sabato 18 maggio 2019

Film & Videogiochi: la coppia che scoppia (Cinema Story)

Torna Cinema Story, lo spazio del blog dedicato alla discussione di temi inerenti alla settima arte in lungo e in largo. L'ultimo appuntamento con questa rubrica è stato protagonista di una colossale cavalcata con cui si è sviscerato il fenomeno dei cinecomics e le sue origini, in questo nuovo appuntamento parliamo ancora una volta di trasposizioni cinematografiche, ma non dai fumetti, bensì dai videogiochi.


I film tratti di videogiochi, benché molto numerosi e in continua crescita, non sono mai stati un vero e proprio fenomeno cinematografico e spesso si sono anche rivelati dei colossali flop al botteghino, anche quando si trattava di trasposizioni di saghe videoludiche la cui fama nel mondo delle console è indiscussa. Perché ciò? Ovviamente la cosa dipende da vari fattori, spesso legati unicamente alle pellicole in questione, comunque bisogna dire che ci sono molti casi in cui i franchise creati dalla trasposizione dei videogiochi hanno riscosso parecchio successo, divenendo saghe cinematografiche a tutti gli effetti.


Veniamo a noi e cominciamo a fare qualche nome, le prime trasposizioni cinematografiche dei videogiochi cominciano ad apparire negli anni '90, ovviamente aggiungerei, dato che la fama di alcuni dei videogiochi più importanti comincia ad essere costruita proprio in quegli anni, quindi le major hollywoodiane erano intenzionate ad unire il pubblico dei videogiochi, nuovo fenomeno in forte crescita, con quello del cinema, sempre aperto a portare sul grande schermo nuove opere, peccato che gli anni '90 sono sì, gli anni dell'inizio del fenomeno dei videogiochi, ma per il cinema sono stati anni decisamente strani. Esagerato, diversificato, sempre più cangiante, ipertrofico, ecco cos'era il cinema negli anni '90, gli anni del boom del genere action, spesso però questa smania dell'eccessivo ha prodotto non pochi risultati indecenti, che sono andati a formare quello che viene definito "genere trash", purtroppo non poche trasposizioni di videogiochi sono andate a finire sotto questa categoria.


Sicuramente è campione del trash il film di Super Mario Bros. del 1993, famoso per essere stato, effettivamente, il primo film ad essere tratto da un videogioco, ma è noto soprattutto per il disastroso prodotto cinematografico quale questo film è. Prodotto dalla stessa Nintendo, diretto da ben 4 registi, il film vede Bob Hoskins e John Leguizamo nei panni rispettivamente di Super Mario e Luigi, protagonisti di una vicenda strampalata, con dinosauri e cyberpunk da poveri che non sto qui a raccontare per risparmiarvelo. La fama del gioco di Super Mario è indiscussa, colosso dei videogiochi da praticamente sempre, ma l'orribile film prodotto fu, inevitabilmente, un disastro al box office, recuperando qualcosina dall'home video. Si portò dietro critiche a non finire e alcune polemiche da parte del cast, in soldoni, aveva davvero poco a che spartire con il popolarissimo videogioco da cui è tratto.


Resta il fatto che l'idea di trasporre videogiochi famosi al cinema piace ai capoccia di Hollywood e già dal 1994 cominciano ad essere prodotti film tratti da videogiochi popolari, da citare il caso di Street Fighter, gioco molto popolare e di successo, che nel '94 venne trasposto al cinema. Una produzione niente male, con la regia di Steven E. de Souza e per protagonista la star Jean-Claude Van Damme. Il film venne criticato enormemente dalla critica, ma ottenne un ottimo successo di pubblico, conquistando 100 milioni di dollari a fronte di un budget di soli 35 milioni.


L'anno dopo, il 1995, esce nei cinema un altro film tratto da un gioco molto popolare, Mortal Kombat, diretto da Paul W. S. Anderson con Christopher Lambert nel cast. La pellicola ottenne un successo clamoroso, guadagnando oltre 122 milioni di dollari, rispetto ad un budget di appena 18 milioni. Il successo della pellicola spinse la produzione a mettere in cantiere un sequel nel 1997 e una serie tv, oltre ovviamente alla carrellata di videogiochi che beneficiavano del successo del film.


Con l'inizio del nuovo millennio, e una sempre maggiore innovazione e diffusione dei videogiochi, raggiungono le sale anche altre saghe videoludiche molto famose. Nel 2001 arriva nelle sale un progetto molto ambizioso, la trasposizione della saga di Final Fantasy, prodotta dalla Square Pictures. Viene messa su una produzione colossale, costata 137 milioni di dollari e un cast d'eccezione che comprende Alec Baldwin, Steve Buscemi, Ving Rhames, Donald Sutherland e James Woods. Il film si rivelò sorprendentemente un flop di proporzioni mastodontiche, riuscendo a guadagnare solo 85 milioni di dollari e rischiando di mandare in bancarotta la Square Pictures.


