacchi, Hulk spacca! (Road to Avengers Endgame)

Continua la corsa verso uno dei film evento dell'anno, una lunga cavalcata che ci terrà compagnia per molto tempo e in modo assiduo. La seconda tappa di questa Road ci porta poco lontano dalla prima, infatti nello stesso anno del primo film del Marvel Cinematic Universe, Iron Man, esce anche il secondo, L'incredibile Hulk.


Nel 2006 i diritti del personaggio tornano in mano ai Marvel Studios dall'Universal, in seguito al fallimento dei piani di un sequel del film di Hulk di Ang Lee del 2003, ma i diritti di distribuzione delle pellicole del gigante verde rimangono in mano agli Universal (ecco perché non ci sono stati più sequel del film dopo l'acquisizione degli Studios da parte della Disney). Così comincia lo sviluppo di un nuovo film su Hulk che faccia parte dell'universo condiviso e che tenga conto di ciò che è stato introdotto in Iron Man.


Il film uscirà lo stesso anno del primo film MCU e la regia verrà data a Louis Leterrier, grande fan della famosa serie televisiva degli anni '70 dedicata al bestione verde e che venne scartato come regista di Iron Man in favore di Jon Favreau. La sceneggiatura è firmata Zak Penn e Edward Norton, quest'ultimo è anche l'interprete di Bruce Banner, che deciderà di ispirarsi alla versione Ultimate del personaggio, una versione modernizzata di quella classica creata negli anni '60 dal solito duo Stan Lee & Jack Kirby.


Nel cast ritroviamo William Hurt nel ruolo del generale Ross, nemesi di Banner, Liv Tyler interpreta invece Betty Ross, figlia del generale e interesse amoroso di Bruce e Tim Roth interpreta il cattivo Emil Blonsky. Paradossalmente il film aveva molto più potenziale di Iron Man, dopotutto Hulk è sempre stato uno dei personaggi più famosi e conosciuti della Marvel e molto popolare presso il grande pubblico, ma il film è a tutti gli effetti il film di questo universo narrativo più ignorato in seguito.


Non è stato un flop, anzi, ha incassato abbastanza, ma per come il MCU si è evoluto in seguito (e i problemi con l'Universal citati sopra) non c'è stato spazio per un sequel del film e il personaggio di Hulk/Banner è stato poi interpretato da Mark Ruffalo in Avengers e i suoi seguiti (più altre comparsate) e la storia raccontata in questo film non è stata più ripresa, come anche quasi tutti i suoi interpreti.


Il film non è mai stato granché, Norton è comunque un grandissimo attore anche se non splende come ha fatto e fa ancora in altre pellicole, Roth sprecatissimo nel ruolo di Blonsky, mentre gli effetti speciali e Hulk in particolare sono realizzati bene, anche se pure in questo caso negli anni seguenti si faranno passi da gigante (in questo caso letteralmente) per quanto riguarda la realizzazione del mostro eroe più famoso di tutti.


Quindi la pellicola ha avuto davvero poca influenza e si collega con il resto giusto per la presenza straordinaria nella scena dopo i titoli di coda (che non è dopo i titoli di coda, ma io la denomino lo stesso così), comunque introduce nuovamente al cinema il dramma di Bruce Banner e la possanza di Hulk sicuramente in modo migliore rispetto al film del 2003 di Lee con Eric Bana, che sinceramente non mi è mai piaciuto molto e che è comunque invecchiato malissimo.


Devo essere sincero, il personaggio non mi è mai piaciuto chissà quanto, gli preferisco molti altri eroi Marvel e comunque credo che funzioni molto meglio in gruppo o insieme ad altri personaggi, ma una cosa che ho sempre notato è che è molto amato da un certo tipo di spettatori, soprattutto americani ovviamente e paradossalmente al cinema è stato trattato sempre meglio rispetto al fumetto, dove in varie occasioni Hulk è stato visto in chiave negativa e molto più anti-eroica rispetto alla sua versione cinematografica, il che recava più fascino alla sua possente figura.


Ed eccovi le solite paia di curiosità:

-Leterrier voleva inizialmente nel ruolo di Banner un altro attore, ma la produzione volle fortemente Edward Norton, ben più famoso dell'attore richiesto da Leterrier, chi era costui? Un certo Mark Ruffallo, che interpreterà Banner e Hulk da The Avengers in poi;

-Lou Ferrigno è lo storico interprete di Hulk nella famosa serie televisiva degli anni '70, inoltre fa un piccolo cameo nel film (come fatto anche nel film del 2003) e ha prestato la voce proprio a Hulk nel film del 2003, in questo e anche nei primi due Avengers;

-una delle curiosità più conosciute è sicuramente la famosa scena tagliata in cui era presente un Capitan America congelato visto in lontananza. La scena è presente nel dvd come contenuto speciale e inoltre nel film viene citato il progetto supersoldato.

martedì 9 aprile 2019

Iron Man: l'inizio di tutto (Road to Avengers Endgame)

Comincia oggi un'impresa che ci terrà compagnia per un bel po' e che si prospetta molto piena e fitta di appuntamenti, sto parlando della Road to Avengers Endgame, un rewatch totale dei film dell'MCU in vista del grande film evento in uscita il 24 aprile, che segnerà la parola fine all'universo Marvel cinematografico per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. Ovviamente la Road seguirà un ordine rigorosamente cronologico e quindi la prima tappa è il film da cui tutto è cominciato, uscito ben 11 anni fa e che sicuramente nessuno avrebbe immaginato sarebbe stato il primo film dell'affresco marvelliano. Vedremo pareri e considerazioni personali e curiosità varie su Iron Man.


