mercoledì 20 febbraio 2019

Vice: il lato bastardo dell'America (Road to Oscar 2019)

Ci avviciniamo sempre di più alla notte degli Oscar di quest'anno e oggi parliamo di uno dei film con più nomination e che ha fatto parlare molto di sé. Un film irriverente e geniale,che non si fa remore di dissacrare la storia politica americana dagli anni '80 ad oggi e che anzi,ci illustra la parte più bastarda di Washington e soprattutto porta al cinema Christian Bale nel ruolo di uno dei più grandi pezzi di merda della storia. Parliamo di Vice.


Vice (o Vice-l'uomo nell'ombra in Italia,da lodare il fatto che per una volta il sottotitolo nostrano non sia penoso) racconta la storia di Dick Cheney,il vice presidente durante l'epoca di Bush figlio tra le altre cose,un uomo praticamente sconosciuto,silenzioso in pubblico,ma che in segreto ha avuto un potere immenso e che ha influenzato occultamente la storia contemporanea. In peggio.


Scritto e diretto dal genio della commedia Adam McKay,conosciuto per aver diretto commedie demenziali come la saga di Anchorman e Ricky Bobby,fino al 2015,anno della svolta per il regista,con La grande scommessa,una commedia molto superiore alla demenzialità,basata su una storia vera riguardante la grande crisi economica del 2008. Il film gli valse il premio Oscar alla miglior sceneggiatura non originale,oltre a nomination per miglior film e miglior regia,ma dopo La grande scommessa McKay decide di dedicarsi più alla produzione dei film e serie tv che alla regia,fino al 2018,con Vice.


Anche Vice,come già detto,si basa su eventi realmente accaduti,incanalati attraverso lo stile comico satirico del regista,che non si risparmia di condannare apertamente le azioni realmente perpetrate da Cheney. La pellicola tenta di spiattellare tutta la merda di Washington da Nixon fino a Reagan,periodi che hanno comunque visto Cheney agire nell'ombra,per poi concentrarsi maggiormente sul periodo di vice presidenza del protagonista "sotto" George Bush figlio. Ho messo il sotto fra virgolette perché Cheney aveva in quel periodo (terribilmente ancora nei nostri ricordi) un potere che nessuno potesse mai immaginarsi e l'ha usato per mandare in vacca il mondo. Triste,ma purtroppo vero.


Dai bombardamenti nei Paesi asiatici negli anni '80 fino a quelli nei Paesi mediorientali degli anni 2000,dalla guerra al terrore alle invasioni dell'Iraq e dell'Afghanistan,da Saddam Hussein a Osama Bin Laden,dalla nascita dell'ISIS ai giochi politici di Bush c'è veramente poco che non abbia visto nel mezzo,anche indirettamente,l'operato di Dick Cheney. Far risaltare il lato oscuro della politica americana (per rimanere in termini civili) è il mantra del film e per quanto mi riguarda,McKay ha fatto un lavorone sotto questo punto di vista.


Ci sono film che non sono per tutti (come Roma) e ci sono film che devono essere visti da tutti,per la loro importanza a livello sociale. Vice va visto da tutti,perché tutti devono sapere fino a che punto ci hanno preso in giro negli anni passati e va visto soprattutto da coloro che idealizzano gli USA e gli americani,perché sappiano il lato sporco e oscuro del loro governo e di alcuni loro governanti e fino a che punto può arrivare il potere nell'epoca contemporanea.


McKay è geniale in alcune trovate e riesce a divertire attraverso una sceneggiatura forte e particolare,continuando una scia molto positiva cominciata da La grande scommessa. Il film ha avuto molto successo e ne sono davvero contento,ovviamente si è portato dietro le critiche,inevitabili data la portata della condanna del film,ma che secondo me non fanno altro che avvalorare il messaggio del film.


Christian Bale torna ad avere un ruolo di un certo spessore sul grande schermo,l'attore principalmente conosciuto per aver interpretato Batman nella trilogia di Christopher Nolan e per aver preso parte a film come The Fighter (per cui ha vinto l'Oscar) e American Hustle,si era un po' defilato dalle scene negli ultimi anni,ma con Vice torna prepotentemente ad Hollywood con una performance fuori scala,una interpretazione eccellente e magistrale,sicuramente uno dei picchi di Bale,che torna anche con le sue trasformazioni fisiche (da magrissimo a sovrappeso passando per muscoloso e peso forma),uno dei suoi marchi di fabbrica. Senza entrare nel dettaglio voglio esprimere tutto il mio apprezzamento per il monologo finale del film,picco della performance di Bale nella pellicola,che vale solo per quello qualsiasi prezzo. una piccola curiosità: ha già vinto il Golden Globe per miglior attore in una commedia e nel discorso ha ringraziato Satana,praticamente un mito assoluto.


Il resto del cast si distingue alla grande,principalmente Steve Carrell,che da un po' di anni è molto attivo in film di un certo spessore rispetto al suo passato nelle commedie leggere, e Amy Adams,davvero bravissima nel ruolo della moglie di Cheney. Da segnalare anche Sam Rockwell nel ruolo di Bush figlio,Rockwell si è distinto negli ultimi anni e ha vinto l'anno scorso la statuetta per miglior attore non protagonista per il suo ruolo nel film Tre manifesti a Ebbing,Missouri.


Vice si presenta all'edizione di quest'anno con 8 nomination,fra cui la maggior parte fra le più importanti. Miglior film,miglior regia e miglior sceneggiatura originale per Adam McKay,la nomination per miglior attore per Christian Bale,che si ritrova quest'anno una non facile concorrenza (come avevamo già detto quando abbiamo parlato di Rami Malek),la nomination per miglior attrice non protagonista per Amy Adams e la candidatura per miglior attore non protagonista per Sam Rockwell,oltre ad alcune candidature tecniche.

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