Riprendiamo la Road e addentriamoci nella Fase Due del MCU, nuovo giro di sequel e questa volta tocca al figlio di Odino con la prima pellicola interamente distribuita dalla Walt Disney Motion Pictures, nuova proprietaria della Marvel (Comics, Entertainment, Studios e tutto il resto). Si parla del secondo film dedicato al dio del tuono, Thor-The Dark World.
Già nel 2011 e con l'uscita del primo film su Thor, si parlava di un sequel dello stesso, ma feige chiarì che avrebbero aspettato The Avengers e che quasi sicuramente dopo di esso Thor avrebbe intrapreso una nuova avventura, inoltre la produzione voleva prima vedere quanto effettivamente il primo film avrebbe guadagnato. Con l'avvento della Disney e dopo il grande successo mondiale di The Avengers si fissa il 2013 come anno per l'uscita di un secondo film su Thor, per la regia si avvicendano numerosi nomi, da Kenneth Branagh (regista del primo film) a Patty Jenkins (futura regista di Wonder Woman) ma poi la regia viene affidata ad Alan Taylor, noto per aver diretto il Trono di Spade. Il cast viene riconfermato, giusto Fandral viene qui interpretato da Zachary Levi mentre per il villain del film, l'elfo oscuro Malekith il dannato, viene scritturato Christopher Eccleston, dopo l'avvicendamento di vari nomi anche qui. La sceneggiatura subirà diversi rimaneggiamenti ed infine verrà sviluppata dal classico duo Markus & McFeely.
Thor-The Dark World ci riporta su Asgard e ci fa vedere le conseguenze di The Avengers soprattutto per lo status quo di Loki, inizialmente non presente nel film ma poi incluso vista la grande popolarità del personaggio dopo il film sui Vendicatori, oltre a riportare in scena Jane Foster (Natalie Portman) e i comprimari di Thor visti nel primo film. Purtroppo però ci ritroviamo un film che in poche parole, è stato fatto giusto per.
Mi spiego meglio, il film non ha grossi difetti e non è brutto, ma per tutta la durata della pellicola si ha la sensazione di non aver nessun bisogno di questo film, non rappresenta niente di nuovo per il personaggio o per il MCU (a parte l'introduzione di una nuova gemma dell'infinito) e sembra sia stato fatto più per dovere (vista la nuova carrellata di sequel) che per necessità di raccontare qualcos'altro su Thor.
Comunque Chris Hemsworth mantiene il suo piglio epico e si può dire sia sempre più a suo agio nel ruolo di Thor, c'è più spazio per l'Odino di Anthony Hopkins, l'Heimdall di Idris Elba e soprattutto per il Loki di Tom Hiddleston, ormai vero e proprio personaggio "jolly" delle pellicole. Malekith è fra i villain più piatti del MCU, zero caratterizzazione e Eccleston fa poco e niente, la Portman torna ad interpretare Jane Foster, ma la storia catapulta il personaggio in un ruolo al centro della trama che non ci azzecca niente con il personaggio, ma non stona ai fini della trama.
In ogni caso nel film abbiamo più Asgard e più cose sui Nove Regni, infatti le parti peggiori sono quelle sulla Terra, compresa la battaglia finale, comunque bisogna dire che anche per questo film si mantiene un tono epico (a parte la scena di Thor in metropolitana) che purtroppo non si può dire per il terzo film.
Le curiosità sul film:
-per il film sono stati realizzati 30 diversi martelli per Thor, con caratteristiche diverse e Hemsworth si divertiva su set a lanciarli sull'appendiabiti e centrare il bersaglio;
-l'attrice Jaimie Alexander ha subito un grave incidente sul set che rischiava di esserle fatale, infatti è scivolata su una piattaforma di metallo e un disco dello stesso materiale le si è conficcato nella spina dorsale, scheggiando 11 vertebre. Per fortuna non ha avuto danni seri ed è rimasta solo un mese fuori dalle riprese;
-nella scena della convergenza le diverse forme dei mondi che si allineano formano la classica sagoma di Topolino, infatti questo film è il primo interamente distribuito dalla Disney, già proprietaria della Marvel dal 2009, ma la gli Studios avevano un accordo con la Paramout fino ad Iron Man 3.






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