Green Book si ispira ad una storia vera,che ha visto negli anni '60 il buttafuori italoamericano Tony Villalonga (Tony Lip per gli amici) accompagnare il pianista afroamericano Donald Shirley per un tour in giro per l'America,passando anche in quegli Stati del profondo sud dove la situazione delle persone di colore era quella che era. I due,anche se profondamente diversi,instaureranno una forte amicizia,un legame che dovrà confrontarsi con i pregiudizi e il razzismo delle persone.
La pellicola è diretta da Peter Farrelly,un asso delle commedie che generalmente lavora insieme al fratello Bobby. I due hanno firmato assieme film famosi come Tutti pazzi per Mary,Lo spaccacuori e Scemo & +scemo 2,ma con Green Book,Peter si lancia verso un tipo di film più maturo e drammatico,non perdendo mai una vena ironica che non guasta,che non fa altro che rendere il film divertente e maturo allo stesso tempo.
Il film è davvero bello,con una trama semplicissima e lineare e dei personaggi scritti meravigliosamente,infatti il genio del film è stato anche quello di mettere insieme due personaggi così diversi uno dall'altro e calarli negli Stati Uniti del 1962,con annessi e connessi,e il bello di tutto ciò è che è una storia vera.
Il tema del razzismo è molto caro ad Hollywood,soprattutto negli ultimi anni (vedasi Moonlight) ed è già presente fra i film in gara quest'anno,infatti ne avevamo discusso quando abbiamo parlato di Black Panther e Blackkklansman,però uno spunto di riflessione sta nel fatto che gli altri due film sono diretti da registi neri (rispettivamente Ryan Coogler e Spike Lee),mentre Green Book da un regista bianco. Mi spiego meglio,Black Panther trattava l'argomento attraverso la lente del supereroismo ovviamente,mentre Blackkklansman si concentrava su un episodio degli anni settanta americani (un decennio dopo Green Book) e per quanto anche lì c'era un rapporto fra un bianco e un nero,il film trattava il tutto da un punto di vista "nero". In entrambi i casi l'identità delle pellicole è molto forte,soprattutto perché sempre in entrambi i casi è presente una notevole dose di violenza (ma questa non è una critica,è una constatazione di fatto). Green Book offre un punto di vista diverso.
Ora non sto dicendo che l'approccio all'argomento del film di Farrelly sia migliore o più giusto rispetto a quello di Black Panther e Blackkklansman,anche perché entrambi gli altri film mi sono piaciuti molto e hanno trattato l'argomento in modo studiato e per niente banale,ma dico semplicemente che Green Book offre un punto di vista diverso attraverso i due protagonisti. Nel film quello che reagisce ai soprusi e ai pregiudizi non è il nero,ma il bianco e quello che ragiona e riflette con raziocinio e lungimiranza non è il bianco,ma il nero. Inoltre il film prende in esame il punto di vista personale dei personaggi (realmente esistiti) e non generalizza il discorso sul razzismo,non diventa mai banale e scontato e non si trascura mai l'argomento principale del film: l'amicizia.
Viggo Mortensen interpreta magistralmente Tony Lip. L'iconico attore di Aragorn ne Il Signore degli Anelli (e decine di altre pellicole famose),negli ultimi anni si è distinto in una performance di alto livello in Captain Fantastic nel 2016,per cui gli è valsa la seconda nomination agli Oscar nell'edizione 2017 (la prima la ottenne nel 2008),dopo una serie di partecipazioni a film stranieri. Devo essere sincero nel dire che inizialmente mi faceva storcere il naso l'idea di Mortensen (di origini danesi) che interpretava un italoamericano,ma mi sono ricreduto subito,perché l'interpretazione di Lip è a dir poco magnifica,curata in ogni dettaglio da parte dell'attore. Tony è il classico italoamericano e il film non si fa remore a parlare degli stereotipi con cui ci bollano negli States,quindi va elogiato il lavoro degli sceneggiatori e dell'attore nel tratteggiare Tony in modo non banale,senza fargli perdere la propria identità da "mangiaspaghetti" che lo caratterizza,rendendolo un personaggio tridimensionale.
Mahershala Ali torna ancora sul grande schermo con una performance grandiosa,che gli è già valsa la vittoria del Golden Globe per miglior attore non protagonista. Ali ha già conquistato l'Academy nel 2017 per Moonlight ed è uno degli attori più prolifici in circolazione. In Green Book interpreta Donald Shirley,un personaggio interessante,che si scopre poco a poco e che è detentore di grandi valori. Un personaggio complicato e sofisticato,che evolve e cresce insieme a Tony durante il film,di cui è sicuramente il perno,con la sua dignità e la sua determinazione e soprattutto con la sua musica,piena del talento mostruoso da pianista che però sembra essere a volte una condanna per il personaggio.
Green Book ha un bellissimo messaggio da trasmettere agli spettatori ed è un film che fa riflettere,ridere e che tenta di parlare al cuore della gente,con una storia vera e attraverso le parole di personaggi reali. Qualche curiosità sul film: uno degli sceneggiatori altri non è che il figlio di Tony Villalonga,Nick Villalonga e forse molti non sanno che Tony Lip è stato un attore durante la sua vita,partecipando con piccoli ruoli in film del calibro de Il Padrino,Toro Scatenato,Quei Bravi Ragazzi e Donnie Brasco,ma sopratutto ha interpretato il ruolo di Carmine Lupertazzi nella famosissima serie tv I Soprano. Si è spento nel 2013 e proprio Don Shirley è venuto a mancare qualche mese dopo. Sono rimasti amici per tutta la vita.
Green Book conta 5 nomination,le più importanti per miglior film,miglior attore non protagonista per Mahershala Ali e miglior attore protagonista per Viggo Mortensen. È nominato anche per miglior montaggio e miglior sceneggiatura originale. Il film ha fatto incetta di premi,vincendo il Golden Globe per miglior film commedia e Ali ha vinto anche il BAFTA per miglior attore non protagonista (oltre al già citato Golden Globe per lo stesso ruolo).
La Road to Oscar finisce qui,per me è stata una grandiosa full immersion nei migliori film del 2018 ed è stata una delle poche volte in cui ho potuto vederli tutti (almeno quelli che gareggiano per miglior film),dato che gli altri anni capitava che alcuni venivano premiati,ma dovevano ancora uscire nelle sale italiane. Credo di aver detto tutto quello che avevo da dire,non mi resta altro da fare che darvi appuntamento a domani,con la lista dei vincitori degli Oscar di quest'anno.
That's all folks,ci risentiamo dopo la notte delle stelle.










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