sabato 20 aprile 2019

Guardiani della Galassia Vol.2: problemi di famiglia cosmici (Road to Avengers Endgame)

La Road continua e arriviamo al 2017 con il nuovo capitolo delle mirabolanti gesta della banda di idiota più divertente dello spazio Marvel, i Guardiani della Galassia. Dopo 3 anni dal primo film James Gunn riporta nelle sale la banda, con qualche grossa aggiunta nel cast e "vol.2" nel titolo, alla maniera dell'adorato Awesome Mix di Peter Quill.


Dopo l'enorme e clamoroso successo del primo film, James Gunn si mise subito al lavoro sul sequel e anche sul terzo eventuale capitolo dedicato ai guardiani. Il cast ritorna al gran completo e ci sono aggiunte importanti, primo fra tutti Kurt Russell che veste i panni del misterioso padre di Peter Quill e Pom Klementieff nel ruolo di Mantis, ma il film vede numerosi cammei pop, infatti Sylvester Stallone interpreta Stakar e insieme a Ving Rhames, Michael Rosenbaum e Michelle Yeoh compongono la vecchia guardia dei Ravagers, i fuorilegge di cui faceva parte Peter Quill.


In questo secondo capitolo si dà maggiore spazio a Yondu, il mentore fuorilegge di Peter Quill interpretato da Michael Rooker, e a Nebula, la sorella di Gamora interpretata da Karen Gillan, infatti è ancora centrale il tema della famiglia disfunzionale, sia dei Guardiani stessi, sia dei loro legami con gli altri personaggi, Peter con il suo ritrovato padre e con Yondu, ma molto spazio è dedicato anche al rapporto fra le sorelle figlie di Thanos. A tutto ciò si va ad aggiungere anche una maggiore attenzione al carattere difficile di Rocket e il suo rapporto con gli altri personaggi, ma a parte questi elementi ora elencati, Guardiani della Galassia Vol.2 vede l'umorismo di Gunn scatenato ed elevato all'ennesimo potenza.


Il Drax di Dave Bautista fa crepare dalle risate e le battutine, ormai tipiche della Marvel ed introdotte proprio da Gunn, non stonano fino ad un certo punto, dico così perché mentre nel primo film c'era un equilibrio ben dosato fra i diversi toni della pellicola, in questo secondo capitolo in più occasioni prevale l'umorismo sfrenato di Gunn. Ovviamente è sempre presente una componente seria e soprattutto nel finale il lato più emozionante di questi personaggi e del loro folle mondo traspare molto bene.


Ancora più centrale è Peter Quill e Chris Pratt non delude, ma il personaggio meglio caratterizzato rimane, a parer mio, Gamora, interpretata da Zoe Saldana. Dave Bautista ruba la scena con il suo Drax, davvero il personaggio più divertente del film (ma forse di tutto il MCU). Una maggiore caratterizzazione per Rocket, la cui particolare figura si arricchisce di nuove sfaccettature. Groot, o meglio, Baby Groot strappa qualche sorriso, ma funge più che altro da "creaturina carina". Kurt Russell per niente svogliato e molto carismatico, perno centrale della trama, ma comunque non sorprende più di tanto, cosa che invece succede per Yondu, interpretato da Michael Rooker, uno dei più bei personaggi del film.


In sintesi, il film non delude, al contrario di altri sequel porta qualcosa di nuovo sui personaggi ed emoziona, rimane di poco inferiore al suo predecessore, ma apprezzo il non voler ricalcare le orme del primo film e le evoluzioni nelle relazioni fra i membri del gruppo sono gestite benissimo, come anche i dialoghi, la trama generale non colpisce più di tanto.


Le curiosità:

-come già detto, nel film ci sono un paio di cammei di star hollywoodiane, ma in seguito alla morte di David Bowie, Gunn rivelò che gli proposero di fare un cameo nel film;

-Groot comunica solo con la frase "Io sono Groot" con diverse inflessioni, il regista James Gunn ha quindi creato per se stesso e per Vin Diesel una sceneggiatura che contiene i dialoghi di Groot in inglese;

-Gary Oldman, Viggo Mortensen, Christoph Waltz, Christopher Plummer, Max von Sydow e Liam Neeson erano candidati per il ruolo del padre di Peter Quill.


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