Prima di cominciare è giusto fare qualche premessa: i Marvel Studios sono una branchia della Marvel Entertainment negli anni hanno ceduto i diritti di trasposizione di alcuni dei loro personaggi, per esempio Spider-Man (e tutti i personaggi a lui collegati) appartiene alla Sony, tutto l'universo che gira in torna agli X-Men e ai Fantastici Quattro è di proprietà della Fox (solo l'anno scorso la compagnia e quindi anche i diritti sono stati acquistati dalla Disney, già proprietaria della Marvel) quindi in mano ai Marvel Studios rimangono tutti quei personaggi che ruotano intorno al gruppo dei Vendicatori (Avengers in originale) e quindi Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk (anche se quest'ultimo in effetti è proprietà dell'universal ma fin da subito ci fu un accordo fra le parti), Black Panther, Vedova Nera, Occhio di Falco e moltissimi altri che non rientrano nelle categorie cedute alle altre case di produzione.


Arriviamo così al 2005, quando i Marvel Studios, capitanati dal presidente Avi Arad, decidono di investire sui personaggi in loro possesso (dopo aver partecipato comunque alle trasposizioni di successo degli altri personaggi Sony e Fox) e trovano nella Paramount Pictures la loro casa di distribuzione, ma il vice di Arad, Kevin Feige, ha un' idea più brillante e originale, Feige propone di creare un universo narrativo condiviso proprio come l'universo Marvel fumettistico e quindi di ispirarsi alle origine dello stesso, nei primi anni '60 quando anno dopo anno esordivano nuovi eroi creati da Stan Lee. Feige intende realizzare pellicole stand-alone sui singoli personaggi per poi farli incontrare in un crossover, un evento molto diffuso nei fumetti, l'idea è considerata troppo audace da Arad che si dimette e così nel 2007 Kevin Feige diventa il nuovo presidente dei Marvel Studios.


Già nel 2006 le idee per il primo film facente parte di questo ambizioso progetto vertevano sul personaggio di Iron Man (dopo aver rinviato un possibile Ant-Man), creato nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby (insieme anche al fratello di Lee, Larry Lieber) e protagonista di una serie animata negli anni '90, ma l'eroe era indubbiamente abbastanza sconosciuto al grande pubblico. Nello stesso anno viene assunto il regista Jon Favreau per dirigere il film, mentre la sceneggiatura venne fatta scrivere in due versioni diverse e poi rimaneggiate insieme dallo stesso Favreau insieme a John August. Per il ruolo del protagonista Tony Stark si fanno tanti nomi, anche abbastanza famosi come Tom Cruise, Nicolas Cage e Leonardo DiCaprio, ma la produzione viene conquistata dal fascino, la bravura mostruosa di un attore che a quarant'anni cercava di rifarsi una carriera dopo anni passati fra le sbarre e la riabilitazione, il signor Robert Downey Junior.


Nel cast entrano a far parte anche: Gwyneth Paltrow nel ruolo della segretaria e interesse amoroso di Tony Stark, Pepper Potts, Terence Howard nel ruolo del colonnello amico di Stark, James Rhodes e il big del cinema Jeff Bridges che interpreta Obadiah Stane. Il film esce così nel 2008 e ottenne un successo mondiale strepitoso, guadagnando oltre 600 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di 140 milioni, un inizio più che promettente per il neonato Marvel Cinematic Universe, ma ancora lontano dalle cifre astronomiche e dai vari picchi degli anni seguenti.


Avevo sei anni quando vidi per la prima volta Iron Man ed è inutile dire quanto mi abbia divertito, emozionato e influenzato la pellicola, quindi i pareri personali che seguiranno sono personali nel vero senso della parola. Rivedendo il film ancora oggi (ma anche quando l'ho rivisto negli anni) l'opera non perde un'oncia della sua bellezza, neanche gli effetti speciali, che negli anni sono sempre più migliorati, sono invecchiati male. Fa solo sorridere rivedere le origini di questo personaggio pensando a quanta strada abbia fatto poi, a quel finale che ora diamo quasi per scontato ma che fu un fulmine a ciel sereno e a quanto siano invecchiati i suoi interpreti principali.


Iron Man ha un ritmo perfetto, una storia semplice ed efficace con personaggi azzeccatissimi, poche forzature e scene d'azione ben fatte (anche se nei film Marvel andranno via via migliorando e aumentando), ma la vera forza del film sta nel suo personaggio protagonista e di conseguenza nel suo attore principale, Robert Downey Jr., magistrale ed iconico, con una recitazione sciolta e naturale come pochi attori riescono a fare in film del genere. RDJ era un attore fallito la cui carriera era data per spacciata da molti, ma non ha mai smesso di cercare di riscattarsi dopo gli anni neri della sua vita e con Iron Man si può dire benissimo sia rinata la sua carriera e la sua fama, che lo hanno portato oggi ad essere uno degli attori più famosi e pagati al mondo.


Parlare di questo film è comunque un emozione, almeno per me, tutto è cominciato qui. Tutti noi non eravamo ancora pronti, non perché fosse un film all'avanguardia e neanche il film di supereroi definitivo (non per niente ma lo stesso anno è uscito Il cavaliere oscuro di Nolan) ma perché è stata la sorpresa a conquistarci, l'inaspettata introduzione di un personaggio divenuto subito iconico, di tanti indizi e citazioni sull'universo Marvel, l'approccio (ancora accennato veramente) post-moderno e soprattutto quella scena dopo i titoli di coda, una scena che nessuno si aspettava e che ha cambiato tutto e nessuno sapeva quanto avrebbe segnato il futuro del genere.


