Il film segue le vicende di Carol Danvers, pilota dell'areonautica la cui esistenza cambierà radicalmente, incrociando la via di una guerra interstellare fra due razze aliene, i nobili Kree e i mutaforma Skrull, e come se non bastasse, in questa intricata vicenda ci finisce anche un giovane agente governativo il cui destino sarà segnato dai supereroi, Nick Fury.
Il film dura 124 minuti ed è diretto da Anna Boden e Ryan Fleck, con la sceneggiatura scritta dagli stessi registi più altri due autori. Nel ruolo principale di Captain Marvel c'è l'attrice premio Oscar, Brie Larson, mentre il resto del cast comprende principalmente Samuel L. Jackson nel ruolo celebre di Nick Fury (che interpreta da ben 11 anni), Jude Law che entra a far parte del MCU e Ben Mendelsohn nel ruolo dello Skrull Talos.
Come detto il film è uscito ieri nelle sale italiane, mentre uscirà nei cinema statunitensi l'8 marzo (ma guarda un po'). Togliamoci subito i sassolini dalle scarpe, la produzione di Captain Marvel era già nell'aria da anni, ma è stata notevolmente avvantaggiata dal successo di Wonder Woman di Patty Jenkins con Gal Gadot nel ruolo dell'iconica amazzone della Dc Comics e quindi si è cercato di cavalcare l'ondata di femminismo che ha investito Hollywood negli ultimi anni.
Proprio per questo ci sono state molte polemiche dietro il film negli ultimi giorni, critiche senza fondo fatte da dementi che non capiscono che un film va giudicato solo dopo averlo visto. In ogni caso, il femminismo è un tema molto importante e fondamentale nel film, ma non prepotente e forzato. Insomma il film ha dei difetti, ma il politicamente corretto non è uno di questi, anzi, è uno dei grossi pregi.
Anche Captain Marvel è un personaggio dei fumetti Marvel, creato da Stan Lee e Gene Colan nel 1967, ma il primo Capitan Marvel era un uomo, chiamato Mar-Vell, mentre Carol Danvers nasce nel 1968 per mano di Roy Thomas. Carol è diventata famosa nel mondo cartaceo Marvel per il ruolo di Ms. Marvel, solo nel 2012 prende il nome di Capitan Marvel, titolo che comunque è stato usato prima da vari personaggi.
Il film mi è piaciuto nel complesso, ma presenta alcuni difetti. La sceneggiatura è traballante, probabilmente per le diverse mani che ci hanno lavorato (il film ha ben 4 sceneggiatori) e un ritmo altalenante, comincia col buttarci in una trama per niente lineare per poi spiegarci tutto poco a poco in modo alquanto inusuale. Alcuni dialoghi sono davvero imbarazzanti e le battutine, che ormai imperversano come un dogma nelle ultime pellicole Marvel Studios, risultano fastidiose in alcuni punti, per non parlare di alcune gag prive di senso.
Ma lo spirito del film è davvero forte, la storia nel suo insieme non è niente di che, ma è molto bella e oltre ad essere la classica origin story, presenta dei notevoli retroscena fondamentali che riguardando tutto l'universo narrativo, proprio per questo Captain Marvel è fondamentale per chi ha visto gli altri film Marvel e per chi intende vedere Avengers Endgame, in cui sicuramente Carol giocherà un ruolo di primo piano.
Brie Larson non brilla, ma non delude sicuramente. L'attrice premio Oscar per Room nel 2016 funziona come Carol Danvers, anche se risulta un po' fredda e distaccata in alcune parti, ma bisogna dire che la sua interpretazione è più forte in molti sguardi ed espressioni che nei dialoghi. Carol ne passa di tutti i colori, ma la sua forza interiore e una grandissima forza di volontà le permettono di non arrendersi mai, di rialzarsi sempre, anche quando questo mondo di uomini tenta di mandarla al tappeto e anche quando tutto il suo mondo crolla. Ne esce fuori un grande personaggio, che si affianca agli altri grandi eroi Marvel.
Samuel L. Jackson torna ad interpretare Nick Fury, in un inedito sguardo ai suoi giorni come giovane agente dello SHIELD negli anni novanta (il film è ambientato nel 1995), l'attore iconico di pellicole come Pulp Fiction, Shaft e moltissime altre viene ringiovanito dalla CGI in una maniera sorprendente, praticamente Jackson (settantenne invecchiato benissimo) sembra veramente uscito da uno dei suoi film degli anni '90. L'unico problema è che nel film, in poche parole, Fury diventa la spalla comica della situazione, non per questo rappresenta un male per il film, tutt'altro, ma per intenderci, è lontanissimo dall'iconica performance in Captain America: Winter Soldier o in The Avengers, in cui Fury toccava l'apice.
Jude Law l'ho trovato un po' sacrificato, il suo ruolo resta comunque importante e fondamentale ai fini della trama e lui non delude, ma è comunque poca cosa per un attore del suo calibro. Law si aggiunge alla lista dei famosi attori di Hollywood che entrano a far parte del MCU con ruoli non principali, un po' di nomi? Robert Redford (Captain America: Winter Soldier), Michael Douglas (Ant-Man), Michael Keaton (Spider-Man: Homecoming), Sylvester Stallone e Kurt Russell (Guardiani della Galassia Vol.2) e molti altri.
Concludendo, prima di passare alla parte spoiler della recensione, il film nel complesso è buono, lontanissimo da essere il miglior film o comunque il miglior film singolo Marvel, ma non è neanche il peggiore. Non presenta nulla di originale, ma il personaggio funziona, l'azione non manca e ci sono alcune scene davvero adrenaliniche e ben fatte. La sceneggiatura non è granché, di conseguenza viene inquinato il ritmo del film e inoltre non ci sono grandi colpi di scena o twist di qualunque genere, e almeno per me è stato di una prevedibilità assurda sotto questo punto di vista, in ogni caso ribadisco che non ne sono rimasto deluso. Il film spezza anche l'attesa per Avengers Endgame, che uscirà fra poco più di un mese e che sicuramente è uno dei film più attesi dell'anno, l'ultimo film degli Avengers per come li conosciamo e che rappresenta l'epica conclusione di un viaggio iniziato 11 anni fa, con Iron Man.
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Dedico questo spazio ad alcune considerazioni sul film con tanto di spoiler. Lettore avvisato, mezzo salvato.
Dicevo che il film si rivela essere molto prevedibile, soprattutto la rivelazione di Jude Law come il vero nemico del film, mentre mi ha un po' sorpreso il rovesciamento della situazione con gli Skrull, che divengono i perseguitati. La rivelazione sulla perdita dell'occhio di Fury era anche questa prevedibilmente triste...che diavolo, il gatto alieno...
I collegamenti con il cubo cosmico e l'iniziativa Avengers sono un po' forzati, ma è inevitabile quando si vuole ritoccare una continuity con più di 10 anni alle spalle, in ogni caso non mi sono dispiaciute queste ret-con (in gergo proprio le modifiche alla continuity a posteriori).
La prima scena dopo i titoli di coda è sicuramente una scena tratta da Endgame e non fatta ex novo per il film, che dire? Non fa altro che crescere l'attesa per il film evento e ci catapulta proprio nell'atmosfera che si respirerà nel film.













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