martedì 9 aprile 2019

Iron Man: l'inizio di tutto (Road to Avengers Endgame)

Comincia oggi un'impresa che ci terrà compagnia per un bel po' e che si prospetta molto piena e fitta di appuntamenti, sto parlando della Road to Avengers Endgame, un rewatch totale dei film dell'MCU in vista del grande film evento in uscita il 24 aprile, che segnerà la parola fine all'universo Marvel cinematografico per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. Ovviamente la Road seguirà un ordine rigorosamente cronologico e quindi la prima tappa è il film da cui tutto è cominciato, uscito ben 11 anni fa e che sicuramente nessuno avrebbe immaginato sarebbe stato il primo film dell'affresco marvelliano. Vedremo pareri e considerazioni personali e curiosità varie su Iron Man.


Prima di cominciare è giusto fare qualche premessa: i Marvel Studios sono una branchia della Marvel Entertainment negli anni hanno ceduto i diritti di trasposizione di alcuni dei loro personaggi, per esempio Spider-Man (e tutti i personaggi a lui collegati) appartiene alla Sony, tutto l'universo che gira in torna agli X-Men e ai Fantastici Quattro è di proprietà della Fox (solo l'anno scorso la compagnia e quindi anche i diritti sono stati acquistati dalla Disney, già proprietaria della Marvel) quindi in mano ai Marvel Studios rimangono tutti quei personaggi che ruotano intorno al gruppo dei Vendicatori (Avengers in originale) e quindi Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk (anche se quest'ultimo in effetti è proprietà dell'universal ma fin da subito ci fu un accordo fra le parti), Black Panther, Vedova Nera, Occhio di Falco e moltissimi altri che non rientrano nelle categorie cedute alle altre case di produzione.


Arriviamo così al 2005, quando i Marvel Studios, capitanati dal presidente Avi Arad, decidono di investire sui personaggi in loro possesso (dopo aver partecipato comunque alle trasposizioni di successo degli altri personaggi Sony e Fox) e trovano nella Paramount Pictures la loro casa di distribuzione, ma il vice di Arad, Kevin Feige, ha un' idea più brillante e originale, Feige propone di creare un universo narrativo condiviso proprio come l'universo Marvel fumettistico e quindi di ispirarsi alle origine dello stesso, nei primi anni '60 quando anno dopo anno esordivano nuovi eroi creati da Stan Lee. Feige intende realizzare pellicole stand-alone sui singoli personaggi per poi farli incontrare in un crossover, un evento molto diffuso nei fumetti, l'idea è considerata troppo audace da Arad che si dimette e così nel 2007 Kevin Feige diventa il nuovo presidente dei Marvel Studios.


Già nel 2006 le idee per il primo film facente parte di questo ambizioso progetto vertevano sul personaggio di Iron Man (dopo aver rinviato un possibile Ant-Man), creato nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby (insieme anche al fratello di Lee, Larry Lieber) e protagonista di una serie animata negli anni '90, ma l'eroe era indubbiamente abbastanza sconosciuto al grande pubblico. Nello stesso anno viene assunto il regista Jon Favreau per dirigere il film, mentre la sceneggiatura venne fatta scrivere in due versioni diverse e poi rimaneggiate insieme dallo stesso Favreau insieme a John August. Per il ruolo del protagonista Tony Stark si fanno tanti nomi, anche abbastanza famosi come Tom Cruise, Nicolas Cage e Leonardo DiCaprio, ma la produzione viene conquistata dal fascino, la bravura mostruosa di un attore che a quarant'anni cercava di rifarsi una carriera dopo anni passati fra le sbarre e la riabilitazione, il signor Robert Downey Junior.


Nel cast entrano a far parte anche: Gwyneth Paltrow nel ruolo della segretaria e interesse amoroso di Tony Stark, Pepper Potts, Terence Howard nel ruolo del colonnello amico di Stark, James Rhodes e il big del cinema Jeff Bridges che interpreta Obadiah Stane. Il film esce così nel 2008 e ottenne un successo mondiale strepitoso, guadagnando oltre 600 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di 140 milioni, un inizio più che promettente per il neonato Marvel Cinematic Universe, ma ancora lontano dalle cifre astronomiche e dai vari picchi degli anni seguenti.


Avevo sei anni quando vidi per la prima volta Iron Man ed è inutile dire quanto mi abbia divertito, emozionato e influenzato la pellicola, quindi i pareri personali che seguiranno sono personali nel vero senso della parola. Rivedendo il film ancora oggi (ma anche quando l'ho rivisto negli anni) l'opera non perde un'oncia della sua bellezza, neanche gli effetti speciali, che negli anni sono sempre più migliorati, sono invecchiati male. Fa solo sorridere rivedere le origini di questo personaggio pensando a quanta strada abbia fatto poi, a quel finale che ora diamo quasi per scontato ma che fu un fulmine a ciel sereno e a quanto siano invecchiati i suoi interpreti principali.


Iron Man ha un ritmo perfetto, una storia semplice ed efficace con personaggi azzeccatissimi, poche forzature e scene d'azione ben fatte (anche se nei film Marvel andranno via via migliorando e aumentando), ma la vera forza del film sta nel suo personaggio protagonista e di conseguenza nel suo attore principale, Robert Downey Jr., magistrale ed iconico, con una recitazione sciolta e naturale come pochi attori riescono a fare in film del genere. RDJ era un attore fallito la cui carriera era data per spacciata da molti, ma non ha mai smesso di cercare di riscattarsi dopo gli anni neri della sua vita e con Iron Man si può dire benissimo sia rinata la sua carriera e la sua fama, che lo hanno portato oggi ad essere uno degli attori più famosi e pagati al mondo.


Parlare di questo film è comunque un emozione, almeno per me, tutto è cominciato qui. Tutti noi non eravamo ancora pronti, non perché fosse un film all'avanguardia e neanche il film di supereroi definitivo (non per niente ma lo stesso anno è uscito Il cavaliere oscuro di Nolan) ma perché è stata la sorpresa a conquistarci, l'inaspettata introduzione di un personaggio divenuto subito iconico, di tanti indizi e citazioni sull'universo Marvel, l'approccio (ancora accennato veramente) post-moderno e soprattutto quella scena dopo i titoli di coda, una scena che nessuno si aspettava e che ha cambiato tutto e nessuno sapeva quanto avrebbe segnato il futuro del genere.


Ed ora passiamo ad un paio di curiosità:

-Robert Downey Jr. ha avuto molta libertà e lo studio ha creduto subito su di lui, tant'è che l'attore ha improvvisato completamente alcune scene e messo mano in modo autonoma ai dialoghi del personaggio e alle sue battute, anche perché il film è stato girato senza che lo script fosse a tutti gli effetti completato;

-già negli anni '90 si parlava di un film di Iron Man, una produzione che non è mai partita anche quando riguardava case cinematografiche importanti come la Universal, New Line e Fox, fin quando i diritti non tornarono in mano alla casa madre;

-intorno agli anni duemila si parlava addirittura di Quentin Tarantino come regista di un probabile film su Iron Man, in altri casi precedenti venne fatto il nome di Joss Whedon, che in seguito dirigerà i primi due film degli Avengers.

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