«Ho ucciso tante persone per arrivare fin qui. Ma ne devo uccidere ancora una. L'ultima. Quella da cui sto andando ora: la sola rimasta in vita. E quando sarò arrivata a destinazione, io ucciderò BILL.»
La Sposa
“non voglio il sangue degli horror…voglio il sangue dei samurai”
Quentin Tarantino
Ritorna, dopo quasi due mesi, Pietre Miliari e di conseguenza la produzione del mio regista preferito, Quentin Tarantino, che sto ripercorrendo in ordine cronologico dopo un primo articolo dedicato a Pulp Fiction. Quindi è arrivato il momento di entrare nel nuovo secolo con i due indimenticabili film dedicati alla "sposa imbrattata di sangue" interpretata da Uma Thurman, Kill Bill volume 1 e 2.
La storia di Kill Bill parte da lontano (come molti film di Tarantino), precisamente dal 1994, sul set di Pulp Fiction, quando Uma Thurman e Quentin discutono di creare un film prendendo spunto dalla trama dell'episodio pilota che ha girato Mia e che viene raccontato a Vincent. Le linee generali della storia vengono fissate, ma dopo Pulp Fiction le strade dei due si dividono, Tarantino si dedica prima ad una sceneggiatura di un film di guerra, che abbandonerà per lavorare su Jackie Brown (anche se poi il copione sul war movie lo riprenderà per Bastardi senza gloria). A tre anni da Jackie Brown, Tarantino incontra nuovamente la Thurman, ed entrambi pensano di riprendere in mano Kill Bill, con Quentin intenzionato a fare il film come regalo di compleanno per i 30 anni di Uma, ma quest'ultima rimase in seguito incinta e quindi il progetto venne rimandato nuovamente, fino alla fine della gravidanza dell'attrice, a quel punto, con lo script e la pre-produzione già avviata, iniziarono le riprese.
I due film sono considerati un tutt'uno dal regista, anche se divisi in due parti per volontà della produzione vista la grande lunghezza complessiva. Il primo film è uscito nel 2003, mentre il secondo ad un anno di distanza, nel 2004, nel cast troviamo al fianco di Uma Thurman, David Carradine nel ruolo di Bill, Daryl Hannah, Lucy Liu e Michael Madsen. In ogni caso anche se la divisione in due parti è stata voluta dalla produzione, la cosa ha dato modo a Tarantino di suddividere tematicamente le due parti, infatti la prima parte è esplicitamente dedicata al mondo cinematografico orientale, dai chambara-movies (i film di samurai) ai film di Bruce Lee, oltre ovviamente a presentare una vera e propria sequenza del film completamente nello stile degli anime giapponesi. La seconda parte è, invece, influenzata dagli stilemi del cinema occidentale, sopratutto gli spaghetti-western tanto adorati da Tarantino, con tanto di dedica finale a Sergio Leone, il suo grande mito ispiratore, insieme alle dediche a Charles Bronson e Lee Van Cleef. La seconda parte diviene quindi una vera e propria lettera d'amore ai modelli di stile di Tarantino, soprattutto Leone come già detto, e anche dal punto di vista della colonna sonora, dato che nella seconda parte ci sono diverse indimenticabili tracce composte da Ennio Morricone.
Kill Bill sembra quasi essere il film che Tarantino si è divertito di più a realizzare, il più esagerato e pittoresco, con i suoi marchi di fabbrica sparati all'ennesima potenza, di sicuro la sua opera con più riferimenti e citazioni in assoluto, dalle numerose sfaccettature, infatti Kill Bill è un revenge-movie, ma permeato dal classico senso del grottesco tarantiniano, presente in questo film come non mai. È forse l'opera più ambiziosa della produzione del regista, il cui grande successo ha fatto sì che il nome di Quentin Tarantino non venisse dimenticato da una Hollywood che avanzava sempre di più nel nuovo millennio. Ovviamente il grande successo ottenuto non poteva essere tale senza la grande presenza scenica di Uma Thurman, all'apice della sua carriera e indiscussa musa tarantiniana, che con l'interpretazione di Beatrix Kiddo ci regala il miglior protagonista dei film di Tarantino, nel parere di chi scrive. Sarebbe un peccato non citare la magistrale interpretazione di Bill da parte di un immenso David Carradine, fortemente voluto da Tarantino per il ruolo. Da tutto ciò ne scaturisce sicuramente un'opera immensa, indimenticabile, irripetibile, da ricordare come una delle opere cinematografiche migliori del nuovo millennio.
E come al solito la carrellata delle curiosità sul film:
-inizialmente il ruolo di Bill doveva spettare a Warren Beatty, che seguì la produzione del film dal principio, ma in seguito venne licenziato per motivi ignoti, anche se Tarantino disse in seguito che Beatty avrebbe caratterizzato Bill come un villain di 007;
-dopo il licenziamento di Beatty, la Miramax pressava Tarantino per dare il ruolo di Bill a Kevin Costner, ma il regista si è rifiutato categoricamente, volendo a tutti i costi scritturare un idolo della sua adolescenza, David Carradine, protagonista di molte pellicole considerate di serie B, come Kung Fu;
-per il film sono stati usati più di 1700 litri di sangue;
-Samuel L. Jackson ha un piccolo cameo nel Vol.2;
E l'ultima:
-nel 2009 Tarantino aprì ad un possibile Kill Bill Vol.3, che eventualmente sarebbe diventato un anomalo sequel nella produzione di Tarantino, dato che non ha mai fatto seguiti delle sue opere. L'idea originale era di farlo uscire nel 2014, a 10 anni dal volume 2, ma non se ne fece più nulla e ad oggi il progetto sembra essere del tutto accantonato, ma non si sa mai con Tarantino.





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