martedì 16 aprile 2019

Guardiani della Galassia: un' amabile banda di idioti (Road to Avengers Endgame)

Rimaniamo nel 2014 con il secondo film del MCU di quell'anno, un film "anomalo" apparentemente scollegato dalle vicende degli Avengers, ma comunque fondamentale per l'universo Marvel, oltre ad aver rivoluzionato un po' di cose. È il momento di allontanarci dalla madre Terra per seguire le vicende di un gruppo di disadattati uniti dal fato per proteggere l'universo, i Guardiani della Galassia.


Fin dal 2010 Kevin Feige si era dimostrato divertito all'idea di trasporre le avventure cosmiche di un super gruppo Marvel non molto conosciuto, ma la grande svolta è stata l'affidamento dell'opera a James Gunn, già regista di Super e grande fan dei fumetti. L'idea degli Studios è quella di portare al cinema il lato cosmico della Marvel, soprattutto in vista della trama orizzontale che riguarda le gemme dell'infinito e Thanos, così si decide di lanciare questo team al cinema attraverso lo stile irriverente e pop di James Gunn.


Gunn abbraccia gran parte della produzione del film, oltre alla regia scrive anche la sceneggiatura insieme a Nicole Perlman e ha l'ultima parola sul cast, un cast eccezionale che si compone di: Chris Pratt, attore perlopiù comico scelto proprio da Gunn per il ruolo di Peter Quill il fuorilegge cosmico, Zoe Saldana interpreta la figlia di Thanos, Gamora, la donna più letale della galassia, Dave Bautista nel ruolo di Drax il distruttore, mentre Bradley Cooper dà la voce al procione armaiolo Rocket e Vin Diesel al suo compare floreale Groot. Lee Pace è Ronan il villain signore della guerra kree e Glenn Close è Nova Prime, capo delle forze di polizia Nova. Ritroviamo anche Benicio del Toro nel ruolo del Collezionista e per la prima volta Josh Brolin interpreta per breve tempo (ma ad effetto) il titano pazzo Thanos.


In molti potevano pensare a Guardiani della Galassia come una scommessa folle dei Marvel Studios, che questa volta portavano sullo schermo personaggi totalmente sconosciuti al pubblico e già poco famosi nei fumetti, ma l'audacia è stata ripagata da un successo clamoroso superando i 700 milioni di dollari al box office mondiale è un impatto culturale che ha portato i personaggi protagonisti a diventare ben presto iconici e amati dal pubblico. Tutto ciò si deve anche e soprattutto a James Gunn, che riesce a mettere su un film divertente e scanzonato pieno di effetti speciali e azione, ma che riesce anche ad emozionare e a farci affezionare ai protagonisti, veri e propri antieroi, nonché degli sfigati disadattati che hanno l'opportunità di salvare la galassia e forse anche trovare una famiglia gli uni negli altri.


Chris Pratt è un magnifico Star-Lord, l'avventuriero farfallone e scansafatiche fan degli anni '80 che diventa il leader del gruppo suo e deve gestire i traumi del passato. Zoe Saldana è il personaggio più forte dal punto di vista del carattere e Gamora avrà un ruolo centrale nel futuro del MCU. Bautista diverte con il suo Drax, fonte inesauribile di gag (e nel Vol.2 ancora di più) ma se la gioca con Rocket e Groot per le battute più divertenti e dissacranti. Un gran peccato per Lee Pace e il suo Ronan, cattivo piattissimo ma comunque minaccioso.


Guardiani della Galassia ha portato grandi novità al MCU, uno stile nuovo e più frizzante e un tono molto scanzonato, in alcuni casi pure troppo, infatti una delle conseguenze che si andranno a sviluppare dopo questo film è l'inclusione massiccia di battutine e gag nei film Marvel (e di conseguenza in tutti i cinecomics) come se fossero delle parti e battute obbligatorie da inserire. Personalmente in molte occasioni ho odiato questo cambiamento che ammazza i toni seri dei film e risulta non poco fastidioso, ma non è una colpa dei Guardiani di Gunn, perché nel loro film la cosa funzionava e aveva un perché, inoltre questo primo film ha un equilibrio fra serio e umoristico che invece manca al secondo capitolo, ma su quello ci arriveremo.


Le curiosità:

-Vin Diesel ha registrato più di mille "io sono Groot" per il film e la partecipazione al film lo ha aiutato ad uscire dalla depressione in cui era caduto dopo la morte dell'amico Paul Walker;

-durante le riprese dello scontro tra Star-Lord e Gamora, Zoe Saldana ha quasi fracassato le costole di Chris Pratt, perché quest'ultimo senza avvertire la collega aveva deciso di non indossare le protezioni che si usano sul set per le scene di lotta;

-Gunn non voleva neanche vedere il provino di Chris Pratt per Peter Quill, ma poi un assistente lo convinse e bastarono 30 secondi a Pratt per convincere il regista a dargli il ruolo.

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