Ed ora passiamo ad un paio di curiosità:

-Robert Downey Jr. ha avuto molta libertà e lo studio ha creduto subito su di lui, tant'è che l'attore ha improvvisato completamente alcune scene e messo mano in modo autonoma ai dialoghi del personaggio e alle sue battute, anche perché il film è stato girato senza che lo script fosse a tutti gli effetti completato;

-già negli anni '90 si parlava di un film di Iron Man, una produzione che non è mai partita anche quando riguardava case cinematografiche importanti come la Universal, New Line e Fox, fin quando i diritti non tornarono in mano alla casa madre;

-intorno agli anni duemila si parlava addirittura di Quentin Tarantino come regista di un probabile film su Iron Man, in altri casi precedenti venne fatto il nome di Joss Whedon, che in seguito dirigerà i primi due film degli Avengers.

domenica 7 aprile 2019

Cinecomics: e i blockbuster non furono più gli stessi (Cinema Story)

Con un aprile pieno di cinecomic importanti è arrivato il momento di dedicare uno spazio a questo nuovo genere, divenuto il più influente e redditizio dei giorni nostri, come si è già detto quando abbiamo parlato dei Main Genres del cinema e proprio per questo si torna alla rubrica dove discutere dei fenomeni e del mondo del cinema in lungo e in largo, Cinema Story.


Sin dall'inizio del blog si è parlato in molte sedi dei cinecomics, ma è arrivato il momento di scrivere un vero e proprio focus su questo genere e fenomeno cinematografico che da più di dieci anni tiene banco nelle sale e si è rivelato la nuova macchina dei soldi hollywoodiana, si vedranno i lati positivi e negativi, si prenderanno in esame i film più famosi e vedremo insieme le origini dietro questo enorme successo e ovviamente i miei pareri e considerazioni. Aprile credo proprio sarà completamente dedicato alla discussione dei cinecomics, oltre alla recensione di Shazam! vedremo protagonisti sul blog i film targati Marvel Studios in vista del film evento Avengers Endgame, probabilmente in una sorta di Road to Avengers Endgame, simile per certi versi (ma molto più numerosa) della Road to Oscar 2019.


Ora veniamo a noi, innanzitutto, cos'è un cinecomic? Non credo ci sia bisogno di una vera e propria spiegazione, il nome dice già tutto, il cinecomic è un film tratto da un fumetto o un'opera a fumetti, può essere una trasposizione fedele dell'opera in questione, come per esempio Watchmen, 300 o Sin City in cui la trasposizione è fatta "alla lettera", oppure una trasposizione con piccole o grandi differenze come la gran parte di tutti i cinecomic, dato che sono trasposizioni di personaggi con decenni alle spalle che vengono adattati per il cinema in diverse vesti.


È giusto ribadire un attimo che pellicole tratte da fumetti non sono una novità, ci sono sempre stati, dato che il primo supereroe della storia, Superman, è nato nel 1938 e negli anni dopo la guerra ci sono state trasposizioni televisive e cinematografiche di molti personaggi dei fumetti, ma il primo film del genere viene considerato Superman del 1978 diretto da Richard Donner con l'indimenticabile Christopher Reeve nei panni dell'uomo d'acciaio, una pietra miliare del cinema (non solo di supereroi) che riscuoterà un enorme successo e spianerà la strada per moltissimi altri.


Nel 1980 uscirà Superman II (sempre diretto da Donner), altro indimenticabile film del genere, considerato da me l'apice di Superman al cinema, anche perché dopo il secondo capitolo la saga di Superman continuerà con altri due sequel non diretti da Donner che non arrivano ai primi due prodotti. Nel 1987 arriva nei cinema RoboCop, che riscuoterà molto più successo al cinema che nel mondo dei fumetti, dando origine ad una saga cinematografica di enorme successo negli anni a venire. In questi anni ci sono a che pellicole con protagonisti dei fumetti misconosciuti come Il mistero della palude e The Toxic Avenger, a dominare il mercato del cinema dei supereroi comunque sono i supereroi Dc e nel 1989 arriva una nuova svolta.


Nell'anno della caduta del muro di Berlino arriva al cinema Batman di Tim Burton con Michael Keaton nei panni del cavaliere oscuro e Jack Nicholson in quelli della sua nemesi Joker, inutile dire come Batman abbia riscontrato un grandissimo successo, portando al cinema per la prima volta in modo moderno Batman e rivoluzionando il genere in vista degli anni '90. La Marvel si trova ancora nelle retrovie del cinema, nello stesso anno di Batman arriva al cinema Il vendicatore, trasposizione di Punisher (di cui avevamo parlato nel post dedicato proprio a Frank Castle) con Dolph Lundgren nei panni del protagonista, ma la pellicola sarà un enorme flop.


Nel '90 comincia la saga cinematografica delle Tartarughe Ninja, tratte da un fumetto indipendente che come RoboCop riscuoteranno più successo al cinema che nei fumetti. Gli anni '90 saranno molto prolifici per il cinema di supereroi, con tantissimi pellicole, tra cui spicca Batman-il ritorno del '92 sempre diretto da Burton con Keaton che torna ad interpretare Bruce Wayne è un indimenticabile Michelle Pfeiffer ne ruolo di Catwoman. Tra gli altri film abbiamo L'uomo ombra e The Phantom ispirati a personaggi dei fumetti pulp (antecedenti alla nascita dei supereroi) e il film dei Power Rangers nel '95. La Marvel colleziona flop anche in questo decennio con il film di Capitan America nel '90 distribuito solo in home video per lo scarso successo e nel '94 un film dei Fantastici Quattro che non venne neanche distribuito.