Al contrario, l'altro film tratto da un videogioco uscito nel 2001 ottenne un grande successo, sto parlando di Lara Croft: Tomb Raider, diretto da Simon West con Angelina Jolie nel ruolo dell'iconica protagonista. Il film venne completamente stroncato dalla critica, ma ottenne un notevole successo di pubblico, che rese la pellicola molto popolare e nota, tanto da spingere la produzione a sviluppare un sequel, Tomb Raider-La culla della vita, uscito nel 2003, che invece si rivelò un flop.


Nel 2002 spopola nelle sale il primo film dedicato alla saga di Resident Evil, con protagonista Milla Jovovich, il cui grande successo darà il via ad una delle saghe cinematografiche più fortunate, indubbiamente il franchise tratto da un videogioco di maggior successo al cinema. Nel 2004 uscirà il secondo capitolo, Apocalypse, e in seguito altri sequel nel 2007, 2010 e nel 2012, l'ultimo film, The Final Chapter, è uscito nel 2017, ma l'anno dopo è stato ingaggiato James Wan per sviluppare un reboot, che è già stato rimandato, ma le cui riprese dovrebbero cominciare quest'anno.


Nel 2006 un altro successo con origini videoludiche sbanca al box office, Silent Hill, diretto da Christophe Gans con Sean Bean nel cast, anche questa pellicola venne pesantemente stroncata dalla critica, ma riuscì ad ottenere un notevole successo di pubblico. L'anno seguente viene trasposta la saga dello spietato Agente 47, noto come Hitman, prodotto da Luc Besson e con Timothy Olyphant nei panni del protagonista, ma anche qui ci ritroviamo di fronte ad una pellicola molto criticata, ma dal discreto successo di pubblico, tant'è che nelle intenzioni della produzione doveva essere messo in cantiere un sequel, ma nel 2010 il progetto è naufragato, per poi essere ripreso nel 2015 con un reboot.


Nel 2008 vengono trasposte al cinema nuovi videogiochi, che col tempo vanno sempre più rinnovandosi. Il regista tedesco Uwe Boll, famoso per aver trasposto al cinema diversi videogiochi fra la fine degli anni '90 e negli anni 2000, porta al cinema la saga di Far Cry, tratto dall'omonimo videogioco, con una produzione totalmente te tedesca. Lo stesso anno esce nelle sale il promettente Max Payne, diretto da John Moore, con protagonista Mark Wahlberg e un cast che comprende Mila Kunis, Olga Kurylenko e Chris O' Donnell. La pellicola otterrà un notevole successo, coprendo ampiamente il budget di produzione.


Nel 2010 fa capolino nei cinema una produzione di alto livello targata Disney per trasporre la saga di Prince of Persia, con la regia di Mike Newell e un cast che comprende Jake Gyllenhaal, nel ruolo del protagonista, Gemma Arterton, Alfred Molina e Ben Kingsley. Il film otterrà un successo di pubblico, ricevendo critiche miste, ma quasi tutti elogiavano le ambientazioni e i costumi, in ogni caso la grande produzione dietro otterrà un riscontro notevole e il film è ancora oggi il terzo miglior incasso di un film ispirato ad un videogioco. Lo stesso anno uscirà anche un film ispirato a Tekken, popolare picchiaduro dal grande seguito nel mondo dei videogiochi, ma la cui trasposizione si unirà ai flop colossali del genere.


Con il nuovo decennio si vedrà un gran numero di pellicole ispirate a videogiochi, nel 2014 uscirà Need for Speed, tratto dalla famosa saga di giochi di gare automobilistiche, diretto da Scott Waugh e per protagonista la star di Breaking Bad, Aaron Paul, insieme ad un cast composto da Rami Malek, Michael Keaton, Dominic Cooper e Dakota Johnson. Nel 2016 ci sarà un vero boom delle pellicole basate sui videogiochi, come il film d'animazione di Angry Birds, ispirato al popolare gioco mobile, il cui grande successo (è il secondo migliore incasso di un film tratto da un videogioco) ha portato la produzione a mettere in cantiere un sequel in uscita quest'anno.


Nel 2016 uscirà anche la pellicola ispirata alla famosa serie di videogiochi Assassin's Creed, una produzione colossale fra la casa videoludica Ubisoft e la Fox, il film verrà diretto da Justin Kurzel, mentre il cast d'eccezione del film comprende Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons e Brendan Gleeson. Il film ha riscosso un notevole successo al botteghino, ma è stato generalmente stroncato dalla critica, definendolo comunque il miglior film tratto da un videogioco mai fatto, ma un prodotto cinematografico con grossi difetti. La pellicola non può essere definita un flop, anche se contestata e criticata, inoltre girano voci di possibili sequel, alcuni parlano anche di una trilogia.


