Inauguriamo una nuova rubrica del blog, CineRandom, dedicata alla discussione di film scelti senza un vero e proprio criterio, se non per il fatto che non rientrano nelle altre rubriche, quindi stiamo parlando a tutti gli effetti di una cifra di pellicole spropositate. La cosa più interessante di questa nuova rubrica è che mi dà l'opportunità di poter parlare di film che mi sono piaciuti, ma non troppo, di film sconosciuti e di cui magari si parla poco e sì, anche di film di merda. Veniamo a noi e parliamo del primo film di questa nuova rubrica, A prova di morte, un vero e proprio passo falso nella carriera del suo regista, Quentin Tarantino.
Sin dall'inizio del blog si è ribadito più volte che Tarantino è il mio regista preferito e sempre da allora ho dedicato la rubrica di Pietre Miliari ai suoi film, in ordine cronologico dal secondo appuntamento di quella rubrica e sempre rispettando quell'ordine, dopo Kill Bill, tocca appunto a Grindhouse-A prova di morte, ma dato che la suddetta rubrica si chiama Pietre Miliari e la quinta opera di Tarantino non rientra in quella categoria, ho deciso di dedicare comunque uno spazio al film (e dopo aver parlato di Kill Bill), ma sotto una nuova rubrica, CineRandom, che viene a tutti gli effetti lanciata con l'articolo di A prova di morte.
Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica di Kill Bill, Tarantino venne convinto dal suo grande amico e collega Robert Rodriguez a collaborare insieme ad un nuovo progetto, un'iniziativa cinematografica che, nelle intenzioni degli autori, doveva riportare in auge gli stilemi dei grindhouse, i piccoli cinema a basso costo che spopolavano in America negli anni '70 e che hanno influenzato l'adolescenza di Tarantino e Rodriguez. Tarantino decise di scrivere un film horror, precisamente del sottogenere slasher, inizialmente voleva scrivere la storia di un gruppo di ragazze perseguitate dal fantasma di uno schiavo nero (con il ruolo che doveva essere poi dato a Samuel L. Jackson), ma poi cambiò idea e a minacciare le ragazze mette un misogino schizofrenico dall'auto potente e letale.
Per il ruolo dello stuntman Mike, viene inizialmente ingaggiato Mickey Rourke, ma in seguito venne mandato via per cause ignote e tuttora misteriose, in ogni caso Tarantino ribadì che la cosa non ha influenzato il rapporto con l'attore di The Wrestler. In cerca di un nuovo attore, Tarantino offrì il ruolo a Sylvester Stallone, ma quest'ultimo rifiutò il ruolo, a quel punto decise di contattare Kurt Russell, un attore che da tempo aveva abbandonato il genere action, ma che Tarantino aveva ammirato in La cosa e Fuga da New York. Nel cast femminile troviamo solo un'attrice nota, Rosario Dawson, che Tarantino aveva conosciuto sul set di Sin City, mentre tra le altre va citata Mary Elizabeth Winstead, ancora sconosciuta, ma oggi abbastanza nota per le sue partecipazioni in Fargo e 10 Cloverfield Lane.
Il film venne presentato al Festival di Cannes 2007, ma non ottenne il successo sperato, anche le recensioni furono abbastanza tiepide, con alcune critiche mosse al film. Personalmente lo considero un passo falso del regista, dopo Kill Bill, in cui si è divertito a citare e farsi influenzare dai suoi miti ispiratori, Tarantino ha voluto confezionare un film volutamente di serie B, per stile e tematiche, ma la cosa non si sposa bene con il suo stile. A prova di morte è intriso del grottesco tarantiniano, ma cercando di sembrare un horror slasher a tutti gli effetti, perde un po' del tocco post-moderno del regista, non c'è il senso della storia e della trama, fin troppo lineare e a tratti banale, lontana anni luce dagli intrecci di Pulp Fiction e Le iene o dalla grandiosità di Kill Bill.
Tarantino ha dedicato il film al mondo delle donne, infatti le sue protagoniste hanno dei dialoghi che sono stati ribattezzati "delle amazzoni" dal regista, in effetti sono presenti alcuni dei dialoghi più naturali e ben scritti dell'autore, ma spesso diventano troppo presenti e invadenti, finendo per diventare a tratti prolissi. Il cast, da sempre una componente fondamentale dei film di Tarantino, non è eccelso, da apprezzare l'interpretazione di Rosario Dawson, rispetto al resto del cast femminile che rimane buono, ma dimenticabile, mentre Kurt Russell è in ottima forma, ma al suo personaggio manca quel guizzo in più per diventare uno dei classici personaggi grotteschi alla Tarantino.
A prova di morte è un'opera un po' disordinata e confusionaria, Tarantino perde leggermente il controllo del suo stile, ne esce un film dimenticabile e con dei difetti, non un brutto film e sicuramente apprezzato dagli amanti del genere slasher, ma decisamente il peggiore dei film di Quentin Tarantino.






Un ottimo film https://www.filmpertutti.one/7951-spider-man-far-from-home-2019-hd-16.html Che tu stesso dovresti guardare. A proposito, è spettacolare e sembra letteralmente in un respiro nel suo insieme
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