Sempre nel '94 esce Il Corvo, pellicola che riscosse tantissimo successo, anche grazie all'interpretazione di Brandon Lee, la cui morte sul set de film è divenuta tristemente famosa. Intanto continua la saga di Batman al cinema, con Batman Forever che vide il regista Joel Schumacher prendere le redini del personaggio, questa volta interpretato da Val Kilmer insieme alla prima trasposizione di Robin (interpretato da Chris O'Donnell) e con il resto del cast composto da Nicole Kidman, Jim Carrey e Tommy Lee Jones. La pellicola ottenne un grandissimo successo, anche se già si notavano i cambiamenti rispetto alla gestione Burton.


Infatti nel 1997 esce Batman & Robin, sempre diretto da Schumacher con George Clooney nel ruolo di Batman, la pellicola fu un grandissimo flop e venne criticata pesantemente loro ad essere indecente e mediocre anche nel parere di chi scrive, e così affondò la saga di Batman nel cinema. L'anno seguente, nel 1998, al contrario, comincia la saga di Blade con Wesley Snipes nel ruolo del cacciatore di vampiri, prima vera grande trasposizione dei Marvel Studios e primo vero successo della Marvel al cinema, che darà vita ad una trilogia sul personaggio con successi alterni però.


Quindi il nuovo millennio si apre con i primi grandi successi della Marvel al cinema, anche se bisogna ricordare che i diritti dei personaggi Marvel non erano tutti in mano ai Marvel Studios, ma divisi fra questi ultimi e la Sony (Spider-Man) e la Fox (X-Men). Nel 2000 la Fox comincia la lunga e fortunata saga degli X-Men targati Fox, con il primo film diretto da Bryan Singer che ha visto per la prima volta il Wolverine interpretato da Hugh Jackman, nel 2002 altra grande svolta con Spider-Man della Sony diretto da Sam Raimi e con Tobey Maguire nei panni di Peter Parker, il film ottenne un successo globale enorme e nel 2004 venne prodotto il sequel Spider-Man 2, il mio film preferito sull'Uomo Ragno mentre il terzo capitolo del 2007 rimane un capolavoro mancato e venne molto criticato.


Nel 2003 viene prodotto Daredevil con Ben Affleck che ottenne uno scarso successo, stessa sorte nello stesso anno per Hulk di Ang Lee, nel 2004 arriva il primo (di due) film dedicato a Hellboy con Ron Perlman nel ruolo del protagonista e diretto da Guillermo del Toro, nello stesso anno esce The Punisher con Thomas Jane e John Travolta, sempre nel 2004 esce Catwoman per la Dc che però si rivelerà un flop clamoroso. Nel 2005 arriva il primo film di successo dedicato ai Fantastici Quattro diretto da Tim Story e targato Fox che darà vita ad un sequel nel 2007 che non sarà tanto fortunato al cinema, lo stesso per Ghost Rider (2007) con Nicholas Cage, nel 2006 esce Superman Returns, clamoroso flop per casa Dc, intanto continua la saga degli X-Men con successi alterni (come del resto si può vedere  anche nelle pellicole ora citate).


Come si può vedere c'è una certa predominanza delle trasposizioni Marvel, anche se ancora divise e separate con fortune altalenanti, ma nel 2005 la Dc ritorna alla grande nelle sale con Batman Begins, che darà il via alla trilogia del cavaliere oscuro diretta da Christopher Nolan con Christian Bale nel ruolo di Bruce Wayne, che entrerà nella storia del cinema dei giorni nostri e rilancerà nuovamente la figura di Batman al cinema, soprattutto con Il cavaliere oscuro nel 2008 che ha visto Heath Ledger nel ruolo divenuto leggendario e pluripremiato (e anche qui tristemente famoso per la morte dell'attore) di Joker.


Ma nel 2008 uscirà anche un altro film che segnerà profondamente il cinema di supereroi, sto parlando ovviamente di Iron Man di Jon Favreau con Robert Downey Jr. pera la prima volta nel ruolo che rilancerà completamente la sua carriera, il miliardario playboy filantropo Tony Stark. Il film ottenne un successo clamoroso e divenne l'inizio di un'iniziativa da parte dei Marvel Studios che cambiò radicalmente il cinema dei supereroi e non: il Marvel Ciematic Universe , un universo narrativo condiviso con tante e diverse pellicole collegate da un filo conduttore. I blockbuster e il cinema stavano per essere testimoni della nascita di un fenomeno senza pari.


Nello stesso anno esce anche L'incredibile Hulk, seconda pellicola che si inserisce nel MCU con Edward Norton nel ruolo di Bruce Banner, il film non ottenne chissà quale successo, ma non fu decisamente neanche un insuccesso. Comunque sempre nel 2008 Il cavaliere oscuro di Nolan diventa il primo a superare il miliardo di dollari di incasso e da allora le cifre stratosferiche diventano un traguardo fissato per tutti i cinecomic di alta produzione.