Rimanendo nel 2016, è doveroso citare l'uscita di un altro colossal tratto da un videogioco, Warcraft-L'inizio, ispirato alla saga fantasy omonima, diretto da Duncan Jones, con Toby Kebbel, Dominic Cooper, Paula Patton, Travis Fimmel e Glenn Close. La pellicola ha diviso la critica e anche il pubblico, ma guadagnerà quasi 500 milioni di dollari, diventando il film tratto da un videogioco con il maggior incasso di sempre.


L'anno scorso abbiamo visto l'uscita di altri due blockbuster ispirati ai videogiochi, da una parte il reboot del franchise di Tomb Raider, con l'attrice premio Oscar Alicia Vikander nel ruolo che fu di Angelina Jolie, il cui successo notevole, non privo di critiche, ha spinto la Warner Bros. a sviluppare un sequel di futura uscita, dall'altra il film action Rampage, ispirato all'omonimo gioco degli anni ottanta, diretto da Brad Peyton con protagonista Dwayne Johnson.


Mentre quest'anno è già uscito da qualche tempo Detective Pikachu, ispirato al mondo dei Pokémon, diretto da Rob Letterman con Ryan Reynolds a prestare la voce del Pokémon più conosciuto e popolare. Si tratta di un film realizzato a tecnica mista, primo film in live action dei Pokémon, che sta già riscuotendo un enorme successo di pubblico in tutto il mondo. Molto simile per la realizzazione a tecnica mista è anche il prossimo Sonic-Il film, in uscita a novembre, con Jim Carrey e James Marsden nel cast, quest'ultimo film è noto nelle settimane per le forti critiche che ha ricevuto il primo trailer diffuso, molte delle quali riguardano la realizzazione dell'aspetto del protagonista, le polemiche sono diventate così insistenti da far realizzare da capo l'aspetto di Sonic alla produzione.


Negli anni comunque, si è molto discusso della realizzazione di altri progetti cinematografici dedicati a delle famose saghe di videogiochi, da citare il film di BioShock, che doveva essere diretto da Gore Verbinski, regista della prima trilogia di Pirati dei Caraibi, ma che sembra essere finito nel dimenticatoio, come anche il film di God of War, ad opera del regista Brett Ratner, che solo l'anno scorso sembra essere stato ripreso dalla Sony, con voci insistenti che volevano Dave Bautista nel ruolo del protagonista. Da alcuni anni si parla anche di un film dedicato alla saga di Halo, mentre in sviluppo c'è ancora la pellicola ispirata al videogioco Castelvania e anche un film basato su Mass Effect. Negli ultimi anni si è discusso anche di una trasposizione della saga di Metal Gear Solid, mentre da alcuni tempi sembra essersi sviluppata la pre-produzione di un film ispirato ad Uncharted, con un giovane Nathan Drake interpretato da Tom Holland, il nuovo volto di Peter Parker.


Personalmente non mi hanno mai preso più di tanto le pellicole tratte dai videogiochi, non hanno mai avuto chissà quale successo, anche se si crea sempre un po' di "rumore" quando viene annunciato un nuovo progetto cinematografico legato a qualche videogioco. Spesso ci si ritrova di fronte a dei flop, credo che dipenda dalla portata della trasposizione che si voglia fare, i videogiochi sono un medium molto diverso dal cinema, spesso per una trasposizione è preferibile una serie tv, come l'annunciata serie di The Witcher per Netflix, ma ancora più spesso è difficile qualsiasi tipo di trasposizione, i videogiochi portano lo spettatore a vivere una lunga avventura e a viverla secondo le sue condizioni, producendo un intrattenimento personalizzato basato principalmente sull'azione, mentre i film devono sottostare a delle regole fondamentali, per quanto riguarda ritmo, trama e durata. Inoltre la caratterizzazione dei personaggi varia di non poco dai videogiochi al cinema, i protagonisti dei giochi possono essere molto sviluppati e sfaccettati (soprattutto quando diventano protagonisti di diversi giochi) ma possono anche contare relativamente poco rispetto alla trama generale o alle azioni del giocatore, mentre nei film il personaggio deve essere centrale, protagonista a tutti gli effetti di una storia.


Non sempre la combinazione di cinema e videogiochi funziona, risultano evidentemente incompatibili in alcuni casi, ma la cosa dipende da gioco a gioco, da storia a storia, la cosa che più ho notato in questa carrellata di film è che spesso dietro questi film non ci sono degli ottimi registi, mentre il segreto di ogni trasposizione, che sia tratta da un videogioco, da un fumetto o da un libro è scegliere la mente giusta da metterci dietro, sia per la regia che per la sceneggiatura. A volte si sbaglia l'approccio fin dal principio, cioè il come trasporre una determinata storia, nel caso dei videogiochi, spesso ci si focalizza su alcuni temi dell'opera originaria (spesso quelli che hanno dato fama al gioco) e ci si dimentica del resto, oppure la produzione non riesce ad integrare al meglio gli elementi chiave dei giochi sotto forma di film, risultando ridicolo e deludente. In ogni caso l'unione di diversi medium può sempre produrre qualcosa di nuovo e arricchire entrambe le arti.

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