Slogan promozionale del film
Ritorna Pietre Miliari, la rubrica dedicata ai migliori film singoli di sempre, dopo l'articolo su Pulp Fiction di quasi due mesi fa, ho deciso di dedicare lo spazio di questa rubrica ad una sorta di analisi film per film dei grandi registi del cinema, partendo dal mio regista preferito, Quentin Tarantino.
Anche se abbiamo parlato la scorsa volta di Pulp Fiction, è il momento di fare un passo indietro per seguire un ordine cronologico e quindi partire dal primo lungometraggio diretto da Tarantino, Le iene. Datato 1992, con questa pellicola il regista italoamericano ha esordito al cinema con un lungometraggio e fu già un esordio col botto.
Siamo agli inizi degli anni novanta, Tarantino non era uno sconosciuto, anzi, si era già fatto notare come sceneggiatore e attore (per esempio in Dal tramonto all'alba del 1990 del suo amico Robert Rodriguez in cui fece coppia con un giovane George Clooney) e ad un party di Hollywood incontra il produttore Lawrence Bender, i due chiacchierano e da quell'incontro nasce praticamente Le iene. Bender stimola Tarantino a scrivere la sceneggiatura e la stessa viene letta dal regista Monte Hellman, il cui contributo fu fondamentale per trovare i finanziamenti della Live Entertainment.
C'era solo un problema: il basso budget, appena 30.000 dollari, ma caso volle che la moglie di Bender propose la sceneggiatura alla star Harvey Keitel, che ne rimase conquistato. Keitel entra nella produzione (che arriva a 1.200.000 dollari, comunque molto basso) e nel cast, nel ruolo di Mr. White. La produzione era fatta insomma, ora toccava al cast.
Per il ruolo di Mr. Blonde vennero presi in considerazioni nomi del calibro di George Clooney, Edward Norton, Matt Dillon, Christopher Walken e Tim Roth (che poi prenderà il ruolo di Mr. Orange), ma il ruolo venne dato a Michael Madsen (che inizialmente concorreva per il ruolo di Mr. Pink), insomma i provini del cast furono abbastanza ingarbugliati. Da segnalare il provino di Samuel L. Jackson per il ruolo di Mr. Orange, non venne scritturato, ma impressionò moltissimo Tarantino e da lì a poco sarebbe cominciato fra i due un sodalizio artistico che ne caratterizzerà le carriere.
Il film esordì in anteprima al Sundance Film Festival di Robert Redford e divise decisamente in due la critica inizialmente, infatti venne subito considerato un film rivoluzionario, ma ci furono anche moltissime critiche di violenza gratuita ed eccessiva e anche accuse di plagio, riguardanti un film cinese il cui finale ricordava Le iene, a cui Tarantino rispose "i bravi artisti copiano, i grandi rubano". Le iene venne distribuito il 23 ottobre 1992 e ottenne un grandissimo successo di pubblico e in seguito anche di critica, il miglior esordio possibile per Quentin Tarantino.
Prima delle curiosità riguardanti il film è giusto spendere qualche parola sui miei pareri. Le iene non fu il mio primo film di Tarantino, quindi apprezzavo già enormemente il regista e il suo stile, perciò la prima visione del film era accompagnata da una certa curiosa per la prima opera di Tarantino e non fui per niente deluso. Le iene ha già tutto quello che caratterizzerà lo stile di Tarantino, dalla violenza alla cronologia ingarbugliata passando per l'intreccio e i personaggi sui generis, presenta una sceneggiatura pressoché perfetta e dei fantastici personaggi che sono entrati nella storia del cinema, certo, non era ancora il Tarantino che stilizza le scene violente e con un amore per il surreale e il grottesco, ma già qui troviamo il suo approccio post-moderno e le migliaia di citazioni ad altri film.
Anche essendo il primo lungometraggio di Tarantino, anche le iene presenta un cast di tutto rispetto, composto da attori che all'epoca di certo non erano famosissimi, ma che sarebbero divenuti nomi importanti ad Hollywood, in parte anche grazie a Le iene. Mi sono piaciute in assoluto le performance di Harvey Keitel e Tim Roth, il primo che effettivamente non delude mai con la sua maestria e che con Tarantino ha brillato particolarmente e il secondo che già mostrava le sue enormi doti attoriali. Non per questo le interpretazioni di Steve Buscemi e Michael Madsen non sono da antologia, personaggi fantastici.
Comunque per quanto mi sia piaciuto non la considero la sua opera migliore (ma neanche peggiore ovviamente) ed è giusto così, da qui in poi Tarantino sfornerà i suoi film seguendo un evoluzione artistica e qualitative sempre crescente e senza pari. Insomma, era la sua prima opera ed è da qui che comincia tutto, perché con Le iene Tarantino ha affilato i ferri e preso le misure di Hollywood, pronto per stravolgere il cinema a modo suo.
Ed ecco di seguito la tradizionale carrellata di curiosità:
-per il ruolo di Mr. Orange Tarantino aveva pensato originariamente a James Woods, ma l'attore non venne mai a sapere che il regista lo cercava per il ruolo e licenziò il suo agente;
-come detto, il budget della pellicola non era granché e così i vestiti dei personaggi provenivano dai guardaroba degli stessi attori, fatta eccezione per "l'uniforme" iconica da iena, realizzata dalla famosa stilista Agnes B.;
-il titolo originale del film è Reservoir Dogs, la cui traduzione letterale è Cani da riserva. Inizialmente in Italia il film venne distribuito con il titolo Cani da rapina e fu un disastro al botteghino, così si decise di ridistribuirlo con il titolo Le iene e il film ottenne un enorme successo. La potenza dei titoli, eh?
-la durata totale delle riprese della pellicola fu di poco più di un mese, solo 35 giorni;
-Tarantino interpreta nel film il ruolo di Mr. Brown e mentre lui era davanti alla cinepresa, a dirigere c'era l'amico Robert Rodriguez.
-come detto, l'accoglienza iniziale della pellicola fu decisamente divisa, tra i tanti a bocciare il film per via della presunta eccessiva violenza fu Wes Craven, il maestro dell'horror, che addirittura abbandonò la visione del film durante la famosa scena dell'orecchio perché impressionato, lui, il creatore di Nightmare e Scream;
-alcuni fan si divertono a cogliere i vari riferimenti che Tarantino infila nei suoi film, riferimenti che "collegano" le sue opere, per esempio le sigarette fittizie Red Apple sono presenti in Pulp Fiction, Dal tramonto all'alba e Kill Bill, mentre ne Le Iene si nomina un "incantatore di serpenti" che si rivela essere il nome in codice di Bill in Kill Bill. Mr. Blonde altri non è che Vic Vega, che verrà poi rivelato essere il fratello di Vincent Vega, interpretato da John Travolta in Pulp Fiction. Inizialmente in Pulp Fiction doveva essere presente proprio Vic, ma Tarantino decise di scritturare Travolta e quindi di creare il fratello di Vic;
-la parola fuck viene pronunciata ben 252 volte;
E chiudiamo con la curiosità più ovvia e nota, ma doverosa:
-la pellicola ha ispirato l'omonimo programma televisivo di successo targato Mediaset, che per nomi e vestiti riprende lo stile del film cult di Tarantino.










Nessun commento:
Posta un commento