domenica 17 febbraio 2019

First Man: un piccolo passo per un uomo (Road to Oscar 2019)

Lungo questa corsa agli Oscar fatta di recensioni e approfondimenti,mi permetto una piccola digressione,dato che il film di oggi ha 4 nomination,ma tutti tecnici. Non concorre a miglior film,ma per me è giusto dedicare uno spazio anche a First Man,il biopic diretto dall'astro nascente Damien Chazelle,scritto da Josh Singer e con Ryan Gosling nel ruolo del primo uomo a mettere piede sulla luna,Neil Armstrong.


Basato sulla biografia ufficiale "First Man: The Life of Neil A. Armstrong" scritta da James R. Hansen,il film presenta le vicende dell'astronauta più famoso della storia,Neil Armstrong (Ryan Gosling),durante il decennio degli anni sessanta fino alla celebre missione dell'Apollo 11,che lo porterà a diventare il primo uomo sulla luna.


Anche per questo film,come per A Star is Born,c'è una piccola curiosità riguardo la produzione,infatti i diritti della biografia ufficiale scritta da Hansen furono comprati originariamente dalla Warner Bros nel 2003 e dietro alla macchina da presa doveva esserci Clint Eastwood (già,proprio come per A Star is Born),che come regista è noto per i biopic,ma alla fine non se ne fece più nulla e in seguito l'Universal ricomprò i diritti per il film,affidando a Damien Chazelle la regia e la sceneggiatura a Josh Singer,con la produzione esecutiva di Steven Spielberg.


Damien Chazelle è una delle firme in forte ascesa ad Hollywood,alla sua quarta regia con First Man,dopo gli enormi successi di Whiplash (2014),ma soprattutto La La Land (2016) per il quale ha vinto l'Oscar alla miglior regia e "per poco tempo" anche per miglior film (memorabile la figuraccia nell'edizione 2017). Un regista molto giovane e amante della musica,sopra la quale erano basati i suoi due precedenti successi,ma che questa volta si cimenta in un biopic.


Lo stile del regista rimane invariato anche senza la presenza della musica,anzi,proprio l'assenza di essa non fa altro che rafforzare i lati umani e intimisti del film,molto cari a Chazelle. Ci sono molti modi per approcciarsi ad un biopic,a volte si idolatra la figura storica di cui si devono raccontare le gesta e a volte si cerca di trattare il personaggio per quello che è,ovvero una persona reale che in qualche modo ha segnato la storia. First Man rientra nella seconda categoria.


Chazelle mette al centro il lato più psicologico di Armstrong,che non viene trattato come il classico eroe americano,ma come una persona normale,dai forti valori e molto determinata,che deve affrontare anche le avversità più spiacevoli della vita,quindi è da lodare come non si è trattato lo storico allunaggio dal punto di vista patriottico americano,che sarebbe risultato molto stucchevole e banale per quanto mi riguarda,ma è stato trattato dal punto di vista più umano possibile,ricevendo anche alcune critiche da politici americani per questo,mentre io ho apprezzato davvero tanto questo punto.


Il film non sembrerà "adrenalinico" né tantomeno colorato come La La Land,ma la regia è davvero impeccabile,con le scene nello spazio girate magnificamente da Chazelle,penso proprio verranno ricordate per il loro realismo e per una precisione "artistica" che rasenta la perfezione. Il tutto poi si amalgama alla perfezione con la sceneggiatura di Singer e con un cast funzionale.


Ryan Gosling torna a collaborare con Chazelle ed interpreta in modo impeccabile Armstrong,come al solito la recitazione di Gosling la si apprezza molto più nelle espressioni e nei silenzi che nei dialoghi. Il resto del cast comprende Claire Foy,Jason Clarke,Corey Stoll e altri,si distinguono la Foy nel ruolo di Janet,la moglie di Neil e Stoll nella simpatica parte di Buzz Aldrin,il secondo uomo sulla luna.


La pellicola si concentra sulla figura di Armstrong come uomo,come padre,come marito e poi come astronauta,infatti la mia scelta per il  titolo del post ha un significato,ho preso la prima parte della celeberrima frase dell'astronauta perché di solito quando pensiamo all'allunaggio lo associamo alla parte più mitica della faccenda,a quella che coinvolge l'enorme balzo per l'umanità,ma First Man si concentra su quel piccolo passo,su quel singolo uomo che lo ha compiuto e su tutto ciò che ha passato per compierlo,quel passo.


Ritornando al discorso della digressione di inizio post e quindi collegandoci agli Oscar di quest'anno,First Man conta 4 nomination,tutti tecnici,cioè: migliori effetti speciali,miglior sonoro e montaggio sonoro e miglior scenografia. Quindi,con tutto il rispetto per gli Oscar tecnici,l'Academy ha snobbato il film per quanto riguarda i premi che contano,non candidandolo per miglior film,ma neanche Chazelle per miglior regia o Gosling per miglior attore protagonista,secondo me almeno una nomination fra queste tre andava fatta,almeno per riconoscere l'indubbia qualità del film. Davvero un gran peccato,comunque io non sono l'Academy,il film mi è piaciuto e dato che bene o male sarà presente all'edizione di quest'anno ne ho parlato comunque.

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