sabato 2 febbraio 2019

Sex Education: la rinascita del teen drama (Recensione)

Il teen drama è quel genere che vede gli adolescenti confrontarsi con i propri problemi, scoprire il loro posto nella società e spesso anche confrontarsi con i genitori e il mondo degli adulti. Il genere non è uno dei miei preferiti,ma mentirei se dicessi che non mi piace farmi appassionare da queste storie,anche se il teen drama non ha stilemi definiti ed è molto malleabile come genere,in poche parole,dipende dalla visione che c'è dietro e quindi dagli autori che se ne occupano. Spesso si cade nel trash o negli stereotipi oppure si riesce a creare storie appassionanti e all'avanguardia,attraverso le quali si può dire davvero molto. Sex Education fa parte indubbiamente della seconda categoria.


La serie Netflix del 2019 è di produzione britannica,la grande mente dietro la storia è Laurie Nunn,mentre la regia degli 8 episodi di cui è composta è stata affidata a Ben Taylor e Kate Herron. Il cast è composto principalmente da Asa Butterfield nel ruolo del protagonista Otis Milburn,Gillian Anderson nel ruolo di Jean Milburn,Emma Mackey in quello di Maeve Wiley e fra gli altri Ncuti Gatwa,Connor Swindells e Kedar Williams-Stirling.

Sex Education segue le vicende del timido liceale Otis Milburn,figlio di una sessuologa,alle prese con i suoi compagni di scuola e con i problemi che possono sorgere nell'età adolescenziale,soprattutto di tipo sessuale,infatti Otis aprirà una vera e propria clinica per aiutare i suoi compagni,aiutato dal suo migliore amico Eric e dalla outsider della scuola,Maeve.


La serie è molto scorrevole,gli 8 episodi volano via e a chi come me li ha visti tutti di fila sembra di aver assistito ad unico grande film di quasi 7 ore senza mai annoiarsi. I primi episodi impostano tutto il mondo che gira attorno a Otis ed è soprattuto in questi che è più presente la parte "sessuale" della serie,perché man mano che si va avanti vengono sviluppati molto di più i personaggi,i loro sentimenti e la parte che potrebbe venire erroneamente individuata come "sconcia" si amalgama alla perfezione con i temi della serie e soprattutto le emozioni dei personaggi,la cui caratterizzazione non è mai banale o stereotipata,come succede in molti altri teen drama,ma tridimensionale e ben scritta.


Butterfield rende al meglio il ruolo di Otis,che anche se protagonista dello show,non toglie spazio ai molti comprimari,che effettivamente sono il punto di forza della serie. Otis ha i suoi problemi,ha il suo rapporto complicato con la madre,ma per quanto sia inizialmente il classico timido liceale si rivela in seguito molto più maturo di alcuni suoi coetanei,ma mai superiore e da loro impara molto anche su di sé. Otis ha anche una grande forza morale e dei buoni valori,ma non è esente da fare errori e deve capire ancora molto sulla sua vita.


Come detto,i comprimari sono la grande forza della serie,infatti il mio personaggio preferito e anche quello più sfaccettato caratterialmente è Maeve,interpretata da una bravissima Emma Mackey. La reietta che si porta dietro una brutta fama si rivela un personaggio forte,ma sensibile,anche lei portatrice di grandi valori e che si completa alla perfezione con il protagonista Otis e viceversa. Entrambi sono la colonna portante dello show,ma secondo me è proprio Maeve ad avere una caratterizzazione migliore,non solo per l'empatia che nasce nello spettatore nei suoi confronti quando si scoprono le ferite del passato o gli sbagli commessi,ma anche per l'evoluzione che subisce durante la serie.


Tra gli altri studenti della Moordale High spicca indubbiamente Eric,il miglior amico di Otis, che è a tutti gli effetti il terzo protagonista della serie. Anche lui viene caratterizzato ottimamente,ma secondo me diventa più interessante verso il finale,quando praticamente diventa più maturo e caratterizzato rispetto al classico "amico gay" dei primi episodi. Un altro bel personaggio che ci regala la serie è Adam,la cui storyline può sembrare leggermente di sfondo alla serie,ma è ben realizzata e presenta un interessante decostruzione della figura del bullo.


In definitiva,Sex Education è una gran bella serie,una piccola rinascita del teen drama fatto bene,incanalato attraverso uno stile britannico che si rivela qualche spanna sopra molti prodotti americani. Notizia di oggi è anche l'ovvio rinnovo per la serie,che ha avuto un enorme successo in tutto il mondo,inutile dire che non vedo l'ora di vedere cosa combineranno nella seconda stagione. Concludendo,Il tema del sesso che può sembrare il perno della serie è,secondo la mia interpretazione,un modo più onesto e schietto di descrivere il mondo adolescente contemporaneo,ma rimane in secondo piano rispetto all'ottima scrittura dei personaggi principali,a cui ci si affeziona facilmente e sì,anche al tifo per alcune coppie,come nelle migliori soap opera.

Nessun commento:

Posta un commento