martedì 26 marzo 2019

Love, Death & Robots: overdose di fantascienza e follia da antologia (Recensione)

Oggi parliamo di un interessante serie che sta facendo palare molto di se, una serie che ha spaccato il pubblico fra elogi e critiche, anche se il termine "serie" non è propriamente adeguato al prodotto targato Netflix di cui stiamo parlando, l'antologia animata che risponde al nome di Love, Death & Robots (o graficamente stilizzata Love Death + Robots).


Nata dalla mente di Tim Miller, regista in forte ascesa noto per aver diretto il primo film di Deadpool e che sarà dietro la macchina da presa del sesto film della saga di Terminator, in uscita quest'anno, Love Death + Robots è una serie antologica (cioè un insieme di storie sconnesse fra loro, "alla Black Mirror" per intenderci) per adulti composta da 18 cortometraggi animati (tranne uno) prodotti da diversi autori di varia estrazione, ispirati per la maggior parte a racconti e concetti fantascientifici o comunque fantastici.


Un progetto in cui non ci credeva nessuno e che ha trovato casa su Netflix, la serie antologica dura nel complesso poche ore, mentre i diversi corti durano dai 6 ai 17 minuti e lo stesso Miller ha esplicitato che l'idea iniziale della serie era trasporre l'atmosfera che si respira leggendo la rivista americana Heavy Metal, da anni una delle riviste più all'avanguardia per quanto riguarda racconti di fantascienza e molto altro.


La fantascienza è principalmente il genere più usato nella serie, ma nei corti ci sono anche elementi horror, fra demoni,mostri e licantropi, quindi il titolo non calza a pennello per tutti i corti, ma era prevedibile visto i numerosi scrittori e case di produzione che ci sono dietro. Quindi non esiste un filo conduttore, sia dal punto di vista narrativo che per quanto riguarda i contenuti e i 18 corti sono molto diversi fra loro.


Non avevo grosse aspettative per questo progetto, anzi, non sapevo proprio della sua esistenza prima dell'uscita sulla piattaforma streaming e devo dire che per quanto abbia sentito in giro di grandi elogi alla serie per innovazione e originalità, ho sentito anche numerose critiche. In ogni caso per questa volta non posso fare un discorso generale e devo prendere in esame episodio per episodio.

Il vantaggio di Sonnie presenta fin da subito un universo fantascientifico sporco e cattivo, come ci hanno abituato pellicole come Blade Runner e dozzine di altre. Ha un bel finale, ma senza mordente sapendo che non ci sarà un sequel, comunque presenta in poco tempo dei bei personaggi.
Tre robot è un corto divertente e ben scritto, i dialoghi fra i tre protagonisti robotici sono davvero ben scritti e alcune battute da incorniciare, ma il finale non lascia granché.


La testimone ha un'animazione interessante e una storia semplice che non sorprende molto, si salvano giusto qualche effetti speciali azzeccati.
Tute meccanizzate è davvero ben scritto e molto divertente, un'animazione altalenante, ma presenta spunti davvero fantastici che meriterebbero davvero un film per esteso.
Il succhia-anime ha un'animazione classica e molto semplice che non stona mai, ma la storia non lascia niente nello spettatore, si salva qualche linea di dialogo, ma per il resto il tutto è quasi imbarazzante (e poi gli autori di questa serie mi devono spiegare tutto questo feticismo per i gatti).


Il dominio dello yogurt è divertente e strappa qualche WTF, ma l'animazione è patetica e la durata davvero minima.
Oltre Aquila non è per niente originale e quasi scontato, ma quel tipo di storia mi ha sempre affascinato e l'animazione è ultra realistica.
Buona caccia presenta una storia altalenante e incostante, con degli sviluppi mediocri, ma alcuni spunti interessanti.
La discarica non lascia davvero niente allo spettatore e presenta una storia scontata e banale.


Mutaforma ha un'animazione davvero realistica e a tratti sembra un film o un videogioco realistico, presenta una fusione di spunti interessanti che paradossalmente insieme non producono granché, comunque ha un finale scontato e non lascia niente allo spettatore.
Dare una mano ha una storia che funziona e sfrutta bene il minutaggio, con poco crea una storia semplice, ma notevole.
La notte dei pesci è imbarazzante e senza spunti interessanti, un'animazione altalenante e una storia insulsa.


Dolci tredici anni (traduzione italiana orrenda e senza senso dell'originale Lucky 13) ha una delle animazioni migliori della serie e presenta una storia funzionale ed una trama che si esaurisce bene nella sua durata, anche questa merita di essere sviluppata per esteso e non sfigurerebbe in un vero film di fantascienza.
Zima Blue ha un'animazione particolare è una storia piena di spunti interessanti, ma che si sviluppa troppo in fretta, facendo perdere di mordente ad un finale che altrimenti sarebbe stato ricco di significato e davvero ben fatto.
Punto cieco presenta qualche dialogo divertente, una storia fin troppo semplice e un'animazione che non delude, ma non sorprende e un finale banale, comunque presenta molta azione e adrenalina.


L'era glaciale è l'unico corto live action e vede come protagonisti gli attori Topher Grace e Mary Elizabeth Winstead, davvero molto bravi, ma che in questo corto non brillano, mentre il centro della trama è un concetto interessante, ma per niente originale.
Alternative storiche è un corto interessate dalla animazione particolare, offre spunti interessanti e divertenti, il tutto funziona bene anche sotto forma di corto e ne vorrei sicuramente vedere di più.
Guerra segreta chiude la serie e presenta una storia interessante dalla animazione realistica e spunti che meriterebbero un maggiore sviluppo, ma il tutto porta ad un finale che non delude, ma non sorprende.


Love,Death & Robots è sicuramente una serie che va vista, anche solo per il voler creare qualcosa di diverso e innovativo, ma presenta grossi difetti e poteva essere gestita molto meglio nel complesso. La volontà di fare corti che presentano storie oscure e bastarde è una prerogativa dei corti di fantascienza, ma spesso il corto rimane incompleto e lascia proprio un senso di incompiutezza oppure non lascia proprio nulla, il che porta alla critica maggiore: la maggior parte di questi corti sono molto più che dimenticabili.


Anche se ci sono alcuni episodi interessanti che meriterebbero molto di più, le uniche cose positive della serie nel complesso sono proprio alcuni spunti lasciati qua e là, appena accennati o sviluppati male e frettolosamente. La serie lascia quindi un senso di curiosità generale, ma non supportata. Non so se si produrranno dei sequel o se ci sarà una seconda serie di corti, ma lo spero, perché anche se la maggior parte dei corti sono da bocciare, se venissero sviluppati nuovamente potrebbero risplendere e colpire maggiormente, inoltre dopo questa prima fase si potrebbe procedere alla produzione di nuovi corti con maggiore consapevolezza degli errori commessi.

Infine credo che una visione disimpegnata (e magari non tutta d'un fiato come consuetudine Netflix) la consiglio comunque, perché un progetto del genere comunque merita un'occhiata e deve essere supportato da chi vuole una maggiore innovazione e ricerca dei contenuti nei prodotti seriali.

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