mercoledì 17 aprile 2019

Ant-Man: il piccolo grande eroe (Road to Avengers Endgame)

Concludiamo la fase due del MCU con una pellicola che si è fatta molto attendere e dai risvolti sorprendenti, dopo i Guardiani la Marvel tenta ancora una volta di sorprendere il pubblico proponendo personaggi che un tempo nessuno avrebbe mai pensato che sarebbero stati trasposti al cinema, questa volta però non parliamo di alieni, fuorilegge cosmici e procioni parlanti, ma di un uomo formica. Già, Ant-Man. Inoltre vorrei festeggiare il cinquantesimo post del blog.


La storia di un film di Ant-Man parte da lontano, dal 2006, quando la Marvel comincia a pensare di creare un universo cinematografico, infatti il primo film del MCU doveva essere proprio Ant-Man e la produzione aveva affidato la regia e la sceneggiatura a Edgar Wright, astro nascente del cinema britannico. Wright fa ritardare la produzione e quando gli si accavallano altri impegni gli Studios decidono di rinviare a data da destinarsi il film sul piccolo eroe e di puntare su un altro personaggio, Iron Man. Wright ritorna sul film nel 2011 e nel 2012 sembra essere confermata la sua presenza dietro la macchina da presa, Ant-Man si farà. Per il ruolo del protagonista Scott Lang (il secondo Ant-Man dei fumetti) viene scelto il re delle commedie Paul Rudd ed è notizia eclatante l'entrata nel cast del mostro sacro Michael Douglas che interpreta Hank Pym (primo storico Ant-Man). Poi il film rischia di non vedere mai la luce quando Wright abbandona il progetto (anche se verrà comunque accreditato come sceneggiatore) per divergenze creative con la produzione (curioso come arrivati a questo punto cominciano questi episodi di divorzi creativi, dopo Whedon), comunque Ant-Man si salva quando sopraggiunge alla regia Peyton Reed e alla sceneggiatura Adam McKay e lo stesso Paul Rudd. Nel cast sono presenti anche Evangeline Lilly, Michael Pena, Corey Stoll e Bobby Cannavale.


Ant-Man si inserisce nella nuova carrellata di trasposizioni Marvel che intervallati con i sequel degli altri film propongono nuovi eroi sullo schermo, ora sembra una cosa consolidata è molto redditizia (visto i miliardi di Black Panther e Captain Marvel) ma già con Guardiani della Galassia sembrava una scommessa (comunque vinta) e ora la Marvel portava sullo schermo un uomo formica. Ant-Man è fra i primi supereroi creati da Stan Lee e Jack Kirby nel 1962, che però crearono Hank Pym, mentre il suo successore Scott Lang stato creato nel 1979.


Il film la butta fin da subito sulla commedia, in una via di mezzo fra la classica origin story e l'umorismo che comincia a dilagare fra i film Marvel da Guardiani in poi, ma il tono e lo spirito del film sono azzeccati, dopotutto non si può fare un film completamente serio su un supereroe che si rimpicciolisce e controlla le formiche. Non solo un origin story, ma anche un heist movie, cioè una trama che verte su un furto (alla Ocean's Eleven per intenderci) che ben si mescola con la trama generale e i personaggi. Il film è ambientato a San Francisco, lontano dalla New York degli Avengers, ma il film si collega comunque con il resto del MCU, sia per i cameo presenti nel film sia per la figura di Hank Pym, legata al passato dell'universo Marvel. Diverte molto ma emoziona anche, Ant-Man, fra drammi famigliari e il rapporto fra padri e figlie, perno centrale dei protagonisti del film.


Scott Lang è un ladruncolo un po' sfigato e galeotto, ha il cuore dalla parte giusta e farebbe di tutto per passare più tempo con sua figlia Cassie, mentre Hank è uno scienziato ritiratosi dal mondo dei costumi e delle avventure dopo aver perso molto ed essere stato tradito, che non riesce a riprendere il rapporto con sua figlia Hope, anche lei brillante e determinata. A tutto questo aggiungete le formiche, il rimpicciolirsi, uno scienziato pazzo e una banda di ladruncoli esilaranti e otterrete il primo film di Ant-Man.


Paul Rudd ha interpretato per gran parte della sua carriera l'eroe delle commedie ed è adattissimo per vestire i panni di Scott Lang, bravo e divertente. Michael Douglas ha la parte del leone, un altro grande attore che entra a far parte del MCU con un ruolo di primo piano e fondamentale. Evangeline Lilly interpreta Hope Pym, la figlia di Hank e paradossalmente è molto più forte e motivata del protagonista, avendo molto spazio nel film per caratterizzare il personaggio. Corey Stoll si aggiunge agli altri villain Marvel piatti e inutili, come ogni volta è davvero un peccato, ma nel film c'è davvero pochissimo spazio per il cattivo e in quel poco che c'è perde anche di credibilità, ormai in ogni film Marvel che ha un tono e una direzione ben precisa (in questo caso introdurre il personaggio con il tono da commedia) a farne le spese è il villain, quasi completamente sacrificato per il bene della trama.


Le curiosità:

-l'altro grande concorrente per il ruolo di Scott Lang insieme a Paul Rudd era Joseph Gordon-Levitt;

-dopo aver partecipato a questo film, Michael Douglas è diventato l'idolo dei suoi figli e dei loro amici, che prima invece quasi snobbavano la sua carriera (e i suoi due Oscar vinti);

-inizialmente per il ruolo di Jim Paxton (interpretato poi da Bobby Cannavale) aveva firmato Patrick Wilson.

1 commento:

  1. uno dei miei film preferiti, che è rimasto nella mia memoria così come altri film https://igds.stream appunto...

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