Quest'articolo nasce più che altro dalla lettura di un' intervista di Roberto Recchioni a Tiziano Sclavi sul Best Movie speciale di Lucca Comics & Games del 2016 che mi sono ritrovato a rileggere. Nell'articolo Recchioni (scrittore e curatore di Dylan Dog e sceneggiatore cinematografico) ha intervistato Tiziano Sclavi (scrittore e creatore di Dylan Dog) parlando di molti film degli anni '80 e infine della situazione cinematografica contemporanea. Intervista molto bella che ha preso in esame pellicole molto famose degli eighties come Platoon, La Casa, La Cosa, Velluto Blu e molte altre e che mi ha colpito soprattutto in un punto, quando Recchioni ha elencato i generi che lungo le decadi hanno tenuto banco nelle sale.
In poche parole sto parlando di quei generi cinematografici che si sono rivelati quelli di maggiore successo nella loro epoca, generi che hanno dettato legge e che anno dopo anno si sono avvicendati fino ai giorni nostri. Tengo a precisare che non ho fatto nessuna "scoperta", anzi l'importanza dei generi che sto per elencare è risaputa e conosciuta da tutti, ma quello che sto tentando di fare con quest'articolo è realizzare uno sguardo d'insieme storico che prende in esame questi generi uno alla volta e di conseguenza riflettere su come i gusti cinematografici sono cambiati negli anni e le cause dei vari declini di questi generi e gli apici che hanno toccato, scolpendo la storia del cinema.
Mi sono permesso di chiamare questi generi Main Genres, cioè i principali generi del cinema, e sono in ordine cronologico: western, poliziesco, action e infine il cinema dei supereroi (seguendo l'ordine dell'intervista). Prenderò in esame ognuno di essi in ordine cronologico, ovviamente devo precisare che questi non sono i generi migliori del cinema, ma sono quelli che nelle epoche hanno saputo conquistare gran parte del pubblico e che si sono rivelati i generi di maggior successo presso le masse, perché bisogna dire che spetta sempre al pubblico decretare qual è il genere che va per la maggiore, l'industria del cinema si adatta di conseguenza.
Il primo Main Genre è il western, il primo genere cinematografico ad avere avuto una risonanza artistica senza pari. Migliaia di film prodotti e altrettante opere derivate in altri medium artistici hanno reso il western uno dei generi di maggiore successo della storia del cinema, non solo americana. I film western venivano già prodotti agli inizi del XX secolo e hanno tenuto banco nei cinema come genere di traino fino agli anni settanta, nelle decadi successive si nota una graduale diminuzione di film di questo genere fino ad oggi, in cui le produzioni western sono diventate pochissime e rare.
Il western aveva completamente conquistato il mondo, influenzando tutti i generi artistici, dalla letteratura alla musica e soprattutto aveva oltrepassato i confini statunitensi. Infatti quando il genere cominciava a stagnare, venne completamente rivitalizzato negli anni sessanta, producendo un secondo boom del genere, dove avvenne la rinascita del western? Non in America, ma in Italia, con la nascita dei cosiddetti Spaghetti-western, a cominciare dai capolavori di Sergio Leone, come la sua trilogia del dollaro, che hanno saputo dare vita al meglio che il western poteva offrire, toccando l'apice assoluto del genere.
Il western aveva già saputo conquistare il nostro Paese, da ricordare La fanciulla del West di Puccini oppure la creazione di Tex, ma con gli spaghetti-western Sergio Leone, Corbucci e gli altri hanno dettato legge e rivitalizzato completamente il genere, lanciando anche la carriera di numerosi attori americani come Clint Eastwood, Lee Van Cleef e Charles Bronson e numerosi attori italiani quali Franco Nero, Bud Spencer, Terence Hill e Gian Maria Volonté.
Il boom degli anni sessanta e settanta però fu il canto del cigno del successo di massa del western, che infatti scomparirono poco a poco dalle sale. Nelle decadi successive e ancora oggi ci sono ancora film western, il genere non si è estinto, ma quello di cui parliamo oggi è chiamato western revisionista, cioè ambientato nella parte più crepuscolare dell'epopea della frontiera americana e che mette in luce anche i lati più oscuri e sporchi della storia del West. Alcuni famosi western revisionisti sono: Balla coi lupi, Gli spietati, Django Unchained e La ballata di Buster Scruggs.