Nel 2010 esce Iron Man 2 con la stessa produzione e cast, che non si rivela essere un grande successo e un semi-passo falso, ma incasserà comunque parecchio, nello stesso anno comincia la saga di Kick-Ass, tratta da un fumetto indipendente. Nel 2011 rinasce la saga degli X-Men con X-Men-L'inizio che vede un cast d'eccezione, mentre esce Thor con Chris Hemsworth che si inserisce nel MCU con un modesto successo, sempre nel 2011 arriva un grande flop per casa Dc con Lanterna Verde con Ryan Reynolds (che poi si rifarà con Deadpool anni dopo). Chiude il 2011 Captain America-il primo vendicatore con Chris Evans (che interpretò la Torcia Umana nei Fantastici Quattro) nel ruolo di Steve Rogers, la pellicola ottenne un modesto successo e prepara il terreno per la grande svolta del MCU nel 2012, un svolta epocale.


Il 2012 è fiorifero di supereroi, dal modesto reboot The Amazing Spider-Man della Sony al flop del sequel di Ghost Rider per poi passare all'incredibile successo della terza parte della trilogia del cavaliere oscuro di Noaln, Il cavaliere oscuro-il ritorno, apprezzato da critica e pubblico e che conclude degnamente una delle saghe cinematografiche più belle di sempre. Ma la parte del leone è indubbiamente per il film di supereroi che ha cambiato il genere a tutti gli effetti, The Avengers di Joss Whedon, che vede incontrarsi i supereroi Marvel per formare il famoso supergruppo dei fumetti. Il successo di The Avengers supera ogni aspettativa, superando il miliardo e mezzo di dollari di incasso e divenendo una delle pellicole di maggior successo di sempre. Con questa pellicola il mondo di Hollywood si accorge definitivamente della macchina di soldi che si appresta a nascere e per i Marvel Studios comincia il periodo di dominio incontrastato nel genere che dura tutt'oggi.


Il 2013 si apre con la terza pellicola dedicata ad Iron Man, appunto Iron Man 3 di Shane Black, altro grande successo Marvel, mentre la Dc cerca di rilanciare Superman (e creare il loro universo condiviso) con The Man of Steel di Zack Snyder con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent. Nello stesso anno si comincia a rilanciare la saga degli X-Men con Wolverine-L'immortale dal modesto successo e a fine anno arriva nelle sale Thor-The Dark World che conferma a tutti che l'MCU è ormai un ingranaggio ben oliato.


Nel 2014 esce Captain America-The Winter Soldier, secondo capitolo dedicato a Cap, diretto dai fratelli Russo, che confezionano il miglior film targato MCU secondo il mio parere, inoltre esce The Amazing Spider-Man 2 per la Sony che pur ottenendo un certo successo non incoraggia la produzione ad andar avanti con la saga, al contrario la saga degli X-Men ottiene finalmente un grandissimo successo con X-Men-Giorni di un futuro passato di Bryan Singer, probabilmente il miglior film della saga dei mutanti Fox. Ultimo film dell'anno è Guardiani della Galassia di James Gunn, primo esperimento dei Marvel Studios di portare al cinema personaggi completamente sconosciuti, una scommessa stravinta visto l'enorme successo del film, che incoraggerà la produzione a trasporre altri personaggi Marvel misconosciuti ai più.


Il 2015 vede Avengers: Age of Ultron, sequel di Avengers e sempre diretto da Whedon, ovviamente si rivelerà un grandissimo successo che arriverà ad eguagliare gli incassi del primo film. Gli esperimenti Marvel Studios tornano con Ant-Man, che vede nel cast Paul Rudd e Michael Douglas, ottenendo anch'esso un bel successo. La Fox floppa in modo colossale con Fantastic 4, reboot dei Fantastici Quattro che si rivelerà essere un insuccesso clamoroso e probabilmente uno dei peggiori film del genere (se non il peggiore).


Il 2016 presenta molti cinecomics, ormai divenuti il trend più redditizio del cinema, infatti troviamo il sorprendente Deadpool della Fox con Ryan Reynolds nel ruolo del mercenario mutante più divertente e sboccato di sempre, il film rappresenta una svolta perché è il primo cinecomic ad essere vietato ai minori e visto il grande successo che lo ha coinvolto ha rappresentato la dimostrazione del fatto che il genere è aperto anche a esperimenti più maturi e audaci. Nello stesso anno esce Batman v Superman di Zack Snyder, che rappresenta un successo commerciale ma un flop di critica e che ha spaccato in due il pubblico fra chi lo ama e chi lo odia, indubbiamente la Warner/Dc ha voluto creare un universo condiviso frettolosamente introducendo subito Batman, Wonder Woman e altri suoi eroi per concorrere contro la Marvel. Altro enorme successo targato MCU è Captain America: Civil War dei fratelli Russo, pellicola che cambia le carte in tavola nell'universo Marvel. Nello stesso anno esce X-Men Apocalisse, dal modesto successo e Suicide Squad della Dc che con un cast d'eccezione tenta di continuare ad espandere l'universo condiviso (facendo sempre più schifo secondo me). Chiude l'anno Doctor Strange della Marvel, che continua così a portare nuovi personaggi al cinema e con successo, questa volta viene scritturato come protagonista l'attore britannico Benedict Cumberbatch, ormai l'MCU domina e molti attori famosi entrano a far parte di casa Marvel.


