giovedì 25 aprile 2019

Avengers Endgame: Vendicatori Uniti! (Recensione)

«E venne un giorno, come nessun altro, in cui gli eroi più potenti della Terra si unirono contro una minaccia comune. Quello fu il giorno in cui nacquero i Vendicatori, per combattere quelle battaglie che nessun supereroe, da solo, avrebbe mai potuto affrontare.»

Non ci sono parole migliori di quelle che accompagnano le avventure fumettistiche dei Vendicatori dal 1962, per introdurre questa recensione, o meglio, io non ne ho. L'attesa è finita, il film evento dell'anno è arrivato e niente sarà più come prima, quante volte abbiamo sentito questa frase, ma questa volta è davvero così. Avengers Endgame pone fine al MCU per come lo abbiamo conosciuto e amato fino ad oggi, è la chiusura di una saga iniziata 11 anni fa, con il primo film di Iron Man, ma da quel primo film di strada se n'è fatta, eccome se n'è fatta.


In queste settimane abbiamo ripercorso tutte, ma proprio tutte le tappe del MCU, abbiamo visto la sua lenta ed inesorabile evoluzione che ha portato questi film a diventare la più grande saga cinematografica dei tempi nostri, qualcosa che non si era mai visto al cinema e che bene o male, la storia della settima arte l'ha fatta. Personalmente sono molto, molto attaccato a questo universo narrativo, l'ho visto nascere al cinema ed è diventata parte della mia vita da appassionato, come per moltissimi altri, il Marvel Cinematic Universe è diventato qualcosa di molto personale, ed è davvero straordinario come questa nuova mitologia moderna abbia conquistato davvero tutto il mondo e come in un periodo in cui le persone vanno sempre meno al cinema, questo franchise sorregga tutta l'industria cinematografica sulle proprie spalle, ed è un fatto oggettivo che anche i detrattori dei cinecomics e dei supereroi devono accettare. Insomma, davvero niente male per personaggi creati quasi sessant'anni fa.


Ci siamo emozionati, ci siamo divertiti e sì, ci siamo anche divisi in questi anni, guardando questi film e sapevamo che niente è per sempre, che prima o poi, la fine sarebbe giunta. Ed eccola. Endgame è la fine di quel viaggio, un viaggio decennale che ci ha portato in una caverna afghana a supportare un genio miliardario prigioniero, nel '45 insieme ad un gracile soldato pronto a tutto per difendere e combattere per la giustizia e la libertà è che ci ha portato persino sulle guglie dorate della dimora degli dei, per seguire le avventure di un dio arrogante che deve imparare l'umiltà, ma non solo, ambiamo trovato spie, arcieri, stregoni, armature a non finire, uomini insetto, una banda di idioti in giro per la galassia, ma anche qui non bastava, perché poi li abbiamo visti unirsi, tutti quanti, tutti uniti, per fare quello che sanno fare meglio. Combattere. Resistere. Vendicare.


La fine è parte del viaggio, e il viaggio ci ha condotto fin qui, a Endgame, di nuovo da lui, la morte, il male, Thanos. Avengers Endgame è la definitiva resa dei conti fra gli Avengers e il loro peggiore nemico, colui che li ha spezzati e distrutti, ma è anche altro, molto altro. Avengers Endgame è anche la celebrazione di quanto fatto finora e per questo che al cast imponente del suo precedessore fa spazio un cast più ridotto, che fa risaltare, per l'ultima volta, i volti dei supereroi più iconici, i volti di Chris Evans e il suo Cap, Chris Hemsworth e il suo Thor, Mark Ruffalo e il suo Hulk, Scarlett Johansson e la sua Nat, Jeremy Renner e il suo Clint, ma soprattutto Robert Downey Jr. e il suo invincibile Iron Man.


Il film è il più lungo del MCU, dura ben 3 ore, ed è ovviamente diretto dai fratelli Russo, registi degli ultimi due Cap e di Infinity War, che con questo film si ritirano dal MCU (come gran parte del cast). Il film è stato girato in contemporanea con Infinity War e infatti gran parte dei difetti del film, che ahimè sono belli grossi, derivano proprio dal ritrovarsi un film con una prima parte incrostate e traballante. Secondo me la cosa deriva proprio dal fatto che la pellicola va vista come una seconda parte di Infinity War, molto probabilmente una visione consecutiva gioverebbe all'equilibrio del film. Quindi, togliendoci subito i sassolini dalla scarpa, bisogna dire che ci sono grossi difetti nel film, innanzitutto un inizio lento e incostante, qualche deus ex machina davvero grosso e anche abbastanza ridicolo, ma soprattutto delle scelte riguardo alcuni personaggi che fanno storcere tantissimo il naso.


