martedì 23 aprile 2019

Ant-Man & The Wasp: una piccola grande famiglia (Road to Avengers Endgame)

Siamo quasi arrivati alla fine di questa lunga cavalcata, dopo Black Panther c'è Infinity War, lo so e so anche di aver detto di voler seguire un ordine cronologico per questa Road, ma ho poi deciso di parlare prima di Ant-Man & The Wasp e di Captain Marvel e infine, come ultima tappa della corsa, di Infinity War, dopotutto la terza pellicola degli Avengers e la quarta in uscita fra pochi giorni sono stati girati insieme e compongono un'unica opera completa, inoltre mi piacerebbe di più concludere la Road con Infinity War per preparare al meglio il terreno per Endgame.


Ritornando alla seconda pellicola dedicata all'uomo formica di casa Marvel, già dal 2015 con l'uscita del primo film, il regista Peyton Reed si disse interessato a tornare a raccontare le (dis)avventure di Scott Lang e soci e magari questa volta metterci anche un po' più di suo (infatti nel primo film sostituì all'ultimo Edgar Wright). Dopo aver rimesso sotto contratto Reed, la Marvel si preoccupa di fare lo stesso con il cast del primo film al gran completo, prima di scritturare le new entry. Paul Rudd torna a collaborare alla sceneggiatura e ritorna anche Adam McKay, la storia seguirà gli spunti lasciati in sospeso alla fine del primo film e dovrà tenere conto degli eventi che hanno visto coinvolto Scott in Civil War, nonché la nuova abilità di ingigantirsi. Il MCU è ormai il mega franchise più popolare del momento e il più redditizio, infatti nel film ci sono new entry di alto livello, per il ruolo dell'ex socio di Hank Pym, Bill Foster, viene scritturato Laurence Fishburne e per interpretare la moglie di Hank, Janet van Dyne (storica Wasp dei fumetti), viene scelta nientedimeno di Michelle Pfeiffer. Si aggiungono al cast anche Hannah John-Kamen, nel ruolo della villain Ghost, e David Dastmalchian.


Il film è divertente e a tratti anche emozionante, un buon sequel, che però non arriva al primo film, anche se la chimica far gli attori è già ben rodata. La trama non è granché, la storia che riguarda Janet è sicuramente la colonna portante del film ed è infatti gestita davvero molto bene, così bene che effettivamente tutti gli altri eventi del film, da Ghost ai guai con la polizia e i malviventi, passano in secondo piano e perdono d'importanza. Quindi la trama generale non prende più di tanto, ma la storyline del regno quantico e di Janet riesce a coinvolgere ed emozionare, inoltre al contrario di altri sequel, questo Ant-Man & The Wasp porta qualcosa di nuovo sul personaggio e i suoi comprimari, che assumono sempre più spessore e carattere.


La più grossa novità la si può già notare nel titolo, è proprio lei, Wasp, ben più di una classica spalla, una vera e propria co-protagonista, la cui evoluzione è già forte di una buona caratterizzazione derivata dal primo film e lo stesso vale per suo padre. In questo secondo film si dà maggiore spazio ad Hank Pym, un personaggio fondamentale e tra i miei preferiti, sfaccettato e ben caratterizzato, che in questo film entra in azione molto di più rispetto al primo. Dopotutto non c'è più bisogno di introdurre i personaggi e a beneficiarne è anche il protagonista, Scott, che rimane comunque il "titolare" e diventa sempre più umano e più vicino a noi di tanti altri eroi, grazie alle sue sfortune e ai suoi problemi, ma anche grazie alla sua sbadataggine, tanto alla fine lo sappiamo, farà di tutto per risolvere le cose.


Purtroppo non è tutto rose e fiori, come detto la trama generale che riguarda Ghost l'ho trovata poco importante e influente, una trama aggiuntiva messa quasi a forza, anche se poi nel finale si collega bene con il tutto. Quello che ho trovato totalmente superfluo è stato il coinvolgimento di malviventi e piedipiatti, messi più che altro per coinvolgere i resto dei comprimari amici di Scott, che nel primo film potevano risultare divertenti e perfino utili, ma che in questo secondo film sembrano più un peso per la trama.


Paul Rudd ha fatto suo il personaggio ormai, al contrario di altri, brilla molto di più in singolo che in gruppo e nel film porta sempre più umanità in Scott Lang. Evangeline Lilly aveva già reso bene la sua Hope nel primo film, in questo secondo capitolo è più coinvolta e più protagonista, facendo brillare ancora di più il personaggio. Michael Douglas è un signor attore e un Hank Pym perfetto, ha maggiore spazio in questo film e lo sviluppo del personaggio è molto apprezzato e ben fatto. Ruba davvero la scena Michelle Pfeiffer nel ruolo fondamentale di Janet van Dyne, fulcro della trama del film e per questo non molto presente, ma quando appare riesce con poco a rendere al meglio la sua figura. Un po' sacrificato Laurence Fishburne nel ruolo di Bill Foster, è stata un aggiunta che non ha avuto molto sviluppo nel film, ma come personaggio funziona.


Ant-Man & The Wasp è un buon film Marvel, un buon sequel che emoziona e anche se non arriva al primo, comunque porta qualcosa di nuovo sul personaggio e il suo mondo, soprattutto i comprimari sono maggiormente sviluppati e tutti insieme formano una piccola grande famiglia di eroi, nell'ambito del MCU solo con Ant-Man si poteva fare qualcosa del genere.


Le curiosità:

-inizialmente per il ruolo di Janet van Dyne Michael Douglas avrebbe voluto la moglie Catherine Zeta-Jones, mentre il nome di Michelle Pfeiffer venne fatto per la prima volta da Evangeline Lilly, un consiglio poi seguito dalla produzione;

-una curiosa coincidenza coinvolge Laurence Fishburne e Michelle Pfeiffer, cioè l'aver partecipato a film della concorrenza, cioè della Dc, infatti Fishburne ha interpretato Perry White (editore del Daily Planet) in Man of Steel e Batman v Superman, mentre la Pfeiffer ha interpretato un indimenticabile Catwoman in Batman-il ritorno di Tim Burton;

-l'intero film è ambientato nella durata di tre giorni e tutti gli eventi sono antecedenti a Infinity War, solo la prima scena dopo i titoli di coda è ambientata "in contemporanea" con la terza pellicola degli Avengers (e dovrebbe collegarsi direttamente con Endgame) e la seconda scena dopo i titoli di coda dovrebbe essere ambientata qualche tempo dopo Infinity War.

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