Il 2017 si apre con Logan-The Wolverine, meravigliosa pellicola di addio di Hugh Jackman al ruolo di Wolverine e anch'esso vietato ai minori come Deadpool e che ha riscontrato un grandissimo successo (meritatissimo). I Marvel Studios si scatenano con Guardiani della Galassia vol.2 di James Gunn che riscontra il solito grande successo, la Dc trova finalmente il grande successo con Wonder Woman con Gal Gadot ed esce il nuovo reboot di Spider-Man targato Marvel/Sony (il personaggio aveva già fatto la sua prima comparsa nel MCU in Civil War) Spider-Man: Homecoming, inutile ribadire il tradizionale successo globale. Chiudono l'anno Thor: Ragnarok della Marvel, che questa volta esagera ma porta a casa il solito successo e Justice League della Dc che invece diventa un clamoroso flop mandando ai pesci definitivamente l'idea dell'universo condiviso concorrente.


Il 2018 si apre con l'incredibile successo di Black Panther, che diventa una delle pellicole Marvel di maggiore successo superando il miliardo e sempre la Marvel riesce ancora una volta a superarsi con Avengers: Infinity War dei fratelli Russo, che supererà addirittura i due miliardi di dollari e avrà un successo mondiale clamoroso e inarrivabile, i Marvel Studios si fanno i più grandi soldi di Hollywood e di tutto il mondo, siamo all'apice del genere e la totale influenza sull'immaginario collettivo. L'anno scorso è uscito anche Deadpool 2 che vede espandersi l'universo di Deadpool mantenendo lo stesso caratteristico stile e riscuotendo grande successo. La Marvel sforna anche Ant-Man & The Wasp, sequel di Ant-Man che ottiene un modesto successo, mentre la Sony porta al cinema Venom con Tom Hardy, trasponendo il villain di Spider-Man in modo separato dal MCU e ottenendo un clamoroso (e immeritato per me) successo. Chiude l'anno (anche se in Italia è uscito all'inizio di quest'anno) Aquaman della Dc, che si risolleva dal flop di Justice League con l'enorme successo della pellicola con Jason Momoa, trovando una nuova via per portare i personaggi Dc al cinema.


Il 2019 ha visto finora il grande successo di Captain Marvel dei Marvel Studios e l'uscita nelle sale di Shazam! della Dc (entrambi recensiti recentemente sul blog) mentre l'11 di questo mese arriverà il reboot di Hellboy e il 24 uscirà uno dei film più attesi dell'anno, Avengers Endgame, che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo mastodontico successo targato Marvel Studios, mentre in estate uscirà il nuovo film di Spider-Man targato Marvel/Sony, Spider-Man: far from home. Uscirà anche X-Men Dark Phoenix che rappresenterà l'ultimo film degli X-Men targato Fox, visto che la compagnia (e quindi tutte le sue proprietà) è stata acquisita dalla Disney, proprietaria anche della Marvel e della Lucasfilm. Ad ottobre inoltre uscirà Joker della Warner/Dc scollegato dagli altri film Dc con protagonista Joaquin Phoenix nei panni del pagliaccio del crimine interpretato in passato da Jack Nicholson e Heath Ledger, la pellicola si rifà allo stile di Martin Scorsese (con tanto di Robert De Niro nel cast) e presenterà una storia quasi totalmente originale sul personaggio, adulta e matura e senza la presenza di Batman.


Dopo questa lunga cavalcata fra i decenni per analizzare l'evoluzione del genere e il fenomeno che è diventato oggi è arrivato il momento di discuterne in generale. Senza girarci in torno sono un grandissimo fan dei cinecomics e oltre ad aver visto la gran parte dei film più "vecchi" ho visto praticamente tutti quelli usciti dagli anni 2000 e con alcuni ci sono anche cresciuto, sono particolarmente attaccato al fenomeno del MCU che ho visto nascere al cinema e che seguo da più di 10 anni, oltre ad altri film del genere che hanno tenuto banco negli anni, ma questo fenomeno ha aspetti positivi e negativi. Sono film di grande successo, molto popolari e hanno creato un vero e proprio nuovo genere cinematografico, ma a parte casi specifici, i cinecomics moderni hanno una regia anonima e alcuni non spiccano certo per chissà qual sceneggiatura, ma del genere in sé per sé ne ho già parlato nel post dei Main Genres, ribadisco comunque una cosa ovvia, ma doverosa: i cinecomics sono il genere predominate nel cinema contemporaneo al pari dell'action, il poliziesco e il western nelle decadi passate.


Ora passiamo proprio ai miei pareri sulla maggior parte dei film elencati, anche se alcuni li ho già espressi proprio nelle liste sopra scritte. Mi sono sempre piaciuti i film di Superman di Donner (soprattutto il secondo) e trovo indifferenti gli altri due sequel, amo i due film di Batman di Tim Burton, capolavori del genere e i migliori per quanto riguarda il cavaliere oscuro, infatti li preferisco alla trilogia di Nolan solo per una questione di caratterizzazione del personaggio, intendiamoci, i tre film di Nolan sono capolavori e sono di gran lunga fatti meglio, ma i due film di Burton hanno centrato l'essenza stessa del personaggio (anche se con qualche grossa libertà). Sul recente DCEU mi sono già espresso in varie sedi, ma per sommi capi ho apprezzato Man of Steel; amato/odiato Batman v Superman, perché è fatto bene per certi versi e alcuni attori sono azzeccati, ma ha messo troppa fare al fuoco ed è troppo confusionario e forzato in alcune parti; Suicide Squad è penoso e mediocre, fatto coi piedi, ma ha una bella colonna sonora e Margot Robbie è perfetta come Harley Quinn; ho apprezzato Wonder Woman nel suo complesso anche se qualcosa faceva storcere il naso; Justice League mi ha lasciato indifferente e tante cose (troppe) non funzionavano e infine ho apprezzato Aquaman e Shazam! come sa chi ha letto le mie recensioni su questi film.


