Spike Lee è probabilmente il regista nero più famoso di sempre e tra i più importanti registi del panorama cinematografico mondiale. Una vera e propria icona,che ha diretto pellicole quali Malcolm X,La 25ª ora,Inside Man e tanti altri,ha lavorato con attori celebri come Denzel Washington (il suo attore feticcio),Edward Norton e Philip Seymour Hoffman,per non parlare delle sue collaborazioni con Michael Jordan e Michael Jackson,fra gli altri.
Dopo aver raggiunto un successo stratosferico con le sue pellicole negli anni '80,'90 e i primi 2000,Lee venne travolto da grossi flop quali Miracolo a Sant'Anna e Oldboy e decise di tornare a dedicarsi ai documentari (che ha quasi sempre diretto lungo tutto la sua carriera alternandoli con i film) e alle ultime collaborazioni con Michael Jackson,prima della morte di quest'ultimo. Nel 2015 dirige Chi-Raq per la neonata Amazon Studios del colosso Amazon con un cast d'eccezione,ma è nel 2018 che Spike Lee torna alla grande con il film di cui parlerò oggi,Blackkklansman.
Il film dura 2 ore e un quarto,ma è molto scorrevole e la sceneggiatura,benché non originale (nel senso che è una trasposizione) è molto forte e ben fatta,con una trama che non delude per niente e mai banale. La regia porta ovviamente il marchio di Spike Lee,che con questo film ritorna alla grandezza che merita,la pellicola è una summa dello stile del regista,l'unico tema caro a Lee che non è presente è la droga,ma il prodotto finale è un grande film sul razzismo e sulla cultura afroamericana in generale,con la lente della situazione americana durante gli anni settanta.
Il cast,anche se non comprende grandi nomi,funziona molto bene,con John David Washington nel ruolo del protagonista,Ron Stallworth,praticamente diviso fra due mondi a causa dei pregiudizi razziali da entrambe le parti. Adam Driver,noto per il ruolo di Kylo Ren nella nuova trilogia di Star Wars,sfodera qui una performance niente male che gli è valsa meritatamente la nomination come miglior attore non protagonista,mentre fra gli altri è degno di nota Topher Grace,nel ruolo di David Duke,gran maestro del KKK.
Il film vale davvero molto,non è il solito film drammatico sul razzismo e non tratta l'argomento in modo politicamente corretto (ne parlavamo giusto ieri riguardo Black Panther),ma fa riflettere e Lee sfrutta questa storia degli anni settanta per lanciare frecciatine per niente velate contro un nuovo razzismo dilagante e un clima xenofobo purtroppo attuale e contemporaneo e non risparmia di certo (e a ragione) la filosofia politica di Trump. Ne esce un film che fa riflettere molto,un film che condanna la stupidità umana e la bassezza a cui esso può arrivare. Spike Lee ha fatto un film sul razzismo "a modo suo" e lo ha fatto alla grande.
Come già detto,Blackkklansman ha conquistato 6 nomination agli Oscar di quest'anno,fra cui alcune importanti come miglior film,miglior attore non protagonista per Adam Driver e miglior regia e miglior sceneggiatura non originale per quel mostro sacro che è Spike Lee,inoltre ci sono alcune candidature "tecniche" per il montaggio e soprattuto per la colonna sonora,davvero molto bella,ad opera di Terence Blanchard,compositore di gran parte delle musiche delle pellicole di Lee.







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