Tutta la prima parte ti spiazza in modo altalenante, ci sono tantissime cose che non funzionano e la si butta un po' troppo sulla commedia e anche un sul cazzeggio vario, il rischio di ritrovarsi di fronte una grossa delusione è davvero alta, anche e soprattutto perché le aspettative per questo film schizzavano alle stelle. Secondo la mia personale opinione, si è deciso di puntare un po' troppo sull'autocelebrazione del MCU, che in alcuni casi funzionava, in altri sembrava solo ingarbugliarsi senza un perché. Arrivati ad un certo punto, ci si chiede se si è aspettato un anno per questo, è davvero questa l'epica conclusione? Sarà davvero tutto così, questo Avengers Endgame? Per fortuna no, per niente.


Nel secondo tempo, ma più che altro dopo un certo evento del film, si cambia registro, eccome se si cambia. Tutta la seconda parte, per poi arrivare alla battaglia finale, sono davvero l'apice della Marvel al cinema, l'epicità pura che ci si aspettava e anche molto di più. La battaglia finale è quanto di più grandioso e meraviglioso la Marvel potesse mai fare, il momento migliore dei supereroi al cinema, un momento che non si potrà mai ricreare in nessun modo in futuro, il momento in cui 11 anni di storie danno i loro frutti. Il momento più epico della storia dei supereroi.


La battaglia finale è veramente epica oltre ogni aspettativa, adrenalinica, grandiosa, realizzata benissimo, ma sopratutto emozionante. Emozioni forti, come solo una grande saga può regalare. Ti fa venire la pelle d'oca questa battaglia e molti dei momenti più epici di essa, si prova qualcosa a cui non si può arrivare con le parole, qualcosa di Marvel, di meraviglioso. Sono davvero tanti i momenti indimenticabili, ogni personaggio ha il suo, per me c'è n'è uno in particolare, che attendevo dal 2012 e che mi ha davvero emozionato tantissimo. E arrivati a quel momento, passa tutto in secondo piano, perché dopo le forti emozioni, arriva inevitabilmente la commozione. Tutte le cavolate fatte nella prima parte perdono di significato di fronte alla vera, ultima, battaglia degli Avengers, la vera guerra infinta, quella fra bene e male.


Ovviamente un film basato così tanto sulle emozioni, deve essere sorretto da un grande cast, e così è infatti. Chris Evans è Captain America, ora e per sempre, il solo unico Steve Rogers, anima e guida del gruppo, quando si tratta di lui sono sempre coinvolto, Cap è il mio personaggio preferito e nel film è rappresentato all'ennesima potenza, inoltre Evans sorregge sul serio il film, insieme a RDJ. Davvero difficile parlare del Thor di Chris Hemsworth, anzi, forse è meglio non parlarne proprio. Scarlett Joahnsson torna ad interpretare la Vedova Nera, personaggio con molte comparsate nel MCU e che nel film svolge un ruolo principale a cui viene dato molto spazio. Mark Ruffalo torna ad essere Bruce Banner/Hulk, il personaggio è centrale, ma non gli viene dato molto spazio. Al contrario viene dato maggiore visibilità ai due grandi assenti dello scorso film, Ant-Man (Paul Rudd) e Clint (Jeremy Renner), molto centrali e davvero ben sviluppati. Brie Larson torna dopo il film a lei dedicato, come Captain Marvel, ma anche essendo utile ai fini della trama, è probabilmente il personaggio più sacrificato del film, comunque è normale, visti i tanti personaggi e il fatto che un mese fa ha avuto la sua pellicola. Josh Brolin è Thanos, vero protagonista della pellicola precedente e messo, giustamente, in secondo piano in questo film, rimanendo comunque un grandissimo villain. No, non mi sono dimenticato, ma ho voluto lasciare per ultimo proprio lui, il genio miliardario playboy filantropo, Tony Stark, Iron Man e il suo interprete (e probabilmente alter ego) Robert Downey Jr. e la sua magistrale nuova performance del personaggio che interpreta da 11 anni. Iron Man è il fulcro del MCU, l'unico personaggio che ci ha accompagnato fin dall'inizio, perché era lui l'inizio.


Endgame, la fine dei giochi, il finale di partita, qualunque sia la traduzione che si voglia dare, è veramente la fine. Una conclusione epica che si affianca a Il Ritorno dello Jedi e al Ritorno del Re, per popolarità e impatto culturale, oltre che per le emozioni. Quindi sì, ci sono grossi difetti, alcuni imperdonabili, ma chi se ne frega, è la chiusura del cerchio, la fine del MCU per come lo abbiamo considerato fino ad oggi. Bisogna vedere il film per quello che è, la fine di tutto, perché niente sarà più come prima e quello che abbiamo visto sullo schermo ieri, non lo vedremo mai più. È l'epica conclusione dell'epopea Marvel, e proprio per questo, un nuovo inizio.




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