Dei film tratti da opere indipendenti è più complicato discutere, perché ogni opera ha la sua identità e la sua caratteristica, ma posso dire di aver apprezzato Watchmen e 300 entrambi diretti da Zack Snyder e anche i due film di Robert Rodriguez sulle graphic novel di Sin City create da Frank Miller, mi sono anche piaciuti i film di Hellboy e Kick-Ass, mentre posso dire tranquillamente che non mi sono piaciuti: The Spirit di Frank Miller (che è un grandissimo dei fumetti, ma come regista lascia a desiderare) e la leggenda degli uomini straordinari, come i primi che mi vengono in mente.


Per quanto riguarda la Marvel bisogna prenderla alla lunga, Blade mi è piaciuto ma non troppo, diciamo che per essere uscito nel '98 (più i sequel) non è invecchiato molto bene come film, mentre sono particolarmente attaccato ai film di Spider-Man di Raimi che con i primi due (e fra i due il secondo) ha toccato l'apice cinematografico del personaggio, il terzo è stata una grande delusione e un capolavoro mancato, come già scritto. Il reboot The Amazing Spider-Man mi ha lasciato indifferente e presenta molti difetti. I due film dei Fantastici Quattro mi sono piaciuti più che altro perché li ho visti da piccolo (soprattutto il primo), ma a vederli con un occhio distaccato hanno grossi difetti, inoltre anche loro stanno invecchiando male con gli anni. Gli X-Men sono sicuramente una delle saghe più lunghe e famose del cinema, il primo è un buon film introduttivo e il secondo è un capolavoro del genere, meglio stendere un velo pietoso sul terzo capitolo, il film sulle origini di Wolverine non delude ma ha grossi difetti, X-Men: L'inizio è proprio fatto bene con un cast azzeccato, Wolverine-L'immortale  non delude e può piacere se non si hanno grandi aspettative, Giorni di un futuro passato è un capolavoro del genere, Apocalisse è altalenante con un bel po' di pregi e grossi difetti e Logan è uno dei più bei film di sempre (film, non solo film di supereroi) e mi sono piaciuti anche i due film di Deadpool.


Ritornando quindi al MCU, devo dire che in media mi sono piaciuti tutti, chi più e chi meno, dei tre film dedicati ad Iron Man mi sono piaciuti molto il primo e il terzo (anche se quest'ultimo qualche difettuccio ce l'ha) mentre il secondo non lo disprezzo, ma è sicuramente inferiore agli altri due. Non mi è piaciuto particolarmente il film su Hulk, ma non lo disprezzo, mentre dei tre Thor quello meglio riuscito è il primo, dato che il secondo è stato fatto giusto da manuale e il terzo la butta troppo sul demenziale, Capitan America è sicuramente il mio preferito, il primo film non sorprende, ma non delude per niente, il secondo capitolo lo considero il migliore targato Marvel Studios e il terzo è inferiore di poco al secondo, essendo comunque un gran bel film (con la migliore interpretazione di alcuni dei personaggi principali Marvel). I due Guardiani della Galassia sono divertenti e ben fatti, anche se il secondo è meno equilibrato e dosato del primo, anche i due Ant-Man sono divertenti ma niente di che, il primo è migliore del secondo, anche se nel sequel si dà maggior spazio a Michael Douglas. Mi sono piaciuti molto Doctor Strange, Black Panther e Captain Marvel, soprattutto il primo grazie all'interpretazione di uno dei miei attori preferiti, Benedict Cumberbatch. Ho apprezzato la leggerezza dello Spider-Man di questo universo condiviso, interpretato da Tom Holland, anche se con il personaggio si può fare molto di più. Infine ho adorato i primi due Avengers di Whedon e il terzo film è un grandissimo capolavoro del genere, le aspettative per Endgame sono davvero, davvero alte.


Ed eccoci quindi a concludere questa lunga disamina, non so fin quando il genere dominerà nelle sale, certo è che orami tantissime case di produzione si stanno buttando sui cinecomics e a vedere il numero delle pellicole prodotte si potrebbe benissimo pensare ad una futura saturazione del mercato (come successo per il western per intenderci), ma fin quando questi film incasseranno miliardi in tutto il mondo (anche personaggi prima sconosciuti come Black Panther, Captain Marvel e Aquaman) è davvero stupido pensare ad una saturazione. Comunque penso che Endgame rappresenterà uno spartiacque per il genere, anche solo per il fatto che sarà l'ultima vota che vedremo al cinema i personaggi più famosi che hanno tenuto banco negli ultimi dieci anni. Per il futuro non saprei proprio, la Dc sta puntando giustamente sull'esordio di nuovi personaggi al cinema e ha abbandonato per ora l'idea di un universo condiviso, la Marvel si prepara a fare il botto con Endgame, ma dopo dovrà concentrarsi sui personaggi introdotti negli ultimi anni dato che quelli più "vecchi" ci diranno addio (e quindi credo anche gli Avengers inteso come gruppo), ma bisogna anche dire che con l'acquisizione della Fox (e quindi dei diritti dei F4 e X-Men) potranno concentrarsi sullo sviluppo di quegli altri gruppi trasformandoli sicuramente in altre macchine di soldi.