A partire dagli anni settanta, per poi svilupparsi gradualmente in maniera dominante negli anni '80, prende piede il genere poliziesco come genere di traino, con tutte le sue sfaccettature come il thriller, il giallo, il noir, la spy-story, crime story, gangster movies e via dicendo. Rispetto al western questo genere è molto più variegato nelle ambientazioni e nelle trame e forse proprio per questo è riuscito a conquistare il pubblico. Vanno ricordate le opere di Alfred Hitchcock, maestro del genere, oppure i film con Humprey Bogart, per poi arrivare ai registi Sydney Pollack e Roman Polanski.
Il genere si è saputo esprimere al meglio attraverso i capolavori di Quentin Tarantino, Martin Scorsese, Brian De Palma, Ridley Scott, Francis Ford Coppola e molti, moltissimi altri. La vasta mole di temi e canoni del genere, dall'indagine alla parte più macabra, dai processi alla violenza, hanno saputo far adattare il genere a qualsiasi storia. In effetti tutta quella mole di film non dovrebbe essere accostata ad unico genere, ma con poliziesco si intende proprio l'insieme di tutte quelle pellicole che hanno tenuto banco negli anni '70, '80 e anche parte dei '90.
Ancora oggi il genere è uno dei principali, infatti è lungi dall'estinguersi, inoltre non è mai veramente scomparso dalle sale come il western, ma nel periodo sopra citato era il genere che andava per la maggiore e che incassava di più, il genere dove si cimentavano i maggiori autori e attori del panorama cinematografico dell'epoca, ma che oggi, per quanto sia ancora fondamentale, non è più il genere da traino, anzi non lo è già dagli anni '90/2000.
Inutile dire che il poliziesco ha avuto larga diffusione anche da noi, dato che anche per questo genere c'è stata la creazione di alcuni sottogeneri tutti italiani. Il cosiddetto poliziottesco è proprio la variante italiana del classico poliziesco, il valore che distingueva le pellicole poliziottesche era l'ispirazione da fatti di cronaca che avvenivano nel nostro Paese all'epoca oppure l'ispirazione dagli eventi degli anni di piombo italiani. Registi famosi che hanno contribuito a questo genere furono Umberto Lenzi, Fernando Di Leo, Bruno Corbucci e molti altri, mentre gli attori più famosi del genere furono Tomas Milian, Maurizio Merli, Giuliano Gemma e Franco Nero. Da segnalare pellicole singole molto famose come Squadra Volante, Svegliati e uccidi e La polizia incrimina,la legge assolve e saghe cinematografiche come la trilogia del commissario Betti e i cicli iconici di Nico Giraldi detto Er Pirata e Sergio Marazzi detto Er Monnezza, entrambi interpretati da Tomas Milian e doppiati da Ferruccio Amendola.
Dagli anni ottanta comincia a prender piede, e a scalzare il poliziesco, il cinema d'azione come genere da traino, i film action diventano subito i film di maggiore successo e quelli che più di tutti portano quattrini alle case di produzione. Anche questo genere è molto vasto, dato che si accompagna bene con altri generi popolari come la fantascienza o i film di guerra, ma si intende comunque per film action quel film che racconta la storia prediligendo le scene d'azione.
Dagli anni ottanta fino agli anni 2000 il cinema d'azione ha tenuto banco nelle sale, soprattutto grazie alla presenza sul grande schermo di star hollywoodiane la cui carriera è caratterizzata proprio da pellicole di questo genere. I più grandi attori di film d'azione del nostro tempo sono: Sylvester Stallone, Bruce Willis, Arnold Schwarzzeneger, Jackie Chan, Jason Statham, Jean Claude Van Damme, Wesley Snipes, Chuck Norris, Dolph Lundgren, Dwayne Johnson e Vin Diesel, a cui fanno seguito molti altri.
Le saghe più famose di questo genere sono entrate nell'immaginario collettivo, come i loro protagonisti, sto parlando di Rambo, Terminator, Fast & Furious, Die Hard, Arma Letale, Indiana Jones e moltissime saghe entrate di diritto nella cultura popolare mondiale.