Quindi direi proprio che ne avremo ancora per un bel po' di supereroi, concludo dicendo che anche se il vero cinema è altro (non lo metto in dubbio) ormai i film di supereroi sono diventati indispensabili per il pubblico attuale e per fare andare ancora le persone al cinema o almeno questo è il mio pensiero, just my two cents.

sabato 6 aprile 2019

Shazam!: una parola, un campione (Recensione)

Iniziamo il mese di aprile con una recensione, dato che la lista dei film interessanti è stata postato l'ultimo giorno di marzo. Come già detto in quella sede aprile è un mese pieno zeppo di pellicole interessanti e di grande rilievo e soprattutto dei cinecomics, la nuova macchina di soldi targata Hollywood, dato che solo in questo mese ne usciranno tre: Shazam!, Hellboy e Avengers Endgame. Shazam! è uscito il 3 aprile nelle sale italiane ed è il film di cui parleremo oggi.


Shazam! si inserisce nell'universo narrativo della Dc Comics, che al cinema viene chiamato DCEU (Dc Extended Universe) o più recentemente Worlds of Dc, dato che l'idea di un universo condiviso è andata a farsi benedire dopo i flop di Batman v Superman e Justice League (di Suicide Squad è meglio non parlare), ma la Warner non ha mollato e si è risollevata al cinema con i grandi successi di Wonder Woman e Aquaman (di cui abbiamo parlato a gennaio). Riuscirà a ripetere il successo per la terza volta di seguito con la nuova pellicola nelle sale?


Shazam! è la trasposizione dell'omonimo supereroe Dc creato da Bill Parker e C.C. Beck nel 1940 che inizialmente rispondeva al nome di Capitan Marvel (già, proprio come l'omonimo corrispettivo della "concorrenza") e che non era della Dc, bensì di un'altra casa editrice, la Fawcett. Il personaggio riscontrò un gradissimo successo battendo in vendite persino Superman, fino a quando la Dc non riuscì a comprarsi la Fawcett (anche grazie a beghe legali nate dalla somiglianza fra i due eroi) e da allora è entrato a far parte dell'universo Dc. Nel frattempo però la Marvel Comics aveva registrato il nome di Capitan Marvel e la Dc cominciò a cambiare il nome del suo eroe in Shazam, la parola magica che dona all'eroe i suoi poteri.


Il film ha visto una lunga gestazione, inizialmente il protagonista doveva essere Dwayne "The Rock" Johnson, che in seguito decise di interpretare la nemesi del personaggio, Black Adam, ma l'antagonista venne tolto dalla sceneggiatura in favore di un film stand-alone solo su di lui di cui ancora non si sa niente (neanche se effettivamente verrà fatto). The Rock figura comunque come produttore esecutivo e la pellicola è diretta dal regista svedese David F. Sandberg, qui alla suo terzo lungometraggio e famoso per aver diretto un film di Annabelle, mentre il cast è principalmente composto da Zachary Levi nel ruolo di Shazam, Mark Strong nel ruolo del villain Sivana.


Shazam! segue le vicende di Billy Batson, quindicenne rimasto orfano, che verrà scelto dal Mago per diventare il suo campione, infatti pronunciando la parola "Shazam", Billy può trasformarsi in un supereroe dotato di poteri divini, ma Billy dovrà affrontare i traumi del suo passato e le macchinazione malvagie del Dottor Sivana.


Il film mi è piaciuto grossomodo, come molti cinecomics non si distingue per chissà quale regia, ma la sceneggiatura è molto buona, il personaggio è molto divertente e in varie occasioni viene sviscerata la paradossale situazione di un teenager con poteri e corpo divini, facendo l'occhiolino alle pellicole leggere e scanzonate degli anni '80 ed è palese il voler recuperare proprio quello spirito nel film, come per esempio il film Big con Tom Hanks del 1988, che vedeva un ragazzo diventare un adulto a causa di un desiderio.


Zachary Levi è conosciuto principalmente per la serie tv Chuck e per aver preso parte a commedie e alcuni film, quindi lo si può mettere accanto ad altri attori "da commedia" che vengono scritturati per interpretare supereroi scanzonati, come Chris Pratt, interprete di Star-Lord nei Guardiani della Galassia o Paul Rudd, l'Ant-Man marveliano. In comune con i due attori citati, Levi ha anche la trasformazione fisica che lo ha visto protagonista di un duro allenamento per diventare effettivamente grosso quanto un armadio. L'interpretazione di Levi è senza infamia e senza lode, come Shazam funziona e diverte, anche se nelle parti più introspettive del personaggio brilla di più Asher Angel, l'interprete di Billy Batson versione ragazzo.


Sacrificato Mark Strong, prolifico e bravo attore britannico che interpreta il dott. Thaddeus Sivana, antagonista del film, a cui però non gli viene dedicato molto spazio e che per tutta la durata del film rimane con una caratterizzazione abbastanza piatta. Complessivamente Shazam! intrattiene e diverte, azzeccata l'ambientazione natalizia e la città, la Philadelphia "di Rocky", la Dc sforna quindi una pellicola leggera per famiglie che non delude, ma non sorprende.


Prima di chiudere giusto qualche curiosità: Mark Strong non è nuovo all'universo Dc, infatti interpretò Sinestro in Lanterna Verde (2011), mentre Zachary Levi ha già partecipato a due cinecomics prima di Shazam! e targati Marvel, infatti ha interpretato  Fandral, l'amico asgardiano di Thor nel secondo e nel terzo film dedicati al Dio del tuono.