Il film d'azione sono tutt'altro che estinti e rappresentano ancora una larga fetta dei film prodotti, ma a partire dagli anni 2010 il genere di maggiore successo e che fa da traino per le più grandi major del settore è il cinema dei supereroi. I film di supereroi fanno parte del cinema d'azione, ma dal 2008 con Iron Man e con la trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e in seguito con The Avengers nel 2012 si è fatto strada un genere specifico che è diventato in poco tempo il genere di maggiore successo attuale e contemporaneo.
I film di supereroi sono quelli che incassano di più in tutto il mondo, gli unici che superano quasi in maniera fissa il miliardo di dollari al box office. Dalla creazione del Marvel Cinematic Universe da parte dei Marvel Studios (comprati in seguito dalla Disney) il resto delle major ha seguito a ruota, la Warner con film ispirati all'universo Dc e altre case di produzione come la Universal e la Fox che producono film ispirati ai fumetti di supereroi. Questo fenomeno, degno di ulteriore spazio in un altro articolo, ha inondato completamente Hollywood, divenendo il business che va per la maggiore e di sicuro il più redditizio. Mi fa piacere segnalare che anche in Italia si contano alcune pellicole basate su supertizi, come la saga de Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores (il cui primo film però non mi è piaciuto per niente), la commedia I peggiori e soprattutto Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, un capolavoro decisamente migliore di gran parte dei film statunitensi.
Inoltre i registi che lavorano a questi film divengono subito fra i più quotati, come Joss Whedon, i fratelli Russo, James Gunn, Christopher Nolan, Zack Snyder e Jon Favreau. I film di supereroi hanno lanciato o rilanciato attori ora di fama mondiale quali Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Scarlett Joahnsson, Henry Cavill, Christian Bale, Hugh Jackman e molti altri. Dopo l'enorme successo di questi film anche diversi attori famosi e importanti hanno deciso di cimentarsi nei cinecomics, speso con ruoli di rilievo, ricordiamo Samuel L. Jackson, Anthony Hopkins, Robert Redford, Josh Brolin, Michael Douglas, Michael Keaton, Sylvester Stallone, Dolph Lundgren e Cate Blanchett.
Questa lunga carrellata lungo le decadi del cinema ci porta a riflettere come il pubblico consacra un genere rispetto ad un altro e come i gusti della gente cambiano in continuazione, in ogni caso ripeto ancora che questo avvicendarsi di generi non ha precluso l'estinzione di nessuno di essi, inoltre ci sono decine e decine di altri generi che in un modo o nell'altro influenzano e contaminano, si amalgamo e convivono con altri generi. In effetti tendiamo a dividere i temi e i canoni dei film, ma ogni pellicola è sempre un cocktail di vari generi.
Passando ai miei pareri, apprezzo particolarmente il western revisionistico di autori come Tarantino e Eastwood e considero classici i film immortali di Sergio Leone, l'apice del western secondo me. Il genere mi è sempre piaciuto, anche perché per certi versi rappresenta la quintessenza del cinema americano ed è sicuramente il genere che ha tenuto banco per più temo nella storia del cinema, detto ciò devo dire che preferisco il poliziesco, inteso come insieme di tutti i suoi sottogeneri, che proprio per la sua versatilità e vastità è il migliore fra i migliori. Il cinema d'azione è il cinema più popolare, l'unico capace di creare icone cinematografiche entrate nell'immaginario e per quanto non sia sofisticato o di alta classe, mentirei se dicessi di non essere affezionato a numerosi film di Sly e Bruce Willis o che non mi diverta vedere film d'azione in generale, quando non sono trash si intende. Giudicare il genere dei film di supereroi mi è un po' difficile, ci sono legato perché è un genere che ho visto nascere e prendere piede al cinema e nell'immaginario, attualmente è proprio il genere dominante, ho apprezzato i film migliori che offre e steso i veli pietosi sugli altri, ma non faccio lo snob come molti (tipo il regista di Revenant, Innaritu, che lo definì il cancro del cinema o qualcosa del genere) e affermo che sono convinto che possa offrire molto e pellicole come Logan e la trilogia del Batman di Nolan lo dimostrano.
Mi soffermo in ultima battuta sulla visione storica che esce da tutto ciò, la dimostrazione della mutevolezza del cinema e della forza che trae dalla varietà dei generi, che rende la settima arte il ricettacolo della nostra cultura.





















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